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Alaba si presenta all’Udinese: "Mi sento già a casa, questo è lo step giusto per la mia carriera"

David Alaba
David AlabaFLORENCIA TAN JUN / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / GETTY IMAGES VIA AFP

Il difensore austriaco racconta la scelta di ripartire dalla Serie A dopo l’addio al Real Madrid. Runjaic lo ha convinto del progetto e il direttore generale Collavino rassicura: "Non è qui a chiudere la carriera"

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L'Udinese riparte dalla sosta con un acquisto di grande prestigio. David Alaba è il nuovo volto dell'area bianconera: il difensore austriaco, reduce dalla conclusione del rapporto con il Real Madrid, ha scelto Udine per rilanciarsi e tornare a sentirsi protagonista sul campo. Dopo i primi giorni di lavoro con il gruppo, è arrivato anche il momento di raccontare in conferenza stampa le ragioni che lo hanno convinto ad accettare la nuova sfida.

Ad aprire l'incontro è stato il direttore generale Franco Collavino, che ha sottolineato soprattutto il valore dell'operazione e il significato dell'arrivo di un calciatore con un curriculum di questo livello.

"Non c'è necessità di grandi sottolineature da parte mia per quanto riguarda Alaba, un giocatore che ha vinto tantissimi trofei a livello internazionale, che ha indossato le maglie dei club tra i più prestigiosi al mondo e che è un punto fermo della nazionale austriaca. Faccio però due brevi considerazioni, la prima è il benvenuto ad Alaba, arriva in un club che ha 130 anni di storia, che rappresenta il territorio, che negli anni ha saputo costruire una reputazione internazionale e che ha saputo dare continuità. Una realtà che grazie alla visione della famiglia Pozzo ha saputo competere ad alti livelli mantenendo la sua identità.

La seconda è una considerazione che ha fatto David alla firma, ovvero che non è qui a chiudere la carriera. Non è qui per celebrare il passato ma per guardare al presente. Gli chiediamo di incidere in tutto ciò in cui può incidere, gli chiediamo di innalzare il livello della mentalità lavorando con i tanti giovani talentuosi che abbiamo in squadra. Il suo arrivo certifica la bontà del progetto che stiamo portando avanti".

"Di solito al Real Madrid li vendiamo i calciatori, ora li prendiamo. Questo comunque certifica il lavoro della famiglia Pozzo. Abbiamo giocatori dallo spessore importantissimo, qualcuno mi ha chiesto perchè avessimo preso Alaba, difficile trovare giocatori con il suo palmares e la sua mentalità. E' un onore e un privilegio averlo firmato, è una trattativa nata circa tre settimane fa e che abbiamo portato avanti in grande silenzio. Qualcuno si è un po' arrabbiato quando è uscita la notizia, non abbiamo potuto coordinarci da questo punto di vista. Però era importantissimo avere un giocatore così. Ci porta esperienza, voglia di vincere e soprattutto ha voglia di continuare la sua carriera, non di concluderla".

"Step giusto per la mia carriera"

Poi è arrivato il turno di Alaba, accolto da una società che fin dai primi giorni ha cercato di inserirlo rapidamente nel nuovo ambiente. Il primo pensiero dell'austriaco è stato proprio per il club e per il calore ricevuto.

"Mi avete fatto sentire a casa fin da subito, vi ringrazio per questa accoglienza".

Alla base della scelta c'è soprattutto il confronto con Kosta Runjaic. Alaba ha spiegato di aver avuto modo di approfondire il progetto prima di dare il via libera all'operazione, arrivando alla convinzione che Udine rappresentasse il passo giusto per la fase attuale della sua carriera.

"Ho parlato principalmente con mister Runjaic, mi ha convinto del progetto che c'è qui. Mi sono preso del tempo per prendere una decisione, con il tempo mi sono convinto che questo forse il percorso giusto. Credo sia lo step giusto per la mia carriera".

Uno dei temi più attesi riguardava naturalmente le sue condizioni fisiche, considerando il periodo trascorso da svincolato. "Mi sento bene e mi sento pronto a giocare, ho cominciato già ad allenarmi con la squadra da circa una settimana e mi sono allenato duramente nei mesi scorsi. Ho parlato spesso con Runjaic del mio ruolo, ho giocato spesso come difensore centrale, mi sento a mio agio lì, ma ho giocato anche in altre posizioni ma principalmente mi sento bene come difensore centrale. Sui club posso dire che sì, ho parlato con altri club italiani".

La sua disponibilità, del resto, resta totale. Anche l'ipotesi di tornare a ricoprire il ruolo di mediano, già interpretato ai tempi della gestione Guardiola, non rappresenta un problema per il nuovo acquisto dell'Udinese.

"Sì sono sempre stato un giocatore molto flessibile. Sono qui per aiutare la squadra, voglio aiutarla senza pensare troppo al ruolo anche se mi sento meglio come difensore centrale".

"Non è la prima volta in carriera che avrò il ruolo di fratello maggiore in spogliatoio, sono molto felice di assumermi responsabilità. Anche nella nazionale austriaca sono tra i più esperti e comunque ho cercato di mantenere questo ruolo anche al Real Madrid e al Bayern Monaco".

La scelta dell'Udinese ha avuto conseguenze anche sul suo percorso con l'Austria. Alaba ha spiegato di essere rimasto in contatto con Ralf Rangnick e di aver concordato una breve sospensione dell'attività in nazionale proprio per concentrarsi sull'inizio della nuova avventura in Friuli.

"Sono sempre in contatto con Rangnick, abbiamo un ottimo rapporto, abbiamo deciso consapevolmente insieme di sospendere per qualche giorno l'esperienza con l'Austria perchè volevo cominciare l'esperienza a Udine. La Serie A sicuramente è stato un campionato in cui volevo giocare è sicuramente parte della mia scelta"

"Naturalmente l'Udinese è una società storica della Serie A, so tante cose dell'Udinese e conoscevo già il club. Ho parlato anche con amici e calciatori che giocano qui in Italia, ho pensato tanto alla mia scelta e l'ho presa consapevolmente. Ho fatto i colloqui con le persone giuste e ho preso questa decisione".

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