Una tappa per i cacciatori di successi parziali, una tappa per la Maglia Rossa: questa 19ª tappa della Vuelta tra Vélez-Málaga e Peñas Blancas ha ben distinto gli obiettivi di ciascuno.
Una lunga fuga si è formata dopo 120 chilometri corsi a ritmo elevatissimo, con in particolare il miglior scalatore Santiago Buitrago (Bahrain Victorious) e il francese Guillaume Martin-Guyonnet (Groupama-FDJ United).
Dopo aver superato in sequenza il Puerto de las Abejas (2ª categoria, 14,6 km al 4,3% di media) e il Puerto del Viento (2ª categoria, 13,2 km al 3,7% di media), restava solo la salita finale (1ª categoria, 18,8 km al 6,5% di media).
Sedici corridori in lotta per la vittoria di tappa e un duello tra Enric Mas (Movistar), leader, e Primoz Roglic (RedBull-Bora hansgrohe) per la classifica generale: gli ultimi venti chilometri si preannunciavano spettacolari.
Davanti, Buitrago ha provato per primo ad attaccare, a poco più di 13 chilometri dall’arrivo. Thomas Gloag (Pinarello-Q36.5) è rientrato, mentre il suo compagno di squadra Eddie Dunbar ha chiuso il gap pochi minuti dopo, così come Urko Berrade (Kern Pharma).
A due chilometri dalla vetta, Buitrago ha sferrato un attacco deciso. Dunbar ha risposto prontamente e si è lanciato all’inseguimento. L’irlandese lo ha raggiunto a 350 metri dal traguardo e lo ha superato senza esitazione, andando a vincere. Terza vittoria per lui alla Vuelta.
Più indietro, in salita, Roglic ha provato a sua volta, senza successo. Lo sloveno ha dovuto alzare bandiera bianca e, salvo miracoli sabato, sarà Mas a conquistare questa Vuelta 2026.
