Tigst Assefa ha sfiorato il record mondiale alla Maratona di Berlino. L'etiope è rimasta a lungo in linea con il primato, accelerando anche negli ultimi dieci chilometri, prima di cedere nelle fasi conclusive. Ha tagliato il traguardo zoppicando vistosamente, per poi accasciarsi sull'asfalto.
Assefa ha chiuso in 2 ore, 11 minuti e 4 secondi, il terzo miglior tempo della storia, migliorando sia il proprio primato personale sia il record del percorso di 2:11:53, che aveva stabilito nel 2023.

Il calo nel finale le ha impedito di avvicinare ulteriormente il record mondiale femminile di 2:09:56, ancora nelle mani di Ruth Chepngetich, primato sul quale pesa la squalifica di tre anni per doping inflitta alla keniana nel 2025.
Il podio è stato interamente etiope: Bedatu Hirpa ha chiuso seconda in 2:16:53, mentre Dera Dida è arrivata terza in 2:16:55.
L'etiope Adola vince la gara maschile
Nella prova maschile il successo è andato all'etiope Guye Adola, che ha tagliato il traguardo in 2:02:50.
Il suo tempo è rimasto lontano dal record mondiale e non ha migliorato neppure il primato del percorso di 2:01:09, stabilito nel 2022 dal cinque volte vincitore a Berlino Eliud Kipchoge.
Gemechu Dida ha chiuso secondo in 2:03:19, confermando l'ottima giornata dell'Etiopia, mentre il tanzaniano Gabriel Geay si è piazzato terzo in 2:03:59.
Disputata a settembre e spesso favorita da condizioni climatiche miti, la Maratona di Berlino è considerata una delle più veloci al mondo. Sul percorso della capitale tedesca il record mondiale è stato battuto 13 volte, più che in qualsiasi altra maratona.

Il forfait all'ultimo momento del primatista mondiale maschile Sabastian Sawe, vincitore a Berlino nel 2025 e primo uomo a scendere sotto le due ore all'inizio di quest'anno, aveva spostato su Assefa gran parte delle attese per un possibile nuovo record mondiale.
Medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Parigi e ora tre volte vincitrice a Berlino, Assefa aveva promesso alla vigilia di voler correre “meglio del mio meglio”.
L'etiope è partita fortissimo e già al quinto chilometro aveva costruito un vantaggio di 25 secondi, diventato poi di un minuto al 15° chilometro.
Per gran parte della gara Assefa è rimasta sul ritmo del record mondiale, scendendo leggermente sotto quel passo soltanto intorno al 25° chilometro, in corrispondenza dell'unica salita di un percorso quasi completamente pianeggiante, prima di tornare nuovamente su tempi da primato.
Al 35° chilometro era ancora in linea con il record, ma negli ultimi chilometri ha cominciato a zoppicare e ha perso progressivamente terreno rispetto al ritmo necessario.
