La 37ª e penultima giornata di Premier League può indirizzare in maniera decisiva sia la corsa al titolo sia quella europea che la salvezza. L’Arsenal guida ancora la classifica con due punti di vantaggio sul Manchester City e mantiene il proprio destino nelle mani a due giornate dalla fine. I Gunners, insieme a Manchester City, Manchester United e Aston Villa, sono già qualificati alla prossima Champions League.
Resta invece apertissima la corsa per gli altri posti che danno l'accesso alle competizioni europee. In fondo alla classifica, Burnley e Wolves sono già retrocesse. L’ultimo posto disponibile per evitare la Championship se lo contendono invece West Ham e Tottenham, con gli Spurs momentaneamente salvi grazie ai due punti di margine sugli Hammers.
37ª giornata di Premier League
Manchester United-Nottingham Forest 3-2
Il Manchester United passa in vantaggio dopo appena cinque minuti. La difesa del Forest respinge parzialmente un cross di Fernandes e Luke Shaw si coordina per un volo perfetto che bacia il palo e si insacca. Per il terzino è il primo gol dal gennaio 2023, per lo United la rete casalinga più veloce in Premier degli ultimi due anni. Il Forest sfiora il pari a metà tempo con Gibbs-White che approfitta di un errore dei Red Devils, ma Lammens compie una grande parata.
L'errore costa caro agli ospiti, perché lo United va subito vicino al raddoppio in contropiede: Mbeumo salta Sels ma colpisce la traversa, poi Casemiro spedisce fuori sulla ribattuta. Prima dell'intervallo ci prova anche Lisandro Martínez, ma il tiro viene respinto. Lo United va al riposo in vantaggio; un dato che, considerando l'incredibile striscia di 399 partite senza sconfitte quando avanti a metà gara, ipoteca il punto necessario per il terzo posto.
Il record viene però scosso a inizio ripresa. Al 55', su corner corto, cross perfetto di Anderson e colpo di testa vincente di Morata, che firma il suo primo gol con il Forest e fa 1-1.
La risposta dello United è immediata. Matheus Cunha risolve una mischia in area e insacca il 2-1, tra le polemiche per un presunto controllo di mano di Mbeumo. Richiamato al monitor dal VAR, l'arbitro Brooks conferma la convalida del gol.
Fernandes, a caccia dell'assist record in una singola stagione, si dispera poco dopo quando lancia Mbeumo che calcia alto. L'intesa viene premiata minuti più tardi: passaggio teso del portoghese e deviazione vincente di Mbeumo per il 3-1, che interrompe un digiuno di 11 partite e manda Fernandes nella storia.
Il Forest non molla e accorcia subito con Gibbs-White, bravo a girare in rete il cross di Anderson. Il finale è vibrante: per la terza volta di fila a Old Trafford finisce 3-2 tra le due squadre, nonostante nel recupero Dalot colpisca un palo e Sels neghi il poker a Zirkzee.
La rinascita dello United con Carrick si chiude con il terzo posto e un imminente rinnovo a lungo termine. Sconfitta indolore per il Forest, già salvo.
Everton-Sunderland 1-3
Con entrambe le squadre a metà classifica e ormai tagliate fuori dalla corsa all'Europa, l'avvio del match risente inevitabilmente della scarsa qualità espressa nelle ultime settimane. Nessuna delle due formazioni punge in avanti, ma il possesso palla prolungato del Sunderland spazientisce subito il pubblico di casa, deluso dalla scarsa intensità dell'Everton.
Il primo squillo arriva al 35’ con un tiro innocuo di James Garner bloccato da Robin Roefs, ma il portiere olandese deve superarsi poco dopo per deviare in angolo un colpo di testa ravvicinato di Tarkowski. Gli uomini di David Moyes alzano il ritmo prima dell'intervallo e, dopo un'occasione fallita da Beto, passano in vantaggio in modo fortunoso: Merlin Röhl rientra da destra e lascia partire un rasoterra che, deviato in modo beffardo da Granit Xhaka, si insacca. Per il tedesco è il primo gol con i Toffees.
