Internazionali, Sinner: "Derby italiano sempre speciale, peccato fossero ottavi"

Aggiornato
Internazionali, Sinner: "Derby italiano sempre speciale, peccato fossero ottavi"
Internazionali, Sinner: "Derby italiano sempre speciale, peccato fossero ottavi"Profimedia

Il numero 1 al mondo, dopo il successo odierno, avrà un giorno di riposo prima dello sprint finale del torneo. Poi incalzato dalle domande: "Le partite del '76 quando vinse Panatta? Sui social qualche punto del passato ti esce, ma non ho mai rivisto quelle partite..."

"Il derby qui in Italia è sempre diverso, con Andrea ci siamo affrontati sette anni fa ed è stato bello rigiocare oggi su uno dei campi più belli del mondo".

Lo ha detto Jannik Sinner dopo aver battuto Pellegrino e strappato il pass per i quarti di finale degli Internazionali. "Peccato che fosse solo agli ottavi questa gara, sarebbe stato più bello se fosse stata più in là con il torneo - ha aggiunto -. Sono molto felice per lui. Ha fatto un torneo straordinario. È stata una grande partita da parte sua."

Sinner ha poi concluso: "I quarti sono un turno già importante. Ho iniziato in serale, ora due gare di giorno, con tanto vento, e non era facile esprimere un buon tennis. Il giorno di riposo mi aiuterà".

Passato, presente e futuro: "Mai visto le partite del '76"

"Se vuoi esser un giocatore forte devi saper giocare su tutte le superfici e tutti tornei al massimo. Molto dipende da come gestisci le pressioni, io con il mio team stiamo andando verso la direzione giusta. Poi c'è la nuova nuova generazione che sta arrivando. Ora il mio lavoro è stare sul presente, capire come sarà il tennis che verrà". Lo ha detto Jannik Sinner nella conferenza stampa dopo la vittoria contro il connazionale Pellegrino.

"Credo che il tennis sarà sempre più veloce e in questo senso il servizio sarà un'arma importante", ha aggiunto. A chi gli chiede se invece ha mai visto le partite di Panatta nel '76 quando vinse a Roma ha risposto: "Sui social qualche punto del passato ti esce, ma non ho mai rivisto quelle partite...", ha risposto ridendo.

Poi la chiusa sulla domanda se abbia mai giocato con la racchetta di legno: "Una volta una persona me ne ha regalata una... ma non so che fine abbia fatto", ha risposto con una nuova risata prima di terminare la conferenza ed essere accolto dal boato del Foro Italico al passaggio sul ponte che collega alla player lounge.