Serie C, finale Playoff: al Rigamonti il primo round tra Brescia e Ascoli, i marchigiani contro il "tabù" trasferta

Il Rigamonti durante la semifinale contro la Salernitana
Il Rigamonti durante la semifinale contro la SalernitanaČTK / imago sportfotodienst / Omar Bellandi

Gli uomini di Francesco Tomei, reduci da un trend negativo lontano dal Del Duca, dovranno quantomeno limitare i danni in vista del ritorno di domenica al Del Duca, dove potranno far valere la propria solidità. Corini vuole invece massimizzare l'opportunità dell'andata in casa, di fronte a un pubblico che ha ritrovato il feeling con il club e la squadra

Un Rigamonti che va verso il tutto esaurito come nelle grandi occasioni ospiterà questa sera l'andata della finale playoff di Serie C tra Union Brescia e Ascoli, con ritorno programmato per domenica 7 al Del Duca di Ascoli Piceno. L'esito della doppia sfida deciderà la squadra che dovrà salire in Serie B. 

Corini vede nella possibilità di giocare l'andata in casa un vantaggio "per il clima di entusiasmo e di condivisione che si è creato nell’ambiente". Il tecnico biancazzurro potrà contare anche sul ritrovato goleador Vido, a segno in semifinale contro la Salernitana: "Purtroppo non lo abbiamo avuto a disposizione per tanto tempo. Conosciamo bene le sue doti e in questo momento averlo con noi può essere molto importante. È motivato e vuole dare il suo contributo nel momento decisivo”, gongola il "Genio". 

L'Union Brescia dovrà sfruttare al massimo questa gara tra le mura amiche, facendo valere la forza della sua difesa e le capacità del suo bomber scuola Milan, che almeno per uno spezzone potrebbe essere affiancato a un Crespi in grande spolvero. Le Rondinelle, che in totale hanno realizzato nella fase campionato 49 gol e subiti 24, hanno già dimostrato nel corso della stagione di poter sfruttare al meglio il fattore campo.

Compattezza difensiva e capacità di sfruttare il contropiede ripartendo in velocità sono state quest'anno le armi che hanno fatto spesso la differenza al Rigamonti, come nel ritorno contro la Salernitana. Le Rondinelle in casa vengono da nove risultati utili consecutivi, sei vittorie e tre pareggi.  

Il più bel gioco della C contro il mal di trasferta

Dall'altra parte c'è una squadra che con il tecnico Francesco Tomei gioca probabilmente il più bel calcio della Serie C, come definito dallo stesso Corini nella presentazione della partita. Un calcio entusiasmante con una precisa identità tattica che nella fase campionato ha prodotto la bellezza di 63 gol fatti contro 23 subiti. Un gioco elegante, testimoniato anche dall'assenza di diffidati, al contrario del Brescia che punta più sull'agonismo, e oggi con ben 8 rischia di perdere qualche giocatore per il ritorno.

Il club bianconero a due anni dalla dolorosa retrocessione dalla cadetteria sembra rinato grazie a una profonda rivoluzione operata in estate con Bernardino Passeri, che ha restituito alla città l'entusiasmo rilanciando il progetto sotto la guida di Matteo Patti, il ds fatto in casa, e grazie al tecnico Francesco Tomei, che ha saputo esprimere il suo calcio brillante senza rinunciare all'efficacia, un mix che ha portato a una rimonta sull'Arezzo sfumata solo nell'ultima giornata. 

Un calcio che però ha avuto la sua massima espressione soprattutto tra le mura amiche, mentre lontano da casa la vittoria manca da aprile, con le ultime tre gare che hanno visto un pareggio e due sconfitte. Quasi un tabù che i bianconeri vorrebbero spezzare oggi, per affrontare il ritorno con un vantaggio prezioso.

Anche un pareggio, vista la difficoltà evidente in trasferta, sarebbe però oro per Tomei e i suoi, che al "Del Duca" domenica potrebbero far pesare la solidità difensiva per frustrare le ambizioni bresciane. Le mura amiche hanno già visto realizzare un poker determinante nell'andata delle semifinali contro il Catania.

Nonostante la posta in gioco però il tecnico Tomei non ha intenzione di snaturare la sua filosofia, e questa sera i marchigiani proveranno a imporsi anche in terra lombarda: "Questa squadra ha un’identità di gioco. I ragazzi adesso sono in grado di camminare da soli", ripete il tecnico, che preferisce trasmettere tranquillità: "Scenderemo in campo con la giusta pressione e la serenità che ci ha contraddistinti finora". 

Il Del Duca staserà ospiterà un maxischermo per i tanti tifosi bianconeri che non potranno seguire la squadra a Brescia per la trasferta vietata, una misura che verrà presa anche per il ritorno e che ha già caratterizzato la doppia sfida col Catania.