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L'idea di diventare il nuovo proprietario del Napoli resta in cima ai progetti di Matt Rizzetta. L'imprenditore italoamericano, fondatore di Underdog Global Partners, continua a lavorare per arrivare all'acquisizione del club partenopeo e non considera chiusa la possibilità di trovare un'intesa con Aurelio De Laurentiis. Le recenti dichiarazioni del presidente azzurro, che ha smentito l'intenzione di vendere la società, non hanno infatti fermato le interlocuzioni tra le parti.
Intervistato da Sportico, Rizzetta ha confermato che il dialogo è ancora aperto, ribadendo la propria convinzione sulla possibilità di portare a termine l'operazione. La trattativa, tuttavia, si confronta con un ostacolo tutt'altro che secondario: la valutazione economica del Napoli.
"Vedremo come si evolverà la situazione. La nostra visione è certamente quella di riunire le diverse realtà sportive e costruire un grande polo multisportivo sotto il marchio Napoli, un brand straordinario, proprio come fanno Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco. Naturalmente ci sono ancora diversi aspetti da definire, ma da parte nostra c'è la volontà di procedere e il rapporto con l'attuale proprietà è ottimo. Spero che riusciremo a concludere un accordo".
Secondo quanto riportato dalla testata statunitense, De Laurentiis chiederebbe circa 2 miliardi di euro per il club, mentre la proposta di Underdog si collocherebbe tra 1 e 1,3 miliardi. Una differenza considerevole che, al momento, tiene le parti distanti.
Rizzetta non ha nascosto l'ottimismo, dichiarandosi "fiducioso" sulla possibilità di raggiungere un accordo. La sua disponibilità, però, non sarebbe illimitata. L'imprenditore vorrebbe arrivare a una svolta senza lasciare che il confronto si prolunghi eccessivamente nel corso del 2027: in assenza di passi avanti concreti, Underdog potrebbe quindi decidere di concentrarsi su un'altra opportunità.
L'investimento richiesto per rilevare il Napoli rappresenterebbe un'operazione di dimensioni importanti anche per la struttura finanziaria del gruppo. Underdog gestisce attualmente asset per circa 300 milioni di euro, ma Rizzetta sostiene di avere già individuato le risorse necessarie per sostenere l'acquisizione. Il progetto complessivo, considerando anche gli interventi successivi all'eventuale passaggio di proprietà, potrebbe superare i 2 miliardi di euro.
"Per realizzare correttamente la nostra visione multisportiva a Napoli, abbiamo bisogno del calcio. Ci sono ancora diversi passaggi importanti da completare affinché l'operazione possa concretizzarsi - ha detto ancora Rizzetta - Siamo determinati a portarla a termine e sono fiducioso che ci riusciremo. Se non dovesse accadere, però, abbiamo un'alternativa assolutamente valida. Abbiamo una tempistica indicativa e non credo che andremo molto oltre l'inizio del prossimo anno prima di prendere una decisione. Si è parlato di una cifra vicina ai due miliardi di euro, ma vedremo quale sarà la valutazione definitiva".
Juve Stabia e Real Aversa, le alternative al Napoli
La squadra azzurra, quindi, rimane la priorità, ma Rizzetta avrebbe già preso in considerazione due possibili alternative nel caso in cui la trattativa con De Laurentiis naufragasse. I nomi sul tavolo sarebbero quelli della Juve Stabia, attualmente in Serie B, e del Real Aversa 1925, formazione di Serie D.
L'ipotesi sarebbe quella di acquisire una delle due società, trasferirla successivamente a Napoli e rilanciarla attraverso l'utilizzo della proprietà intellettuale di un club partenopeo non più attivo, acquisita da Underdog all'inizio del 2026. Per questo percorso sarebbero stati preventivati circa 100 milioni di euro, da destinare anche alle infrastrutture e allo sviluppo del settore giovanile, con l'ambizione di accompagnare la squadra fino alla Serie A.
Si tratta, tuttavia, di una soluzione di riserva. Per Rizzetta, l'acquisto del Napoli rappresenterebbe il punto di partenza più naturale per costruire il proprio progetto nel capoluogo campano. "Se vinci a Napoli, non è un posto difficile in cui costruire un'attività", ha spiegato l'imprenditore, convinto del potenziale della città e del legame tra il territorio e la sua squadra.
La sua preferenza resta dunque chiara: "scelta logica" è la definizione utilizzata per l'eventuale acquisizione del club azzurro. La partita con De Laurentiis è ancora aperta, ma il tempo per trasformare l'ambizione in un accordo non sarà infinito.
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