"Sono molto felice di essere tornato qui. Il Roland Garros è un torneo molto speciale per me fin dalla prima volta che ci ho giocato. Penso anche che l'entusiasmo aiuti a trovare un po' più di energia durante il torneo".
Jannik Sinner ha parlato in conferenza stampa, la prima dopo il trionfo agli Internazionali d'Italia. "Sono stato un paio di giorni dai miei genitori. Ho cercato di recuperare un po'", ha raccontato il n.1 del mondo.
L'obiettivo è conquistare l'unico Slam che ancora gli manca, quel Roland Garros sfuggitogli l'anno scorso nonostante tre match point a favore nella finale più lunga di sempre nella storia del torneo, contro Carlos Alcaraz. Senza lo spagnolo a Parigi sarà lui l'uomo da battere.
"Tutti cercano di sconfiggerti, è la cosa più normale del mondo. Bisogna essere pronti. Le partite al meglio dei cinque set sono un po' diverse: hai più tempo per capire come affrontare un giocatore e, anche se inizi male, puoi trovare una soluzione. Vedremo. Sono sicuro che avrò davanti partite molto, molto difficili. Cerco di concentrarmi su me stesso", ha aggiunto Sinner.
"Capisco chi parla di boicottare, serve rispetto"
"La questione dei premi è stata posta da più di un anno, e non ci è arrivata risposta. Siamo delusi, dal Roland Garros e dagli Us Open: è una questione di rispetto". Così Jannik Sinner, numero 1 del tennis mondiale, si è espresso sulla protesta di giocatori e giocatrici contro il ridotto aumento del montepremi degli Slam, a fronte di guadagni che marciano con percentuali molto alte.
"Capisco chi parla di boicottare, da qualche parte bisognerà cominciare - ha aggiunto Sinner, nella conferenza del media day del Roland Garros - Più di un anno fa i top 10 giocatori Atp e le top 10 Wta hanno scritto una lettera: non riguarda solo i giocatori più alti in classifica, ma tutti. E non abbiamo ricevuto risposta. L'avessero fatto i top di un altro sport, avrebbero ottenuto già un incontro...".
"Ora - ha concluso Sinner - non è solo una questione di soldi, ma anche di rispetto. Senza di noi non si farebbero questi tornei, e ovviamente è grazie a questi tornei che noi tennisti possiamo esprimerci al meglio: su questo sono molto neutrale. Ma vediamo cosa succederà in futuro".
