Lo Scudetto spiegato dai numeri: quello del Napoli è stato un dominio assoluto

I festeggiamenti all'Allianz Stadium
I festeggiamenti all'Allianz StadiumAFP

La squadra di Spalletti non centrerà i 102 punti della Juventus 2013/2014, ma può portarsi a casa tanti altri record storici.

Non finirà la stagione da imbattuto a causa del k.o. contro Inter e Lazio, non finirà col registrare il record storico di punti da quando la Serie A è a venti squadre, ma quella del Napoli può ugualmente considerarsi una stagione memorabile dal punto di vista statistico.

In vista della matematica conquista dello Scudetto che potrebbe già arrivare oggi, e dunque con sei giornate di anticipo, dopo la vittoria in extremis per 0-1 ottenuta a Torino contro la Juventus i ragazzi di Luciano Spalletti hanno collezionato 78 punti e possono vantare un distacco di 17 lunghezze sull'attuale seconda, la Lazio.

Potenzialmente, dunque, nella migliore delle ipotesi i partenopei anche vincendo tutte le restanti partite da qui alla fine del campionato si fermerebbero a 99 punti: un traguardo che è ovviamente il migliore nella storia del club (attualmente il primato sono i 91 punti della stagione 2017/2018) ma che non permetterà agli azzurri di raggiungere i 102 punti della Juventus 2013/2014 di Antonio Conte, come si era sognato nel corso della stagione quando era ancora possibile centrare i 107 punti secondo le più ottimistiche proiezioni.

Da qui alla fine del campionato, dunque, a margine della conquista dello Scudetto numero tre della propria storia il Napoli potrà lottare per la conquista di altri record storici: come detto mancano 13 punti per quello di punti in una singola stagione di A; mentre per quanto riguarda le vittorie complessive ne servirebbero altre quattro per arrivare a 29, superando le 28 collezionate dai ragazzi di Maurizio Sarri nel 2018. 

Se da qui a fine stagione il Napoli non dovesse più perdere, verrebbe inoltre migliorato il computo delle sconfitte stagionali: al momento non si è mai andati sotto le 3 (anche in questo caso, il riferimento è al campionato 2017/2018). 

Decisamente più complicato ma tecnicamente ancora raggiungibile è il record dei gol fatti: il primato è 94, quindi ne servirebbero altri 28, in media quattro a partita fino a fine campionato.

Il gol di Raspadori ha riportato il Napoli a +17
Il gol di Raspadori ha riportato il Napoli a +17AFP

Quello che è impressionante è il dato relativo al vantaggio che il Napoli ha costruito nel corso della stagione nei confronti delle inseguitrici: in vetta ininterrottamente dalla giornata numero sette, e precisamente post vittoria 1-2 a San Siro contro il Milan, il Napoli è riuscito a portarsi sul +12 già al termine del girone di andata, un vantaggio che non si era mai verificato prima d'ora nella storia del massimo campionato e che è salito fino al +18 di qualche settimana fa.

L'impresa di ottenere il più ampio margine di sempre nei confronti della seconda è ancora alla portata: per i ragazzi di Luciano Spalletti l'obiettivo da raggiungere sono i 22 punti di scarto che l'Inter di Roberto Mancini diede alla Roma nella stagione 2006/2007 (97 contro 75), ma sarebbe comunque significativo (e tutt'altro che impossibile) anche pareggiare il +17 della Juventus 2013/2014, sempre nei confronti della Roma (102 contro 85).

Non ci resta che assistere alle prossime sette partite per sapere come finirà la rincorsa a questi traguardi numerici. 

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