L'anno scorso, Tadej Pogačar aveva annientato la concorrenza nella prova in linea dei Campionati europei in Ardèche. Tuttavia, a causa della caduta nell'ultimo Giro di Spagna, non ha potuto difendere il titolo, nonostante la competizione si disputasse in casa sua, in Slovenia. La strada sembrava quindi spianata per il grande favorito: Remco Evenepoel.
La corsa è entrata davvero nel vivo durante la seconda delle cinque ascese al Možjanca (2,1 km al 10,3%). L'Italia ha impresso un ritmo forsennato per provocare una prima selezione. Il Belgio, in testa alla corsa praticamente dall'inizio, ha ripreso il comando in pianura e poi ha aumentato ulteriormente il ritmo sulla terza salita, facendo pensare a un imminente attacco del suo leader.
Remco Evenepoel cade ma vince!
Ma è stata la Francia, che aveva retto bene l'urto, a passare all'azione. Un attacco deciso firmato Pavel Sivakov ha costretto nuovamente i belgi a spingere. Il francese è stato facilmente ripreso e la corsa ha alzato ulteriormente il ritmo, soprattutto quando Remco Evenepoel è incappato in una caduta.
Questo però non gli ha impedito di rientrare su Giulio Ciccone, che si trovava in testa alla corsa. Si prospettava un remake del Gran Premio di Québec del mese scorso, vinto proprio dal belga. Al suono della campana, la coppia aveva quasi 30 secondi di vantaggio su un gruppo di inseguitori nel quale figuravano anche due francesi: Léo Bisiaux e Mathys Rondel.
Quest'ultimo tentava di andare a caccia del bronzo, seguito come un'ombra da Christian Scaroni, che proteggeva la fuga del suo leader… prima di contrattaccare il francese e involarsi verso il bronzo. Restava da capire chi avrebbe alzato le braccia al cielo.
Nessuna sorpresa: a imporsi è stato Remco Evenepoel. Ma al termine di uno sforzo vertiginoso, perché allo sprint sembrava che Ciccone avesse dato tutto. Il belga ha però trovato un'ultima accelerazione e ha beffato l'italiano sul traguardo. Ha atteso due minuti prima che l'altoparlante della gara lo annunciasse come vincitore, per poi festeggiare il trionfo.
Per Evenepoel è l'80ª vittoria in carriera: ora è campione olimpico, del mondo e d'Europa sia a cronometro sia nella prova in linea!
