Dopo due stop consecutivi e un digiuno di successi che va avanti dallo scorso 19 aprile contro il Verona, il Milan scende sul prato di Marassi nel lunch match di domenica con l'obbiettivo di blindare la qualificazione alla prossima Champions League. Di fronte c'è un Genoa già aritmeticamente salvo da due turni, ma tutt'altro che disposto a fare sconti o a recitare la parte della vittima sacrificale.
L'avvio di gara vede i liguri decisamente più aggressivi, attenti sulle seconde palle e molto corti sul terreno di gioco. Nei primi 10' il Milan fatica molto a recuperare il possesso e a rendersi pericoloso, rischiando grosso già all'8' minuto: Vitinha si libera in area e fa partire un sinistro a giro che termina di poco alto sopra la traversa.
La prima vera occasione per i rossoneri arriva al 30': cross al centro di Jashari per Gimenez, che tenta addirittura la rovesciata senza trovare però l'impatto giusto con il pallone. Il Milan ci riprova poco dopo con Rabiot, il quale cerca Nkunku in area di rigore trovando, per la seconda volta, un prontissimo Marcandalli a sbarrare la strada.
Al 39' sono ancora i rossoneri a rendersi pericolosi: sugli sviluppi di un'azione offensiva, Fofana va alla girata di testa ma trova l'ottima risposta di Bijlow, che respinge in angolo con i pugni.
Finisce dunque sullo 0-0 la prima frazione di gioco, con l'unico tiro nello specchio della porta firmato proprio dal difensore centrale rossonero.
Nkunku e Athekame firmano la vittoria
Il secondo tempo inizia senza nessun cambio negli undici titolari per le due squadre.
La grande occasione per sbloccare il match arriva al 47': leggerezza in fase di possesso di Amorim, che forza un passaggio all'indietro. Nkunku è bravissimo a leggere la situazione e, nel tentativo di agganciare il pallone, viene travolto da Bijlow: per il direttore di gara è calcio di rigore per i rossoneri e giallo per il portiere del Genoa. Dal dischetto si presenta lo stesso Nkunku, che trasforma con freddezza e firma lo 0-1 al Ferraris.
Gli animi si scaldano sulle tribune subito dopo il gol: in campo piovono fumogeni e anche una monetina, chiaramente mostrata dall'arbitro Sozza, volata dalla gradinata alle spalle di Maignan, con il gioco che riprende solo dopo 5 minuti di stop.

Una volta tornata la calma, i rossoneri mostrano subito di essere più sereni e sfiorano il raddoppio ancora con Nkunku, il quale, su suggerimento di Athekame, prova a metterla dentro trovando però la pronta risposta di Bijlow.
Arrivano poi i primi cambi di Allegri, che mette dentro Fullkrug per Gimenez, Ricci per Fofana e De Winter per Tomori.
Mosse dalla panchina che si rivelano poi fondamentali: all'81' i rossoneri calano infatti il bis al Ferraris. Splendido l'uno-due nello stretto tra Pulisic e Füllkrug, che apparecchiano la conclusione per Athekame; il classe 2004 fa partire un gran tiro dal limite dell'area che non lascia scampo a Bijlow e vale lo 0-2 per il Milan.

Dopo pochi secondi, però, il capitano Vasquez riapre subito tutto: mischia furibonda in area di rigore rossonera, De Winter non riesce ad allontanare la sfera e il messicano è il più lesto di tutti a trovare la zampata con la punta che vale l'1-2.
Nonostante gli sforzi dei padroni di casa, finisce così al Ferraris, con il Milan che si avvicina sempre di più al blindare la qualificazione alla prossima Champions League.

