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Svolta FIGC, il CONI vara il commissariamento: Malagò scelto per guidare la Federcalcio

Aggiornato
Giovanni Malagò
Giovanni MalagòALBERTO PIZZOLI / AFP

La Giunta esecutiva del CONI ha approvato all’unanimità il provvedimento dopo l’intesa raggiunta tra Luciano Buonfiglio e Giovanni Malagò. La decisione è stata ratificata dal Consiglio nazionale, che ha anche imposto come termine ultimo per le nuove elezioni il 31 gennaio 2027

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Si è aperto il Consiglio nazionale del CONI che è andato subito al voto, approvando all'unanimità il commissariamento della Figc con Giovanni Malagò commissario proposto e votato dalla Giunta.

La scelta è frutto dell'intesa di mediazione, tra due 'schieramenti' contrapposti al voto alla vigilia della Giunta, raggiunta nell'incontro che ha preceduto la riunione dell'Esecutivo, tra il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, e quello della FIGC, Giovanni Malagò.

Il comunicato del Coni: le prossime elezioni dovranno tenersi entro il 31 gennaio 2027

"Ratificata all’unanimità la delibera della Giunta Nazionale odierna, relativa al Commissariamento della Federazione Italiana Giuoco Calcio e alla nomina di Giovanni Malagò a Commissario Straordinario, affinché entro e non oltre il 31 gennaio 2027, celebri l’Assemblea Straordinaria Elettiva, preordinata al ripristino delle cariche federali in un contesto di piena legalità e osservanza delle norme federali. Il Commissario Straordinario dovrà, altresì, vigilare sul regolare funzionamento dell’apparato federale".

Commissariamento ed elezioni, cosa dice il regolamento

Il commissariamento delle Federazioni Sportive, e quindi anche la FIGC, è regolato dallo Statuto del CONI. Avviene in caso di gravi irregolarità "accertate nella gestione o di gravi violazioni dell'ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi".

L'articolo 21 comma 4 dello statuto della federcalcio stabilisce le modalità con cui si svolgono le elezioni per presidente e consiglio federale: tra la convocazione e l'assemblea serviranno almeno 60 giorni. Inoltre "le candidature a presidente federale ed a consigliere federale, diverso dai membri di diritto, devono essere presentate presso la Segreteria federale almeno 40 giorni prima dell'assemblea, onde consentirne la pubblicazione sul sito federale almeno 30 giorni prima della data di svolgimento dell'assemblea".

In base al Regolamento elettorale FIGC "le candidature devono essere accompagnate da un documento programmatico sulle attività della FIGC per il quadriennio olimpico e dall'accredito della candidatura, senza vincolo di mandato, da parte di almeno la metà più uno dei delegati di almeno una Lega o una componente tecnica".

E visto quanto accaduto con il caso tesseramento, anche dal certificato di possesso di una tessera federale. Con il commissariamento (la cui durata massima non può essere superiore ai sei mesi), il consiglio federale di fatto decade insieme al presidente, su questo lo statuto FIGC, all'articolo 24 è molto chiaro.

Gli organi, però, restano in prorogatio per garantire l'ordinaria amministrazione e gli atti considerati conservativi o indifferibili fino alla ricostruzione della nuova governance federale.

Figc commissariata, i precedenti in quasi 130 anni di storia

Nei suoi quasi 130 anni di storia, la Figc si è trovata spesso alle prese con la figura del commissario-traghettatore. Da Francesco Mauro, reggente prima e durante la Grande Guerra, a Roberto Fabbricini nel 2018. In mezzo Bruno Zauli - dopo la fallita qualificazione dell'Italia al Mondiale in Svezia -, Franco Carraro (1986) e Raffaele Pagnozzi (1996).

Seguirono il presidente del Coni Gianni Petrucci (2000-2001) ed il giurista Guido Rossi (2006) che gestì il caos post-calciopoli. Rossi si dimise e lasciò la poltrona a Luca Pancalli. Fabbricini fu chiamato dopo le dimissioni di Giancarlo Tavecchio per la mancata qualificazione al Mondiale 2018 in Russia.

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