Portiere: Marco Carnesecchi, Atalanta-Genoa
Partiamo dai pali, dove il nome che torna prepotente è quello di Marco Carnesecchi, chiamato a rialzarsi dopo la serata storta di Cagliari. L’Atalanta ha bisogno di una risposta immediata, davanti al proprio pubblico e sotto lo sguardo attento di Palladino, che pretende una reazione forte. Il Genoa arriva sereno, senza pressioni di classifica, ed è proprio in queste partite che serve un portiere capace di blindare la porta e restituire sicurezza a tutto il reparto. Carnesecchi, per caratteristiche e personalità, è il primo indiziato a farlo.

All’opposto, c’è chi non ha bisogno di rilanciarsi perché continua semplicemente a confermarsi: Wladimiro Falcone. Il clean sheet di Verona è stato l’ennesimo tassello di una stagione solida, e a Pisa il Lecce si gioca punti che pesano come macigni nella corsa salvezza. In questi contesti, avere un portiere che non trema è un lusso.
A San Siro, invece, l’aria è quella delle grandi occasioni. L’Inter vede lo Scudetto a un passo: battere il Parma significherebbe chiudere i conti e far partire la festa. In un contesto così, il clean sheet diventa quasi una conseguenza naturale della spinta emotiva e tecnica dei nerazzurri. Yann Sommer e Josep Martínez - a seconda delle scelte di Chivu - rappresentano due garanzie assolute.
E poi c’è la Roma, che continua a inseguire la Champions con determinazione. All’Olimpico arriva la Fiorentina, avversaria ostica, ma i giallorossi sanno di non poter sbagliare. In questo scenario, Mile Svilar resta una certezza.
Difensore: Federico Dimarco, Inter-Parma
Passiamo ai difensori dove, in una giornata che può consegnare lo Scudetto all’Inter, il primo nome non può che essere il suo: Federico Dimarco. Reduce dal record di assist in una singola stagione di campionato, il laterale nerazzurro arriva alla sfida con il Parma con l’aria di chi può incidere ancora, da ex e da uomo simbolo di una squadra che vuole chiudere il cerchio davanti al proprio pubblico. Per i fantallenatori, è un invito a nozze.

Accanto a lui, un’altra certezza: Alessio Romagnoli. A Cremona trova un avversario fragile, costretto a fare risultato e quindi esposto. È in queste partite che l’esperienza del centrale laziale diventa un valore aggiunto. Per chi punta al modificatore, è un profilo da non lasciare fuori.
Sulla carta, ottime prospettive anche per Gleison Bremer, padrone della retroguardia juventina e pronto ad affrontare un Verona ormai rassegnato alla retrocessione. Il brasiliano vive di duelli, anticipo e fisicità, e contro una squadra in difficoltà può emergere con autorità. Occhio, inoltre, ai calci piazzati: in un match del genere, può arrivare anche un bonus.
Chiudiamo con un altro nome che torna forte: Matteo Gabbia. Il Milan arriva da uno 0-0 deludente con la Juve e ha bisogno di ritrovare certezze. Il Sassuolo, privo di pressioni, può concedere spazi e leggerezze: il centrale rossonero ha l’occasione per imporsi, guidare la linea e portare a casa un buon voto.
Centrocampista: Francisco Conceição, Juventus-Verona
A centrocampo si accende la fantasia, e il primo faro non può che essere Francisco Conceição, il giocatore più in forma della Juve. Le sue accelerazioni stanno diventando un marchio di fabbrica, un’arma che Spalletti sfrutta per spaccare le partite e creare superiorità. Contro un Verona che fatica terribilmente a reggere l’uno contro uno, il portoghese ha l’occasione perfetta per trasformare le sensazioni in bonus veri, dopo essere andato a un passo dal gol a San Siro. È il momento di cavalcare l’onda.

Torna invece tra i giocatori schierabili Riccardo Orsolini, protagonista di una stagione complicata, fatta più di ombre che di lampi. Ma il Cagliari, senza troppe pressioni, è una squadra che può concedere spazi e transizioni: il tipo di partita in cui Orso può ritrovare fiducia, campo e soprattutto quel sinistro che negli anni ha fatto la differenza. È una scelta di fiducia, sì, ma una fiducia che può essere ripagata.
Nessun dubbio, poi, su Gustav Isaksen, che agirà da titolare sulla destra in assenza dello squalificato Cancellieri. Un’autostrada per le sue qualità: velocità, strappi, capacità di puntare l’uomo. La Cremonese, già in difficoltà nel contenere gli esterni, rischia di soffrire enormemente le sue accelerazioni. È un profilo da mettere senza pensarci troppo.
E infine, la last chance: Christian Pulisic. Non è nel suo miglior momento, lo dicono le prestazioni e lo dice la continuità che gli sta mancando. Ma se c’è una giornata in cui Pulisic può tornare a incidere, è proprio questa. Non è più una scelta automatica, ma è ancora una scelta che può cambiare la giornata.
Attaccante: Giovanni Simeone, Udinese-Torino
Chiudiamo con gli attaccanti, partendo da un giocatore impossibile da tenere fuori: Giovanni Simeone. Segna contro chiunque, anche contro l’Inter nell’ultima uscita, e vive un momento in cui basta un pallone vagante per trasformarlo in oro. Il Torino è in fiducia, gioca sempre partite aperte, e contro l’Udinese il Cholito ha tutte le condizioni per colpire ancora.

Intriga molto anche Matías Soulé, che sta ritrovando gamba, brillantezza e continuità dopo mesi complicati. La Fiorentina è un avversario che tende a concedere spazi tra le linee, e l’argentino può sfruttarli con la sua qualità naturale. Magari più da assist che da gol, ma quando Soulé entra in ritmo diventa un fattore che sposta gli equilibri.
Poi c’è Marcus Thuram, semplicemente devastante nell’ultimo mese. Ha ritrovato fiducia, cattiveria, lucidità sotto porta. E ora si ritrova davanti il Parma di papà Lilian: una storia nella storia, ma soprattutto una partita in cui l’Inter vuole chiudere il discorso Scudetto. In un contesto del genere, un bonus è quasi una conseguenza logica. Tenerlo fuori non è contemplabile.
Chiudiamo con una scommessa: Lameck Banda. Il Lecce fatica tremendamente a costruire, ma quando riesce a farlo è quasi sempre grazie alle sue fiammate. Pisa-Lecce è una delle ultime chiamate per la salvezza, una partita in cui servirà coraggio e imprevedibilità. Lo zambiano è l’unico in grado di accendere la scintilla: se c’è un momento per puntarci, è questo.
