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Sedici anni e 259 giorni: è l'età alla quale Kelly Doualla ha fatto la storia dell'atletica azzurra, prima italiana a salire sul podio dei Mondiali Under 20.
A Eugene, in Oregon, ha corso i 100 in 11''27, dietro l'americana Mia Maxwell (19 anni), oro, e la giamaicana Shanoya Douglas (19), argento.
"Quando ho realizzato di aver preso il bronzo - le sue prime parole - il mio urlo è stato un segnale chiaro: questa per me è l'estate dell'energia".
Dopo aver conquistato l'oro europeo Under 20, pochi giorni fa, Doualla - il destino nel nome, con quel Kelly Ann che richiama il suo idolo, Shelly Ann Fraser-Price - ha ribadito che dietro USA e Giamaica, nello sprint femminile mondiale, ora c'è l'Italia.
Riscritta la storia
La giovanissima allieva di Walter Monti, nata a Pavia da genitori camerunensi e tesserata per il Cus Pro Patria Milano, è stata capace in due anni di riscrivere le liste continentali e italiane giovanili: il personale a 11.14 è record europeo under 18 e limite italiano under 18 e under 20, nonché secondo crono italiano all time dietro Zaynab Dosso.
Come nella rassegna continentale di Rieti, nel momento più importante, quello della finale, la sprinter lombarda (la più giovane delle nove atlete in gara nella volata per le medaglie) è pressoché perfetta: avvio decisamente migliore rispetto ai turni eliminatori e fase lanciata di gran qualità per inserirsi nella scia della statunitense Maxwell e della giamaicana Douglas, precedendo l'elvetica Xenia Buri.
L'azzurra ha parlato della sua estate magica, tra Europei e Mondiali, oro e bronzo. "Non c'è una sola parola che lega queste medaglie, ma un concetto: forza interiore".