L'Everton sembra in controllo, ma un avvio di ripresa troppo passivo risveglia gli ospiti. Jordan Pickford deve prima smanacciare sopra la traversa un cross sbagliato di Trai Hume, poi un clamoroso errore in disimpegno di Jake O’Brien regala palla a Enzo Le Fée, che imbuca subito per Brian Brobbey: l'attaccante non sbaglia e firma l'1-1 con la sua settima rete stagionale.
Il pareggio blocca la gara, ma la fragilità difensiva dell'Everton, reduce da almeno due gol subiti a partita nelle ultime uscite, si rivela fatale. Al termine di una splendida azione corale, Chris Rigg serve Le Fée, che sigla il sorpasso del Sunderland nonostante il tocco di Pickford.
Il pomeriggio da incubo di O’Brien prosegue quando un suo colpo di testa a botta sicura viene respinto dalla spalla di Roefs. Il difensore viene poi sostituito dallo storico capitano Séamus Coleman, all’ultima passerella in carriera a Goodison Park. Il leggendario terzino può solo assistere al gol del definitivo 1-3: un cross basso di Habib Diarra attraversa tutta l’area piccola e trova Wilson Isidor pronto ad appoggiare in rete sul secondo palo.
L'Everton saluta così il proprio pubblico nel peggiore dei modi: il magro bottino di una sola vittoria in sei gare contro le neopromosse certifica il distacco di tre punti dalla top 8. Successo d'oro invece per il Sunderland, che interrompe il digiuno di vittorie e scavalca in classifica sia i Toffees che il Chelsea in vista dell'ultima giornata.
Leeds-Brighton 1-0
Con la salvezza già in tasca, il Leeds cercava di chiudere in bellezza la stagione davanti al proprio pubblico, mentre il Brighton era a caccia dei tre punti per blindare la qualificazione alle coppe europee. L'avvio a Elland Road è vibrante, in un'atmosfera di grande festa: Carlos Baleba ci prova da fuori ma trova attento Karl Darlow, poi sul ribaltamento di fronte Daniel James sfiora il palo con un gran tiro a giro. Con il passare dei minuti i Seagulls prendono in mano il pallino del gioco e vanno vicini al vantaggio prima dell'intervallo, ma Darlow si supera con un riflesso prodigioso sul piazzato di Pascal Groß. Poco prima del riposo, però, è il Brighton a rischiare la beffa: un rinvio errato sbatte su Lewis Dunk e per poco non scavalca Bart Verbruggen, reattivo nel colpo di reni.
Gli ospiti continuano a spingere nella ripresa. Danny Welbeck si vede respingere sulla linea un tiro a botta sicura da un salvataggio provvidenziale di testa di Ethan Ampadu; poco dopo, lo stesso attaccante colpisce l'esterno della rete sugli sviluppi di un corner. Il Brighton, cooperativa del gol dalla panchina con ben 12 reti da subentrati in stagione, sciupa un'altra clamorosa chance quando il neoentrato Diego Gómez, pescato tutto solo in area da Ferdi Kadıoğlu, calcia alto da ottima posizione.
A un quarto d'ora dalla fine il match subisce una brutta strisciata per l'infortunio di Anton Stach, costretto a uscire in barella. La sfida sembra ormai incanalata verso lo 0-0, ma proprio nel finale arriva il colpo di scena: Jan Paul van Hecke commette un errore imperdonabile con un retropassaggio suicida, Dominic Calvert-Lewin ne approfitta, salta Verbruggen e deposita in rete il gol vittoria. Il successo, arrivato nell'unico tiro nello specchio della gara, permette alla squadra di Daniel Farke di salire al 13° posto. Il Brighton, invece, si complica la vita e dovrà sudarsi l'Europa negli ultimi novanta minuti di campionato.
Gli altri risultati di oggi
Newcastle-West Ham (ore 18.30)
