A DAZN Maurizio Sarri ha parlato al termine di Fiorentina-Lazio 1-0, iniziata apparentemente bene e finita in maniera negativa per i colori biancocelesti: "Il gol è stato fortuito. Fino a quel momento la partita era completamente in mano a noi, come gestione e come palleggio. Noi abbiamo la responsabilità di aver concesso qualche ripartenza di troppo a campo aperto, però la partita l'abbiamo fatta sempre noi. La sconfitta, sinceramente, mi sembrava un po' eccessiva per quello che si è visto in campo."
La sconfitta impedisce alla Lazio di prendere slancio: "Ci sono sei squadre sole che hanno perso meno di noi in questo campionato. Non siamo certamente i primi, questo è chiaro."
Sull'obiettivo da qui a fine stagione e il futuro: "Per il mio futuro sono poco preoccupato. Per la Lazio, vediamo: non sentiamo ancora niente, non so quali possano essere i programmi per il futuro. La stagione è stata devastante: solo nella preparazione di questa partita ci mancavano dieci giocatori, ci è toccato far giocare tutti gli acciaccati un tempo per uno. È stata una stagione tutta così, difficilissima. I problemi sono stati anche tanti altri. Per i programmi futuri, vedremo quello che avrà in mente la società e di conseguenza quello che avrò in mente io."
Poi sulla mancanza di un riferimento offensivo in area: "Il mancato attacco dell'area di rigore è un problema che abbiamo avuto per tutto l'anno. È una caratteristica che ci manca un po'. Oggi, quando siamo riusciti a saltare un uomo, raramente eravamo accompagnati per produrre qualcosa di diverso. Nel finale Ratkov aveva un colpo di testa pericoloso: è qualcosa che ci manca un po' anche per caratteristiche."
Sulla Coppa Italia
La priorità in vista della gara contro l'Atalanta: "Recuperare i giocatori è sempre importante, però bisogna vedere in che condizioni ci arrivano. Essere guariti da un punto di vista clinico è diverso dall'essere in grande condizione. La speranza è di recuperarli in piena efficienza. Come ho già detto, fino alla fine del campionato vogliamo fare partite vere, e in larga parte lo abbiamo fatto anche stasera."
