"Quella di Barcellona è stata una buona settimana. Sicuramente c'è tanto da fare e su cui lavorare ma la cosa buona è stata riuscire a giocare tre partite di livello che mi mancavano da un po' di tempo e che mi fanno arrivare qui con un po' più di fiducia sia nel fisico che nella testa".
Lorenzo Musetti riparte con ottimismo dal Masters 1000 di Madrid: "Sono contento di giocare a Madrid dove l'anno scorso andò benissimo, è sempre stato un torneo affascinante ricco di gente appassionata e non vedo l'ora di iniziare a giocare".
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"Non ho giocato partite per più di due mesi e a Monte-Carlo è stata dura rientrare senza nessuna partita sulla terra - ha riflettuto il top10 italiano - . Ho avuto bisogno di adattarmi sia nel fisico che nella testa nell'accettare alcuni momenti della partita e che sarebbe stato difficile. Mi sono allenato molto bene e questa è la cosa più importante perché so che a un certo punto i risultati arriveranno".
Musetti è atteso da un esordio contro uno tra il temibile polacco Hubert Hurkacz o il portoghese Faria: "Ci sono aspetti positivi e negativi nel giocare in altura: ad esempio quando devo rispondere a dei servizi molto potenti sul mio rovescio, non è facile trovare ritmo e forza, ma per il resto vedo solo aspetti positivi".
Dopo il ritiro ai quarti degli Australian Open contro Novak Djokovic, Musetti oggi n. 9 del mondo ha dovuto fermarsi ai box per un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi due mesi. Inevitabile, quindi, che al rientro in campo a Indian Wells la condizione fosse ancora precaria.
