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Evento simbolo del ciclismo italiano fin dal 1909, il Giro d’Italia rappresenta la prova di resistenza per eccellenza. Tra salite estenuanti, lunghi tratti per velocisti e un calendario serrato, la corsa di inizio estate mette a dura prova anche i corridori più preparati.
Il Giro attraversa borghi sul mare, città ricche di storia e grandi salite di montagna, regalando scenari spettacolari per tutta la durata della corsa. Dalle Alpi alle strade di campagna, passando per alcuni dei luoghi più iconici del Paese, i 184 corridori affrontano un percorso duro e affascinante, immersi in paesaggi unici.
Il Giro d’Italia è una delle tre grandi corse a tappe insieme alla Vuelta a España e al Tour de France, e si compone di 21 tappe distribuite su più località. Fa parte anche della prestigiosa Triple Crown, un riconoscimento ambito assegnato a chi riesce a vincere nello stesso anno Giro d’Italia, Tour de France e Campionati del Mondo su strada UCI (Unione Ciclistica Internazionale). Il numero limitato di ciclisti che hanno conquistato questo traguardo testimonia la difficoltà dell’impresa: solo tre atleti – l’ultimo dei quali lo sloveno Tadej Pogačar nel 2024 – sono riusciti a centrare tutti questi successi nello stesso anno solare.
Tra i tanti traguardi in palio, la classifica generale è senza dubbio la più prestigiosa. Viene vinta dal corridore che completa l’intera corsa nel minor tempo complessivo, con il leader provvisorio che indossa la maglia rosa prima di ogni tappa. La classifica a punti è riservata ai velocisti, mentre gli scalatori si contendono la maglia di miglior scalatore. I corridori sotto i 25 anni competono per la classifica giovani, ma tutti – ognuno in rappresentanza di una delle 23 squadre in gara – contribuiscono anche alla classifica a squadre.
Le prime e le ultime tappe
Il Giro d’Italia prende il via con la Grande Partenza, una fase iniziale composta da tre tappe ospitate in un Paese o in una specifica regione. Quest’anno, per la sedicesima volta nella storia, la corsa partirà fuori dai confini italiani: la scelta è ricaduta sulla Bulgaria. Anche lo scorso anno le prime tappe si sono disputate nei Balcani, con i corridori impegnati in Albania.
Dopo altre 17 tappe di fatica, il gruppo arriverà a Roma per il gran finale, tra le strade della capitale. La 21ª tappa è tradizionalmente una passerella più che una vera sfida agonistica: per questo, chi indosserà la maglia rosa al termine della penultima tappa a Piancavallo avrà ottime probabilità di festeggiare anche al Colosseo nell’ultimo giorno di gara.
Giro d'Italia 2026 – Informazioni principali
Date: dall’8 al 31 maggio
Grande Partenza: Bulgaria (Tappa 1: Nessebar - Burgas, Tappa 2: Burgas - Veliko Tarnovo, Tappa 3: Plovdiv - Sofia)
Gran Finale: Roma
Località: Italia, Bulgaria e Svizzera
Favoriti (classifica generale): Jonas Vingegaard 1.20, Giulio Pellizzari 6.00, Felix Gall 17.00 (bet365)
Cosa è successo nel 2025?
Simon Yates ha trionfato nella classifica generale lo scorso anno, conquistando la maglia rosa con un tempo totale di 82 ore 31’ 01’’ e dominando la corsa. Il vincitore del World Tour 2018 ha chiuso con quasi quattro minuti di vantaggio sul secondo classificato, Isaac del Toro, che si è aggiudicato con ampio margine anche la classifica giovani.
Il danese Mads Pedersen ha totalizzato 295 punti, assicurandosi la maglia ciclamino al gran finale nei Giardini Vaticani. La maglia di miglior scalatore è andata al bolognese Lorenzo Fortunato, mentre la UAE Team Emirates XRG ha dominato la classifica a squadre.
Percorso – Sintesi
Il Giro d’Italia 2026 si sviluppa su un percorso impegnativo di 3.459,2 km, con partenza dalla Bulgaria e arrivo tra le Alpi svizzere, a Carì, attraversando l’Italia dalla Calabria verso nord. Ogni tappa presenta caratteristiche diverse, tra tratti pianeggianti, collinari e di alta montagna.
Tradizionalmente la corsa include due o tre cronometro, pensate per mettere alla prova la velocità dei corridori su distanze più brevi. Quest’anno, invece, è prevista una sola prova contro il tempo, ma particolarmente impegnativa: 40 km lungo la costa del Mar Ligure.
Con un giorno di riposo fissato ogni lunedì, il Giro si sviluppa in tre settimane ben distinte dopo la Grande Partenza in Bulgaria. Di seguito vediamo una panoramica delle tre fasi della corsa, con focus su percorso, contesto e principali difficoltà di ogni tappa.
Settimana 1
Dal momento che la corsa parte di venerdì, la prima “settimana” comprende in realtà dieci giorni di gara. Nessebar, città storica affacciata sul Mar Nero, rappresenta la cornice ideale per il via a una delle competizioni ciclistiche più antiche.
Seguendo la costa bulgara, i corridori si dirigono verso sud lungo un tratto pianeggiante fino a Burgas. Da lì, il percorso si sposta verso l’interno, passando per l’antica Veliko Tarnovo e arrivando a Plovdiv, ultima tappa della Grande Partenza. Quando il gruppo raggiungerà Sofia, a ovest, avrà già coperto oltre 500 km nel cuore della Bulgaria.
