Portland Trail Blazers 93-114 San Antonio Spurs
Victor Wembanyama è tornato – e che ritorno! Dopo la commozione cerebrale, il "Defensive Player of the Year" è rientrato in campo e ha offerto una prestazione da fuoriclasse con 27 punti, 11 rimbalzi e ben 7 stoppate. I San Antonio Spurs hanno battuto nettamente i Portland Trail Blazers per 114-93 e ora conducono la serie 3-1. Nonostante la vittoria, "Wemby" si è mostrato critico verso il protocollo obbligatorio per il suo rientro, ma ha sottolineato l’eccellente lavoro dello staff medico.
Eppure, all’intervallo la situazione per gli Spurs sembrava tutt’altro che rosea. Portland aveva letteralmente travolto gli ospiti nella prima metà, arrivando anche a +19. Deni Avdija, miglior realizzatore dei Blazers con 26 punti, ha coronato un parziale di 18-3 che ha portato i suoi sul 58-41 all’intervallo. Ma San Antonio è rientrata dagli spogliatoi trasformata: con un parziale di 13-0 a inizio terzo quarto, il vantaggio dei Blazers si è rapidamente assottigliato, prima che Devin Vassell portasse avanti gli Spurs.
Nell’ultimo quarto, gli Spurs hanno mostrato tutta la profondità del loro roster. De’Aaron Fox ha messo a referto 28 punti e, insieme a Keldon Johnson, ha chiuso la partita con una pioggia di triple. Il clima al Moda Center si è surriscaldato nel finale, quando Avdija e Stephon Castle sono arrivati a un acceso battibecco, conclusosi con falli tecnici. Avdija ha poi dichiarato che non tollera certi atteggiamenti irrispettosi.
Dopo la vittoria, Wembanyama ha elogiato soprattutto lo spirito di squadra: "Da noi non ci sono drammi inutili. Cresciamo quando ci sacrifichiamo l’uno per l’altro." Questo altruismo potrebbe essere la chiave per chiudere la serie già martedì a San Antonio. Portland ora è con le spalle al muro e deve trovare urgentemente delle soluzioni per arginare la presenza difensiva del gigante francese.
Philadelphia 76ers 96-128 Boston Celtics
I Boston Celtics sono a una sola vittoria dall’accesso al turno successivo. Con un netto 128-96 contro i Philadelphia 76ers, si portano sul 3-1 nella serie. Protagonista assoluto Payton Pritchard, che dalla panchina ha segnato sei triple e chiuso con 32 punti. Anche Jayson Tatum ha brillato con 30 punti e 11 assist. Boston ha demolito Philly per la seconda volta in questa serie con oltre 30 punti di scarto, dominando soprattutto a rimbalzo (51-30).
Il grande tema della vigilia era il ritorno di Joel Embiid, tornato in campo solo 17 giorni dopo un’operazione all’appendice. Il centro è partito fortissimo, segnando i primi otto punti della sua squadra, compresa una schiacciata spettacolare. Ma la spinta emotiva si è esaurita presto. Con il passare dei minuti, Embiid è apparso sempre più stanco e ha sbagliato sette tiri consecutivi. "Dovrei forse sedermi e piangere?", ha commentato con il suo solito sarcasmo la sua recente sfortuna con gli infortuni.
Mentre Embiid lottava, il resto dei Sixers è rimasto in ombra. La stella Tyrese Maxey ha inciso pochissimo nel primo tempo, tentando solo tre tiri, cosa che lui stesso ha definito "inaccettabile" dopo la partita. I Celtics invece hanno giocato in modo corale. Da sottolineare: nel primo tempo hanno segnato 13 punti da seconde opportunità, mentre Philadelphia è rimasta a zero in questa voce. All’intervallo Boston era già avanti di 21 punti.
I Celtics sembrano al momento la squadra da battere a Est. Coach Joe Mazzulla ha elogiato in particolare Pritchard per la sua aggressività e la capacità di dettare il ritmo. Con Tatum tornato ai suoi livelli dopo il grave infortunio dell’anno scorso, la strada per Boston sembra spianata. I 76ers dovranno vincere martedì a Boston per evitare l’eliminazione anticipata, ma l’allenatore Nick Nurse sa che servirà soprattutto una "scossa mentale".
