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Atlético, naufragio a Elche: doppietta di Nico Gonzalez, poi rosso e rimonta firmata André Silva

Affengruber festeggia il suo gol contro l'Atlético de Madrid
Affengruber festeggia il suo gol contro l'Atlético de MadridREUTERS/Pablo Morano

La squadra di Simeone illude con un avvio brillante e una perla di Nico González, ma crolla tra disattenzioni difensive e l’espulsione di Almada. L’Elche, spinto dall’urgenza salvezza, ribalta tutto con carattere e trova il colpo decisivo al 75'.

Centro dati dell'Elche-Atlético Madrid

La delusione per la finale di Coppa persa lascia strascichi evidenti in casa Simeone, che per la trasferta contro l’Elche sceglie la via della mini-rivoluzione. Tornano titolari Oblak tra i pali, Boñar e Julio Díaz sulle corsie, mentre in avanti spazio a due profili offensivi come Álex Baena e Thiago Almada. Dall’altra parte, un Elche affamato di punti salvezza parte con il piede sull’acceleratore e mette subito in difficoltà i colchoneros, ancora poco compatti, sfiorando il vantaggio con Rafa Mir. Ma l’intuizione del Cholo produce effetti immediati.

È Nico González a prendersi la scena: recupero palla nella propria metà campo, progressione indisturbata e uno-due al limite con l’ex Mendoza, rifinito con un elegante colpo di tacco. Conclusione precisa e Dituro battuto: 0-1 prima del decimo minuto.

L’euforia, però, dura lo spazio di pochi minuti. Le fragilità difensive dell’Atlético riemergono puntuali e, sugli sviluppi di un corner gestito male, Affengruber anticipa Oblak e ristabilisce la parità poco dopo il quarto d’ora.

Furto a mano Almada

Il pari galvanizza i padroni di casa, che alzano il baricentro e intensificano il pressing. La pressione viene premiata: Affengruber strappa palla a un troppo morbido Almada in area, l’argentino protesta e poi trattiene l’avversario. Rigore ed espulsione inevitabili. Dal dischetto André Silva non sbaglia: 2-1.

Ma il calcio, si sa, sfugge a ogni logica. E Nico González si conferma protagonista assoluto: partito largo a destra, si inventa una giocata da applausi sulla linea di fondo, pallonetto e colpo di testa al volo senza far cadere il pallone. Una perla per il 2-2, convalidato dal VAR dopo un iniziale annullamento.

All’intervallo il punteggio resta in equilibrio, ma l’inerzia è tutta per l’Elche, dominante anche nei calci d’angolo (7-0), mentre l’Atlético fatica a costruire gioco. Simeone corre ai ripari: fuori Julio Díaz e Le Normand, dentro Nahuel e Pubill per ridare energia e copertura. Nella ripresa, un gol annullato a Baena per fuorigioco è l’unico squillo offensivo ospite: da lì in poi è assedio franjiverde, fatto quasi esclusivamente di cross.

Dopo una serie di cambi, Oblak è chiamato agli straordinari su un tentativo dalla distanza di Cepeda, ma deve arrendersi poco dopo. Da corner, Affengruber prima centra il palo e poi serve André Silva, che firma la doppietta personale e il definitivo 3-2.

Nel finale, con ancora un quarto d’ora da giocare, l’Atlético prova il tutto per tutto, ma l’occasione più nitida capita a Griezmann, fermato da un attento Dituro. È l’ultimo brivido: l’Elche resiste, conquista tre punti pesantissimi e si tira fuori dalla zona retrocessione, scalando cinque posizioni in classifica.

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Calcio