Dopo la terza tappa è previsto il primo giorno di riposo, necessario soprattutto per il lungo trasferimento verso le coste del Mar Ionio. Da qui inizia la risalita della penisola italiana: Praia a Mare, Potenza e Napoli sono le prime tappe, seguite da un tratto lungo la Via Appia fino a Formia, con la corsa che costeggia il Tirreno.
La prima vera tappa di montagna arriva subito dopo, con 246 km tra le vette degli Appennini abruzzesi. Dopo aver attraversato la dorsale e toccato le pendici della Maiella, i corridori ritrovano il mare a Cervia. L’ultima frazione della settimana attraversa l’Emilia-Romagna, passando da Bologna prima di un finale impegnativo: negli ultimi 30 km si concentrano 2.400 metri di dislivello, fino al traguardo in salita al Corno alle Scale, assente dal Giro dal 2004.
Settimana 2
L’unica cronometro individuale apre la seconda settimana, con partenza da Viareggio e arrivo a Massa. Dopo un passaggio nella provincia di Lucca, il percorso prosegue verso nord, attraversando il Piemonte.
Le Alpi entrano in scena nella penultima tappa della settimana, con un tracciato impegnativo in Valle d’Aosta. Dalla partenza alla lunga salita verso Pila, i corridori affrontano una sequenza continua di tornanti e pendenze, nella frazione più dura fino a quel momento.
La 15ª tappa, invece, è più favorevole ai velocisti: da Voghera a Milano, su un percorso di 136 km. Il finale prevede quattro giri nel centro cittadino, con passaggio nei pressi del Velodromo Vigorelli, storico teatro dei Mondiali di ciclismo.
Settimana 3
La corsa torna sulle Alpi all’inizio della terza settimana, sconfinando nel sud della Svizzera. Dopo una tappa di montagna da Bellinzona al suggestivo villaggio di Carì, il gruppo rientra in Italia per due tappe verso est: la prima lungo la sponda settentrionale del Lago di Garda fino ad Andalo, la seconda tra i vigneti del Prosecco in Veneto.
Il finale è durissimo. Con 5.000 metri di dislivello, la tappa da Feltre ad Alleghe è stata designata come Tappa Regina del Giro 2026 e potrebbe risultare decisiva per la maglia rosa: cinque salite sulle Dolomiti selezioneranno i veri pretendenti al successo. Anche la penultima tappa si preannuncia impegnativa, con due ascese verso Piancavallo all’interno di una frazione di 199 km tra le montagne dell’Alto Adige.
Il gran finale si svolge a Roma. Dopo un passaggio verso le spiagge di Ostia, la corsa rientra nel centro della capitale e si conclude tra i Fori Imperiali. Qui i 184 corridori potranno finalmente godersi il meritato riposo, prima di spostare l’attenzione sul Tour de France di luglio.
Dettaglio delle tappe
Qui sotto trovi l’elenco completo delle tappe del Giro d’Italia 2026, con descrizione del terreno e distanze.
Settimana 1
Tappa 1 – 8 maggio: Nessebar - Burgas (Pianeggiante, 156 km/97 mi)
Tappa 2 – 9 maggio: Burgas - Veliko Tarnovo (Collinare, 220 km/140 mi)
Tappa 3 – 10 maggio: Plovdiv - Sofia (Pianeggiante, 174 km/108 mi)
11 maggio: Giorno di riposo e trasferimento in Calabria.
Tappa 4 – 12 maggio: Catanzaro - Cosenza (Pianeggiante, 144 km/89 mi)
Tappa 5 – 13 maggio: Praia a Mare - Potenza (Collinare, 204 km/127 mi)
Tappa 6 – 14 maggio: Paestum - Napoli (Pianeggiante, 161 km/100 mi)
Tappa 7 – 15 maggio: Formia - Blockhaus (Montagna, 246 km/153 mi)
Tappa 8 – 16 maggio: Chieti - Fermo (Collinare, 159 km/99 mi)
Tappa 9 – 17 maggio: Cervia - Corno alle Scale (Collinare, 184 km/114 mi)
18 maggio: Giorno di riposo e trasferimento in Toscana.
Settimana 2
Tappa 10 – 19 maggio: Viareggio - Massa (Cronometro individuale, 40,2 km/25 mi)
Tappa 11 – 20 maggio: Porcari - Chiavari (Collinare, 178 km/111 mi)
Tappa 12 – 21 maggio: Imperia - Novi Ligure (Pianeggiante, 177 km/110 mi)
Tappa 13 – 22 maggio: Alessandria - Verbania (Collinare, 186 km/116 mi)
Tappa 14 – 23 maggio: Aosta - Pila (Montagna, 133 km/83 mi)
Tappa 15 – 24 maggio: Voghera - Milano (Pianeggiante, 136 km/85 mi)
25 maggio: Giorno di riposo e trasferimento sulle Alpi svizzere
Settimana 3
Tappa 16 – 26 maggio: Bellinzona - Carì (Montagna, 113 km/70 mi)
Tappa 17 – 27 maggio: Cassano d'Adda - Andalo (Collinare, 200 km/120 mi)
Tappa 18 – 28 maggio: Fai della Paganella - Pieve di Soligo (Pianeggiante, 167 km/104 mi)
Tappa 19 – 29 maggio: Feltre - Alleghe (Montagna, 151 km/94 mi)
Tappa 20 – 30 maggio: Gemona del Friuli - Piancavallo (Montagna, 199 km/124 mi)
Tappa 21 – 31 maggio: Roma (Pianeggiante, 131 km/81 mi)
