Flashback | Dal miracolo Chievo al sogno Como: la cavalcata Champions del quartiere più famoso di Verona

Amauri ha segnato gli unici due gol del Chievo in Champions League
Amauri ha segnato gli unici due gol del Chievo in Champions LeagueSTEFANO RACCAMARI / EPA / Profimedia

La squadra di Fabregas, ancora in corsa per la Champions, ricorda l’incredibile parabola del Chievo di Delneri, prima, e Pillon, poi, tra Coppe europee, stabilità ai vertici e la storica qualificazione alla massima competizione continentale.

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Il Como non si stanca di stupire e, a novanta minuti dalla fine del campionato, è ancora incredibilmente in corsa per un posto nella prossima edizione di Champions League. Un risultato che inevitabilmente riporta la memoria a una delle favole più belle del calcio italiano moderno: quella del Chievo Verona di inizio anni Duemila.

Anche allora la Serie A fu testimone della clamorosa irruzione di una neopromossa capace di sovvertire ogni pronostico. La squadra allenata da Luigi Delneri, dopo la promozione dalla B, riuscì immediatamente a trasformarsi nella sorpresa assoluta del campionato italiano, conquistando nel 2002 uno storico quinto posto e la qualificazione in Coppa Uefa. Una cavalcata che cambiò per sempre la percezione del piccolo club veronese nel panorama calcistico nazionale.

La classifica del Como a 90 minuti dalla fine del campionato
La classifica del Como a 90 minuti dalla fine del campionatoFlashscore

Il parallelismo con il Como di Cesc Fabregas viene, così, quasi naturale. È vero che il club lariano è ormai alla sua seconda stagione consecutiva in Serie A e non alla prima come accadde al Chievo, ma la crescita mostrata negli ultimi mesi ricorda moltissimo quella squadra capace di giocare senza timore reverenziale contro le grandi del calcio italiano.

La favola del Chievo, però, non si fermò lì. Dopo il quinto posto del 2002 arrivarono infatti un settimo posto nel 2003 e una salvezza tranquillissima nel 2004, risultati che permisero ai gialloblù di consolidarsi stabilmente come una delle realtà più sorprendenti della Serie A.

Ed è esattamente questo il percorso che il Como sogna di replicare: non essere soltanto la rivelazione di una stagione, ma diventare una presenza stabile ai vertici del calcio italiano.

Il sogno Champions

Il premio più grande arrivò, però, alla fine della stagione 2005-2006, quando il Chievo di Bepi Pillon chiuse, inizialmente, il campionato con un pur sempre importante settimo posto. Inizialmente, appunto. E già, perché lo scandalo Calciopoli finì per stravolgere completamente la classifica finale: le penalizzazioni inflitte a Juventus, Milan, Lazio e Fiorentina permisero, infatti, ai veneti di ottenere una storica qualificazione ai preliminari della Champions League 2006-2007 (dove vennero, poi, eliminati dal Levski Sofia).

Una qualificazione meritata perché, in fin dei conti, per approfittare della situazione che si era venuta a creare dopo il più grande scandalo della storia recente del calcio italiano bisognava essere lì, pronti. E così, dopo aver costruito sul campo una stagione straordinaria, il Chievo toccò il cielo con un dito.

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Oggi è il Como a inseguire lo stesso sogno, sebbene la squadra di Fabregas abbia già raggiunto un traguardo storico: la prima qualificazione europea della propria storia. Ma a novanta minuti dalla fine del campionato, il miracolo potrebbe non essere ancora finito.

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