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Schwazer cambia rotta: sì alla prova B, ma rinuncia alla richiesta della terza provetta

Alex Schwazer
Alex SchwazerDANIELE CIFALA / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

L'ex marciatore aveva posto l'esame dell'urina residuale come condizione per le controanalisi. Il legale Brandstätter annuncia la nuova decisione dopo il caso positivo dello scorso aprile.

Alex Schwazer chiederà l'apertura e l'analisi della prova B, senza pretendere anche l'esame della 'terza provetta' con l'urina residuale, che l'ex marciatore nelle scorse settimane aveva sempre posto come condizione per le controanalisi. Lo annuncia il suo legale Gerhard Brandstätter sulla Südtiroler Tageszeitung. Lo scorso aprile l'altoatesino era risultato positivo durante i campionati tedeschi di marcia su strada.

"Alex si era inizialmente opposto all'invio della richiesta, ma alla fine siamo comunque riusciti a persuaderlo", riferisce Brandstätter al giornale. Schwazer aveva richiesto la controanalisi delle provette B a condizione che venisse esaminata la 'terza provetta' con l'urina 'residuale' consegnata sempre in sede di controllo antidoping il 26 aprile.

L'altoatesino aveva ribadito in più occasioni di non avere fiducia nei controlli, visto anche il lungo braccio di ferro legale per lo stop imposto nel 2012, conclusasi con l'archiviazione dell'atleta sotto il profilo penale perché "il fatto non sussiste" mentre la giustizia sportiva non ha mai cambiato linea.

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