Finale Roland Garros: ecco perché Cobolli non parte già sconfitto contro Zverev

Flavio Cobolli
Flavio CobolliREUTERS/Guglielmo Mangiapane

Il tennista romano ha armi che possono dare fastidio al tedesco, come è già successo a Monaco di Baviera. Domenica sarà importante la tattica, ma ancora più decisivo sarà lo stato d'animo con cui i due affronteranno una finale che pesa per entrambi

Eroe quasi per caso, ma chissà che Parigi non possa coronare l'intraprendenza di Flavio, guerriero (verrebbe da dire gladiatore se non fosse troppo scontato) da imprese storiche, come nell'ultima Davis azzurra. 

Certo, contro c'è il numero 3 del mondo, l'amico Alexander Zverev, uno che dopo il ko inaspettato di Sinner è diventato super favorito del torneo automaticamente, se non fosse che nelle finali il tedesco spesso si scioglie. 

Flavio a Parigi sembra invece baciato dalla fortuna, e il suo exploit non era previsto, visto che veniva da risultati poco incoraggianti nei tornei precedenti. Dopo la sconfitta in finale contro Ben Shelton a Monaco, è arrivato ai quarti di Madrid - battuto proprio da Zverev - e solo ai sedicesimi a Roma contro l'argentino Tirante e ad Amburgo contro il peruviano Buse. 

A Parigi però si è presentato un tennista diverso, più simile a quello che conosciamo, all'eroe di Bologna. Ha asfaltato senza grandi problemi il connazionale Pellegrino, il cinese Wu e l'americano Tien, prima di trovare qualche difficoltà in più contro l'altro statunitense Svajda e disputare un grande match contro Felix Auger-Aliassime. Poi, il forfait di Arnaldi gli ha risparmiato fatica in semifinale, permettendogli di presentarsi un po' più fresco del tedesco per l'appuntamento clou. Un tabellone certamente favorevole, ma comunque il romano ci ha dovuto mettere del suo.

ATP Open di Francia: Cobolli Flavio - Zverev Alexander (anteprima video)
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Può Cobolli battere Zverev?

Anche se sarà difficilissimo, la risposta è sì, visto che nei precedenti che recitano 3-1 per il tedesco, c'è già  riuscito a Monaco di Baviera con un netto 6-3 6-3 in semifinale. Una vittoria tra l'altro significativa per lui, sportivamente e non, vista la dedica in lacrime all'amico scomparso in quei giorni, e giocare con quel peso emotivo sfornando comunque quella è stata probabilmente la sua miglior prestazione dice tanto sul suo carattere.

Sul piano tecnico invece Flavio ha vinto martellando il rovescio di Zverev con il dritto angolato, cercando di non concedergli ritmo, giocando breve e con tante variazioni. A Monaco ha funzionato benissimo questo schema, ma quella bavarese è una superficie più lenta rispetto a quella del Roland Garros.

Come può Cobolli battere Zverev?

La risposta più semplice è ovviamente cercando di replicare quanto fatto in Baviera. Usare il dritto per inchiodare Zverev sulla linea di fondo e togliergli il ritmo, cercando di variare il gioco con top spin e angoli, e andando a rete nei momenti chiave. Al servizio dovrà invece tenere un'alta percentuale di prime per non concedere a Zverev, che è ottimo nella risposta, palle facili sulla seconda. 

L'azzurro che non ha nel rovescio il suo colpo migliore, o meglio non riesce a utilizzarlo come arma offensiva come fa col dritto, è comunque solido in quel colpo e tiene bene gli scambi lunghi in cui il tedesco probabilmente lo impegnerà. Dovrà però comunque sempre giocare corto e angolato, perché Zverev da fondocampo è superiore in potenza. 

Questa sarà probabilmente parte della strategia che verrà discussa con il padre coach: "Domenica mattina faremo una riunione in cui dirò quello che ho pensato io e quello che ha pensato lui. Flavio va ascoltato tanto", ha detto Stefano Cobolli

In sintesi però, al di là della tattica, Cobolli potrà vincere se entrerà senza paura, sfrutterà la freschezza fisica nei set lunghi, e proverà a destabilizzare il tedesco con il suo tennis aggressivo e imprevedibile. Il rischio è però che, alla sua prima finale Slam, il tennista romano si irrigidisca per l'emozione, ritrovandosi poi a rincorrere. Era successo anche in Davis, prima di prendere il controllo del gioco, e domani sarà ancora più difficile, ma i cinque set gli daranno modo di tornare in partita, e cercare di allungarla il più possibile potrebbe essere decisivo. 

I precedenti tra Cobolli e Zverev
I precedenti tra Cobolli e ZverevFlashscore by Enetpulse

Difetti e "tabù" del tedesco 

A giocare a favore di Flavio Cobolli, a cui McEnroe non dà più del 30% di possibilità di vittoria, ci sono poi i difetti di Zverev. Difetti che non sono tanto sul piano tecnico, visto che il tedesco è un giocatore piuttosto solido, quanto su quello caratteriale.

Zverev infatti nelle finali Slam ha sempre mostrato tensione e cali nei momenti chiave, perdendo tutte e tre quelle disputate finora. Quasi un tabù per il tedesco: US Open 2020, Roland Garros 2024, Australian Open 2026. È normale che domenica la pressione per lui sarà fortissima, visto che è anche il favorito.

Un quinto set contro un tennista più fresco, atleticamente resistentissimo e che si esalta quando il gioco diventa duro, potrebbe diventare determinante per demoralizzare il tedesco e girare l'incontro dalla parte azzurra. 

Quasi come un altro tabù, ma in realtà è più una curiosità, poi le ultime sei sconfitte di Zverev sono arrivate tutte contro italiani: quattro volte contro Sinner, una contro Darderi e un'altra contro Cobolli. Non molto significativo ma comunque un motivo in più per crederci per Flavio, che sa già come battere il numero 3, visto che c'è già riuscito.

Marco Romandini - Caporedattore Diretta News
Marco Romandini - Caporedattore Diretta NewsFlashscore