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Serie A, come arrivano le squadre alla prima giornata: Inter ok, Milan da valutare, Lazio in crisi

Gennaro Gattuso dopo il ko in Coppa Italia
Gennaro Gattuso dopo il ko in Coppa ItaliaMirville/DPPI / Shutterstock Editorial / Profimedia

Mancano pochi giorni al debutto della Serie A 2026/27: tra nuovi allenatori, rose ancora da completare e precampionati dagli esiti contrastanti, analizziamo le condizioni delle 20 squadre. Inter e Fiorentina tra le promosse, mentre Milan, Juve e Atalanta devono ancora trovare certezze: Lazio e Lecce, invece, partono con più interrogativi.

Mancano ormai pochi giorni all’inizio dell’attesissima stagione di Serie A. Un campionato che si presenta con ben otto squadre su 20 affidate a un nuovo allenatore e, di conseguenza, con altrettanti progetti pronti a ripartire da zero. In vista della prima giornata, in programma dal 22 al 24 agosto, analizziamo lo stato di forma e la situazione delle rose di tutte le squadre, per capire chi arriva al debutto con maggiori certezze e chi, invece, ha ancora qualcosa da sistemare.

Per fotografare al meglio la situazione alla vigilia del campionato, abbiamo suddiviso le 20 squadre in tre categorie. “Promosse” identifica i club che si presentano al weekend inaugurale in buona condizione, con una rosa competitiva e un quadro generale incoraggiante. 

“Da rivedere” riguarda invece le squadre che devono ancora risolvere alcune situazioni di mercato, presentano una rosa non del tutto definita o hanno mostrato una condizione non ancora ottimale.

Infine, “In difficoltà” comprende i club che arrivano al via con una rosa ancora insufficiente o con segnali poco incoraggianti emersi durante la preparazione estiva.

Promosse: Inter, Fiorentina e non solo

Tra le squadre che arrivano al via con le sensazioni migliori ci sono sicuramente Inter e Fiorentina, due realtà che hanno seguito percorsi profondamente diversi ma che condividono una preparazione convincente.

L’Inter rappresenta una delle certezze del campionato. Chivu non ha avuto bisogno di stravolgere un impianto già consolidato e ha potuto lavorare su una squadra che mantiene un livello qualitativo elevatissimo. A una rosa già profonda sono stati aggiunti giocatori di esperienza internazionale come Stones e profili in rampa di lancio come Spence. Anche il precampionato ha restituito indicazioni positive, con i nerazzurri rimasti imbattuti durante gli impegni di luglio e agosto.

Il precampionato dell'Inter
Il precampionato dell'InterFlashscore

Percorso opposto, ma altrettanto incoraggiante, per la Fiorentina. Fabio Grosso ha ereditato una squadra da ricostruire e il club ha accompagnato il cambio in panchina con un mercato particolarmente intenso. I nuovi innesti, almeno sulla carta, hanno alzato il livello della rosa e i primi risultati hanno confermato le buone sensazioni: il 4-1 all’esordio in Coppa Italia e il prestigioso 2-2 contro il Real Madrid rappresentano segnali importanti in vista del debutto in campionato.

Merita una menzione speciale anche il Como di Cesc Fabregas, una delle squadre più interessanti degli ultimi anni. Il club lariano ha rafforzato una rosa già ambiziosa con elementi di esperienza come Milla e giocatori abituati a confrontarsi ad alto livello come Chalobah e Couto. A questi si aggiunge il giovane Liberali, talento azzurro tutto da scoprire.

Nella categoria delle promosse - anche se non a pieni voti - rientrano anche Napoli e Roma, soprattutto per la qualità e la solidità delle rispettive rose. Il Napoli riparte da un gruppo già competitivo e da Massimiliano Allegri, chiamato a rilanciarsi dopo l'ultima esperienza negativa al Milan. La Roma, invece, ha affidato nuovamente il progetto a Gasperini e ha rinforzato la squadra con innesti importanti come Molina, Castro e Koulierakis. Il mercato non è ancora concluso e il tecnico chiede ulteriori rinforzi, con Mora tra i nomi più interessanti, ma la base a disposizione resta di assoluto livello.

Buone sensazioni anche per Torino, Udinese e Cagliari. I granata hanno vissuto un precampionato convincente sotto la guida di Abate e possono contare su una rosa competitiva, ulteriormente impreziosita dall’arrivo di Comuzzo. L’Udinese si presenta al via con la consueta solidità del proprio collettivo, mentre il Cagliari punta su un gruppo giovane e di prospettiva, accompagnato da una pre-season senza sconfitte.

Da rivedere: Milan e Atalanta

Non mancano, però, le squadre che arrivano alla prima giornata con più interrogativi che certezze. È il caso soprattutto di Milan e Atalanta, accomunate dalla necessità di completare un processo di trasformazione ancora in corso.

