Prima semifinale di Eurolega in programma questo venerdì, tra quelle che probabilmente erano le due favorite logiche per il titolo. L'Olympiakos, n°1 della stagione regolare, partiva con i favori del pronostico davanti al proprio pubblico. Ma il Fenerbahçe, detentore del titolo, aveva comunque le sue carte da giocare.
In questo duello tra big, l'inizio della partita è stato come previsto nervoso, tra falli in attacco e scelte di tiro sbagliate. Ci sono voluti più di due minuti e mezzo prima che Thomas Walkup segnasse finalmente i primi punti della gara. Poi due triple consecutive firmate Tyler Dorsey hanno già acceso la partita. Totalmente in difficoltà, il Fener ha dovuto aspettare 7 minuti prima che Khem Birch sbloccasse finalmente il tabellino. Ma quando i turchi hanno iniziato a carburare, lo hanno fatto sul serio, riuscendo a limitare i danni dopo 10 minuti (18-12).
Vezenkov dominante
Ma l'Olympiakos aveva risorse, in particolare l'ex parigino Tyson Ward, che ha avuto impatto su entrambi i lati del campo e ha aiutato la sua squadra a tornare sopra i 10 punti di vantaggio. E non era il solo: Alec Peters ha dato il suo contributo in modo pulito, e il divario è arrivato fino a +17! Ma a questo livello, basta un piccolo calo di concentrazione per pagare caro: sono bastate due triple pesanti di Tarik Biberović e l'energia di Khem Birch per permettere al Fener di restare in partita all'intervallo (33-24).
La ripresa è ripartita al 100% a favore dell'Olympiakos che, trascinato da Sacha Vezenkov e Dorsey, ha piazzato subito un 11-0 ai campioni d'Europa, che hanno risposto con un 10-0. Anche grazie a Nando De Colo, discreto ma efficace, ma appena Vezenkov accelerava, si vedeva che i greci erano superiori. L'MVP dell'Eurolega ha giocato un terzo quarto fenomenale, segnando 14 punti, e a dieci minuti dalla fine la partita sembrava già decisa (56-41).
Ma 6 punti consecutivi di Biberović in apertura dell'ultimo quarto hanno ricordato che a questo livello nulla è scontato. È stato un 8-0 prima che la formazione greca rimettesse in moto la macchina. E in particolare Evan Fournier, che ha segnato un canestro pazzesco dal logo (e poi un altro nel finale a risultato acquisito) per ridare serenità ai suoi, che in realtà hanno tremato pochissimo. In controllo, l'Olympiakos ha gestito il finale, mettendo solo l'intensità difensiva necessaria per far arrendere i campioni in carica e imporsi 79-61.
Tre anni dopo, la formazione greca torna in finale di Eurolega... proprio nella casa del Panathinaïkos! Una soddisfazione in più, ma sicuramente i greci sperano in un epilogo diverso rispetto al 2023, quando persero negli ultimi istanti contro il Real Madrid... che sarà favorito contro il Valencia nell'altra semifinale!
