Europa League, Siviglia: la regina di coppe cerca la Séptima contro Mourinho l'imbattibile

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Europa League, Siviglia: la regina di coppe cerca la Séptima contro Mourinho l'imbattibile
Il Siviglia celebra la vittoria contro la Juventus
Il Siviglia celebra la vittoria contro la Juventus
Profimedia
Gli andalusi hanno vinto le sei finali di Europa League disputate nella propria storia. Ruolino di marcia molto simile anche per il tecnico lusitano che nel suo curriculum europeo ha un eccellente cinque su cinque in finale. Stasera, una delle due strisce positive s'interromperà

"In Europa ci trasformiamo". Nelle ultime settimane, all'ombra del Ramon Sánchez Pizjuán lo ha detto un po' tutti. Senza timori scaramantici.

L'ultimo a farlo è stato, ieri, il presidente Pepe Castro che ricordando le imprese compiute dal Siviglia contro il Manchester United e la Juventus ha sottolineato lo spirito indomito del proprio club.

E, del resto, il ruolino di marcia degli andalusi in quella che una volta era conosciuta come Coppa Uefa è all'altezza di pochi. Anzi, di nessuno. E già, perché nessun altro club del vecchio continente può vantare sei trionfi nel proprio palmarés.

Sei su sei per la regina

Trofeo Europa League
AFP

Un dato ancora più impressionante se aggiungiamo che ogni volta che gli spagnoli sono arrivati ai quarti di finale, hanno poi sempre vinto il torneo: sei su sei

La prima vittoria è arrivata nella stagione 2005-2006, frutto del clamoroso 4-0 rifilato al Middlesbrough. La stagione successiva, invece, gli andalusi riconquistarono il titolo battendo l'Espanyol ai rigori.

Successivamente, ne sarebbero arrivate tre consecutive agli ordini di Unai Emery: 2013-2014, di nuovo ai rigori contro il Benfica; 2014-2015, contro il Dnipro (3-2) e 2015-2016 contro il Liverpool (3-1). 

L'ultima, infine, è arrivata nella stagione 2019-2020, dopo aver superato l'Inter di Antonio Conte 3-2. 

Percorso netto anche per Mou

Insomma, José Mourinho e i suoi ragazzi sono chiamati a riscrivere la storia, regalando ai tifosi biancorossi il primo dispiacere della loro storia in finale. E la verità è che ci sono pochi tecnici più indicati di lui a farlo.

E già, perché lo specialone ha alle spalle un bilancio altrettanto positivo, considerato che ha vinto tutte e cinque le finali di competizioni europee - non a partita secca, come può essere la Supercoppa, ma veri e propri tornei - che ha disputato.

José Mourinho
AFP

Un percorso netto cominciato in Portogallo, sulla panchina del Porto nella stagione 2002-2003, quando vinse la Coppa Uefa battendo in finale il Celtic (2-3 dopo i tempi supplementari).

La stagione successiva, Mourinho portò i dragoes alla conquista della Champions League superando in finale, per 3 gol a 0, il Monaco.

La sua seconda e, per il momento, ultima coppa dalle grandi orecchie la vinse, invece, al Santiago Bernabéu sulla panchina dell'Inter, nella stagione 2009-2010, annichilendo un rivale storico come il Bayern Monaco (0-2).

Sette anni più tardi, a Manchester, sponda United, Mou ha conquistato l'Europa League 2016-2017, battendo in finale l'Ajax, mentre l'ultimo suo successo è arrivato la scorsa primavera, quando la sua Roma si è aggiudicata la prima edizione della Conference League battendo, nell'ultimo atto, il Feyenoord (1-0).

Chi cederà il passo?

Questo vuol dire che, stasera, alla Puskas Arena di Budapest, in occasione della finale 2022-2023 dell'Europa League, una delle due strisce positive si vedrà interrotta.

Sarà quella del Siviglia regina di coppe che si "trasforma in Europa" o quella di José Mourinho l'imbattibile?