L'Inter è campione d'Italia: i nerazzurri avevano bisogno di fare punti contro il Parma e ne sono arrivati ben tre, che portano i ragazzi di Cristian Chivu a quota 82.
Il finale del 'Meazza' è 2-0, frutto di una rete per tempo: i padroni di casa adesso sono a +12 sul Napoli a tre turni dalla fine, un divario incolmabile.
Secondi finali sfruttati perfettamente
Con la linea del traguardo ormai vicina, e il calore del pubblico attorno, l'Inter parte forte ma trova un Parma come sempre - almeno in trasferta - messo molto bene in campo e per nulla intenzionato a farsi da parte, nonostante sia già salvo.
I nerazzurri ci provano spesso con Denzel Dumfries sulla destra e vanno vicini al gol a metà tempo con Nicolò Barella, che timbra la traversa al 25esimo: sulla ribattuta Zion Suzuki è reattivo ed evita il tap-in di Marcus Thuram.
Nel frattempo i ducali non si limitano solo alla fase difensiva, effettuata alla grande, ma provano a farsi vedere in avanti con coraggio, anche se non provocano grossi pericoli dalle parti di Yann Sommer.
A dieci secondi dall'intervallo, nell'unico minuto di recupero, la pazienza dell'Inter viene premiata: manovra centrale e passaggio illuminante di Piotr Zielinski per Marcus Thuram, che mette la porta nel mirino e fa 1-0.
Raddoppia l''armeno'
Nel secondo tempo l'Inter scende in campo dando l'impressione di voler subito raddoppiare, ma non trova il guizzo giusto per sigillare il match: questa volta è l'out mancino il più battuto, con Federico Dimarco molto vivace.
Senza concedere nulla agli ospiti, i nerazzurri poco dopo l'ora di gioco si giocano la carta Lautaro Martinez, mentre tra gli emiliani si vede Nesta Elphege per Mateo Pellegrino.

Ma ad avere la palla del 2-0 è Denzel Dumfries, che al 72esimo si divora il raddoppio e spara alto. Per il raddoppio è questione di tempo: al minuto 80 Lautaro Martinez si veste da assistman e trova l'accorrente Henrikh Mkhitaryan, entrato in campo da tredici minuti. Sugli spalti di San Siro inizia la festa.
Prima del fischio finale altre due emozioni: la rete di Nesta Elphege annullata per offside di Pontus Almqvist e poi il quasi gol di Davide Frattesi, salvato da Dion Suzuki sulla linea.