Il Milan ha cambiato praticamente tutto. Ruben Amorim ha preso il posto di Allegri, diverse situazioni di mercato restano da definire e la rosa è ancora lontana dall'avere la fisionomia immaginata dal tecnico portoghese. Il futuro di Leao rappresenta uno dei principali rebus, mentre sono numerosi gli esuberi da sistemare. Qualche indicazione incoraggiante è arrivata dal campo, soprattutto contro il Manchester United, ma il lavoro da completare resta considerevole.

Situazione per certi versi simile a Bergamo. L'Atalanta ha mosso ancora poche pedine sul mercato e la rosa sembra avere bisogno di ulteriori interventi per adattarsi alle esigenze di Sarri. In particolare, resta da individuare un esterno sinistro capace di garantire ampiezza, qualità e imprevedibilità nel 4-3-3 del nuovo allenatore. Il tentativo di utilizzare Raspadori in quella posizione non ha ancora convinto del tutto.

Anche la Juventus merita di essere inserita tra le squadre da rivedere. Il mercato ha portato diversi cambiamenti, ma la mini-rivoluzione della rosa è stata accompagnata da tempi non sempre rapidi. Spalletti ha avuto bisogno di tempo per vedere completati alcuni reparti e, considerando quanto il tecnico tenga a trasmettere fin dai primi giorni le proprie idee ai giocatori, il ritardo di alcuni innesti potrebbe pesare nella fase iniziale.

Sono ancora tutte da scoprire, inevitabilmente, anche le tre neopromosse Monza, Frosinone e Venezia. Il salto di categoria impone un inevitabile periodo di adattamento e per tutte e tre il primo vero esame arriverà soltanto con l'inizio del campionato.

Tra le "veterane" della Serie A, invece, attenzione al Parma di Cuesta, chiamato a ripartire senza il riferimento offensivo Pellegrino, passato alla Fiorentina, che nella passata stagione aveva rappresentato uno dei principali punti di riferimento della manovra emiliana. Tutto da decifrare anche il nuovo Genoa di De Rossi, che ha puntato su diversi giovani e dovrà trovare rapidamente una nuova identità tattica.

In difficoltà: Lazio su tutti

Tra le squadre che arrivano al debutto con le maggiori incognite, la Lazio occupa inevitabilmente il primo posto. Il clima attorno alla società resta estremamente teso, le contestazioni non si sono fermate e anche l'inizio dell'avventura di Gattuso non è stato dei più semplici.

Anzi, l'esordio ufficiale ha prodotto il peggior risultato possibile: eliminazione dalla Coppa Italia contro il Mantova. A rendere il quadro ancora più delicato è una rosa che appare lontana dall'essere completa e competitiva in tutti i reparti. Il nuovo allenatore dovrà quindi lavorare contemporaneamente sul campo e sulla ricostruzione di un ambiente che oggi offre poche certezze.

Più incoraggianti, almeno sulla carta, le prospettive del Bologna, che può contare su una rosa di buon livello ma non ha ancora trovato la giusta sintonia con Tedesco. I risultati del precampionato sono stati particolarmente pesanti: il 4-0 contro l'Arminia Bielefeld e il 4-1 subito dal Pisa hanno evidenziato problemi che il tecnico dovrà risolvere rapidamente.

A complicare ulteriormente il quadro ci sono le partenze di Lucumí e Castro, oltre a quella di Freuler, pedine importanti rispettivamente in difesa, attacco e centrocampo. Gli arrivi di Dovbyk e Piccoli hanno rinforzato il reparto offensivo, ma il lavoro per colmare tutte le lacune è ancora in corso.

Chiudono il gruppo Sassuolo e Lecce, due squadre che presentano soprattutto interrogativi legati alla qualità e alla completezza della rosa.

Il Sassuolo ha salutato Grosso e affidato la panchina ad Aquilani, ma il cambio di guida tecnica non è stato accompagnato da una rivoluzione sul mercato. La rosa è rimasta quasi invariata e servirà quindi trovare rapidamente un nuovo equilibrio per assorbire il passaggio a un progetto tattico differente. Le potenzialità per disputare una stagione positiva non mancano, ma molto dipenderà dalla velocità con cui la squadra riuscirà ad assimilare le nuove idee.

Ancora più delicata la situazione del Lecce, che ha cambiato poco rispetto alla passata stagione e si presenta al via con una rosa che non sembra ancora sufficientemente attrezzata per allontanarsi dalle zone basse della classifica. Dopo le difficoltà dello scorso campionato, i salentini restano tra le principali candidate alla lotta per la salvezza. A complicare ulteriormente il quadro c'è anche la situazione di Banda, che priva la squadra di un giocatore dinamico e imprevedibile in un reparto che già nella passata stagione aveva mostrato difficoltà nel creare occasioni.

Il mercato, naturalmente, non è ancora finito e può cambiare rapidamente il volto di diverse squadre. Ma a pochi giorni dal via, la fotografia è questa: c'è chi parte con certezze consolidate, chi ha ancora bisogno di tempo e chi, invece, dovrà accelerare immediatamente per non trovarsi costretto a inseguire fin dalle prime giornate.

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