Houston Rockets 115-96 Los Angeles Lakers
Tracollo evitato! Gli Houston Rockets hanno evitato il temuto "sweep" all’ultimo momento, infliggendo ai Los Angeles Lakers una pesante sconfitta per 115-96. Dopo aver vinto le prime tre partite, i Lakers sembravano già con un piede al turno successivo. Ma Houston non aveva alcuna intenzione di arrendersi senza combattere e ha sfruttato senza pietà le debolezze dei titolari dei Lakers.
Serata particolarmente amara per L.A.: la superstar LeBron James ha vissuto una gara da dimenticare. Solo 10 punti con un misero 2 su 9 dal campo e ben otto palle perse per il "King", che non è mai riuscito a entrare in partita; a peggiorare la situazione, le assenze degli infortunati Luka Doncic e Austin Reaves si sono fatte sentire. I 19 punti di Deandre Ayton sono serviti a poco, anche perché è stato espulso anzitempo per un fallo flagrante di tipo 2.
Dall’altra parte, i Rockets hanno dimostrato di essere una squadra esplosiva anche senza la loro stella infortunata Kevin Durant (caviglia). Guidati da Amen Thompson, autore di 23 punti, tutto il quintetto titolare ha dato il proprio contributo, arrivando anche a +28 nel punteggio. Alperen Sengün (19 punti), Reed Sheppard (17) e Tari Eason (20) hanno letteralmente fatto a pezzi la difesa dei Lakers, mantenendo vive le speranze dei tifosi texani.
Per Houston questa vittoria è una vera e propria iniezione di fiducia, dopo che lo scorso anno era stata eliminata al primo turno dai Warriors. Ora la serie, sul 3-1, torna a Los Angeles, dove mercoledì ci sarà il prossimo match point. Chi passerà il turno affronterà in semifinale di Western Conference la vincente tra Oklahoma City Thunder e Phoenix Suns – con OKC già avanti 3-0 e a un passo dal turno successivo.
Toronto Raptors 93-89 Cleveland Cavaliers
I Toronto Raptors hanno pareggiato la serie contro i Cleveland Cavaliers sul 2-2, nonostante una serata disastrosa al tiro da tre punti. Con appena quattro triple realizzate su 30 tentativi, i Raptors hanno comunque resistito alla sconfitta. Scottie Barnes ha mantenuto i nervi saldi nei secondi finali, segnando i liberi decisivi per il 93-89. "Ora è una serie al meglio delle tre", ha sottolineato la stella dei Cavaliers James Harden.
Oltre a Barnes, autore di 23 punti, anche Brandon Ingram ha chiuso con 23 punti. Il successo di Toronto, nonostante le difficoltà offensive, è stato soprattutto merito di una difesa aggressiva. Coach Darko Rajakovic ha elogiato la sua squadra per il fatto di "non aver mai vacillato". Anche dopo aver sbagliato i primi 14 tiri da tre, i Raptors sono rimasti solidi dietro. Un parziale di 10-2 nel finale del quarto periodo ha definitivamente girato la partita a favore dei canadesi.
Dall’altra parte, Donovan Mitchell ha vissuto una serata da dimenticare. Pur segnando 12 dei suoi 20 punti nell’ultimo quarto, ha chiuso con appena 6 canestri su 24 tentativi. Particolarmente doloroso un errore tecnico nei momenti decisivi, quando non è riuscito a superare la metà campo in tempo, oltre a un tiro da tre sbagliato che avrebbe potuto valere il pareggio. Cleveland ha perso 18 palloni in totale, cosa che il coach Kenny Atkinson ha attribuito a una mancanza di energia e fisicità rispetto ai padroni di casa.
La serie ora torna a Cleveland per gara 5. Mentre i Cavaliers devono riflettere sulle scelte di tiro e sulle palle perse, i Raptors festeggiano la loro prima striscia di due vittorie consecutive nei playoff dal 2022. Il momento sembra sorridere a Toronto, ma in questa serie così equilibrata – dove persino il commissioner NBA Adam Silver, spettatore d’eccezione, ha visto poco spettacolo al tiro – tutto è ancora possibile.
