L'estate non è stata affatto tranquilla nella capitale spagnola. In casa dei Colchoneros, tutti i riflettori si sono puntati su Julian Alvarez già da giugno, dopo la dichiarazione con cui ha implorato di essere ceduto al Barcellona. Successivamente, la dirigenza madrilena si è data da fare per liberarsi degli esuberi e rinforzare ogni reparto strategico. Ora il club ha bisogno di fare un grande passo avanti e pensare con idee fresche: una nuova stagione è alle porte e potrebbe rivelarsi molto interessante.
L’eterna saga Julián Alvarez
Va avanti da due mesi e, anche se Gil Marin e Diego Simeone si sono espressi sulla situazione, c’è ancora chi ha da ridire. Sotto contratto con l'Atlético per altri quattro anni, l’argentino non è in vendita e dovrà continuare con la squadra senza la possibilità di raggiungere concorrenti diretti.
Alcuni media hanno sottolineato le possibili complicazioni, soprattutto riguardo allo stato d’animo del centravanti. Tuttavia, dato il suo grande professionalismo, potrebbe comunque continuare a offrire ottime prestazioni per tutta la stagione.
Lo scorso anno il giocatore ha attraversato un lungo periodo difficile (diversi mesi) e ha dovuto faticare nel finale di stagione per migliorare le sue statistiche (8 gol in Liga, 10 in Champions League). In ogni caso, dovrà fare meglio se vorrà davvero puntare ai trofei, indipendentemente dal colore della maglia che indossa.
Dichiarato indisponibile per la partita di mercoledì contro il Malaga dal suo allenatore, è comunque atteso da una buona parte del pubblico. "Non lo vediamo in campo in questa partita", ha ammesso il tecnco argentino. "Spero che in questi quattro giorni possa avvicinarsi di più a dove vogliamo che sia."
Acquisti intelligenti
Come già detto, i Colchoneros non si sono risparmiati sul mercato quest’anno. Alejandro Grimaldo è stato acquistato per colmare le lacune sulla fascia sinistra, mentre con ogni probabilità Matteo Ruggeri giocherà per l'Aston Villa. Sull’altra fascia, Nahuel Molina è stato ceduto alla Roma per lasciare spazio a Marcos Llorente e Marc Pubill. Cuti Romero arriva a rinforzare la difesa centrale e Morten Hjulmand potrà portare stabilità al centrocampo.
Infine, l’arrivo di Lee Kang-In dovrebbe far dimenticare la partenza di Antoine Griezmann, ma anche portare nuove risorse economiche nelle casse del club.
Ora la rosa è pronta a guardare avanti. Inoltre, poter contare su almeno quattro campioni del mondo non è un dettaglio da poco quest’anno. Il Barcellona e il Real Madrid si sono entrambi rinforzati. Sarà fondamentale reggere a lungo per poter lottare in Liga.
"Dobbiamo affinare ciò che pensiamo possa funzionare meglio per sfruttare al massimo la rosa che avremo. Non sappiamo ancora esattamente come sarà questa rosa perché il mercato è ancora aperto. Nulla mi sorprende; siamo pronti a tutto ciò che può accadere", ha dichiarato Diego Simeone in conferenza stampa martedì.
Ambizioni importanti
È piuttosto semplice: come ogni anno, l'Atlético punta a competere su tre fronti. La Liga è un obiettivo, così come la Copa del Rey e la Champions League. Inoltre, visto che il Metropolitano ospiterà la finale 2026/27, c’è sicuramente una motivazione in più per i Rojiblancos.
La pre-stagione è stata altalenante con due sconfitte (contro le due Manchester, City e United) e due vittorie (contro il Getafe e l'OM). Il club ha dimostrato di avere una buona profondità di rosa, giocatori pronti a lottare e sempre una grande capacità di ripartire in contropiede. Qualità che senza dubbio lo aiuteranno a partire bene contro la neopromossa.
Ma l'Atlético dovrà anche entrare subito nel ritmo già da questo mercoledì. L’anno scorso, le prime due giornate si erano concluse con dei pareggi, mentre nella terza i Colchoneros avevano perso. Risultato: hanno chiuso al 4° posto in campionato, con tre punti in meno rispetto al 3° (Villarreal). Questa stagione si preannuncia diversa.
Senza Griezmann per guidare l’attacco, si apre un nuovo ciclo. Bisognerà capire presto se sarà vincente o meno.
