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Hapoel Tel Aviv: "Proteste? Il calcio unisce le persone, pensiamo solo a giocare"

Omri Altman
Omri AltmanMICHELE MARAVIGLIA / EPA / Profimedia

Il centrocampista Altman, che gioca nella squadra che sfiderà l'Atalanta, ha parlato prima della sfida di Conference League. "È tempo di giocare, il resto non ci riguarda"

"Pensiamo solo al calcio e alla partita, perché il calcio unisce le persone". Elyaniv Barda, allenatore dell'Hapoel Tel Aviv, commenta così le iniziative dei Pro Palestine a Bergamo, tra cui il presidio della Rete Bergamo per la Palestina alle 18 in via Pitentino a un isolato dallo stadio, domani, prima del playoff di andata di Conference League con l'Atalanta.

"È una partita difficile contro un avversario difficile e giochiamo per vincere. Le proteste non ci riguardano, non è di quello che dobbiamo occuparci. Per noi è solo il tempo di giocare", il pensiero del centrocampista Omri Altman.

"L'Atalanta è la favorita per la vittoria finale della Conference League. Ci aspettiamo una squadra forte", prosegue Barda. "Abbiamo tanto rispetto per l'avversario e il suo allenatore. E' un onore ricevere i complimenti di Sarri, un tecnico molto bravo, che ci ritiene forti. Noi faremo la nostra partita e speriamo di farne una bella".

"L'Atalanta sentirà molto l'atmosfera al ritorno dei tifosi dell'Hapoel, come se si giocasse a Tel Aviv. Di sicuro per noi l'ostacolo è molto grande", assicura il tecnico degli israeliani. Chiusura ancora per Altman: "Dal portiere all'attaccante, siamo una squadra, non abbiamo le individualità dell'Atalanta. L'obiettivo è uno solo: vincere".

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