Zverev: "Il lieto fine è arrivato, complimenti a Flavio", Cobolli: "Ti meritavi questo titolo"

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Alexander Zverev con Flavio Cobolli alla premiazione
Alexander Zverev con Flavio Cobolli alla premiazioneREUTERS/Stephane Mahe

L'azzurro si complimenta con Zverev: "Se qualcuno mi avesse chiesto chi avrebbe meritato di più il titolo avrei detto 'Sascha", poi scherza: "Adesso che hai coronato il tuo sogno fammi vincere la prossima volta"

"Non è facile per me parlare adesso. Partirò da te, se qualcuno mi avesse chiesto chi avrebbe meritato di più il titolo avrei detto 'Sascha', sono felice per te ma anche triste perché ci sono andato vicino. Adesso che hai coronato il tuo sogno fammi vincere la prossima volta". Così Flavio Cobolli dopo la sconfitta in finale al Roland Garros contro Alexander Zverev.

"Sono state le migliori settimane della mia vita, rimane il mio Slam preferito. Lo guardavo sempre in tv, anche se non quando c'era Adriano - ha detto, rivolgendosi poi direttamente a Panatta, con un po' di ironia - è stato un onore averti qui anche se mi ha messo un pochino sotto pressione".

"Ringrazio il muro azzurro che ha cercato di aiutarmi durante la partita, non riesco a guardarvi sennò piango - ha aggiunto -. Mia mamma è ancora viva, quindi va bene così. Ho iniziato a giocare che ero molto giovane e non mi sarei aspettato nulla del genere, ma adesso che sono qui voglio far sì di poter ottenere qualcosa di molto speciale. Sono ancora giovane, voglio godermi ogni singolo momento sul campo. Adesso fate rumore per Sascha".

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Zverev: "Il lieto fine è arrivato, spesso ho perso ma ora sono campione Slam"

"Mi complimento con Flavio, non sono in tanti a poter giocare una partita del genere, spero che presto avrai tra le braccia una coppa come questa. Anche come team ve la meritereste per il futuro, e sono sicuro che ce la farete. Voglio ringraziare la direttrice del torneo Amelie Mauresmo e la federazione francese, ma soprattutto il pubblico".

Queste le prime parole di Alexander Zverev in lacrime dopo la vittoria del suo primo titolo Slam al Roland Garros. "Questo campo è molto speciale per me, ho avuto qui i momenti più belli della mia vita ma anche i peggiori - ha detto, riferendosi al gravissimo infortunio del 2022 contro Nadal e alla finale persa nel 2024 -. Adesso è arrivato il lieto fine. Ho avuto la sensazione che il pubblico mi abbia spinto in queste due settimane, senza di voi non avrei vinto il torneo".

Il tedesco, poi, si è rivolto al suo team: "Ringrazio tutti: sono successe tantissime cose, infortuni, cuori spezzati... abbiamo spesso perso, ma alla fine siamo campioni Slam ed è questo quello che conta".