Vai al contenuto principale

Verstappen snobba la Ferrari: "Andare per arrivare quinto non ha senso, corro per vincere"

Max Verstappen
Max VerstappenRANJITH KUMAR / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

Max Verstappen parla del suo futuro alla vigilia del GP di Singapore: rispetto per la Ferrari, ma nessuna nostalgia. L’olandese ribadisce la fiducia nella Red Bull e nel progetto firmato fino al 2030.

Il fascino della Ferrari non basta a convincere Max Verstappen. Alla vigilia del Gran Premio di Singapore, il quattro volte campione del mondo ha parlato apertamente dell’ipotesi di un futuro a Maranello, mettendo però subito in chiaro quale sia la sua priorità: vincere.

"Voglio solo vincere", ha spiegato Verstappen in un’intervista a Press Association ripresa da Sky UK. Poi il passaggio sulla Rossa: "Non sono un tipo nostalgico. Ho assolutamente molto rispetto per il marchio Ferrari. Ma se questo significa impegnarsi totalmente e guidare per il 5° o 6° posto, che senso ha?".

Verstappen resta legato alla Red Bull

Il futuro dell’olandese, almeno per ora, sembra quindi ancora saldamente legato alla Red Bull. Verstappen ha appena rinnovato il contratto fino al 2030 e continua a vedere nel progetto della scuderia una sfida capace di motivarlo.

"Sono molto orientato alle prestazioni e ho già vinto molto con questa squadra. La Red Bull per me è una seconda famiglia e la sfida di ricostruire tutto mi spinge ad andare avanti", ha spiegato.

Spazio anche al nuovo clima all’interno del team dopo l’arrivo di Laurent Mekies al posto di Christian Horner. Verstappen ha sottolineato come l’atmosfera sia cambiata: "Mi piace come stanno andando ora le cose, considerando il comportamento di tutti. Ora è tutto meno stressante".

Sul possibile ritorno di Horner nel paddock, invece, l’olandese non si è sbilanciato: "Non voglio sembrare scortese, ma non è un mio problema né una mia preoccupazione. Ha dimostrato di aver fatto un buon lavoro e se dovesse esserci una buona opportunità sono sicuro che tornerà".

Imposta Diretta come fonte preferita su GoogleLeggi le nostre notizie più spesso
AggiungiAggiungi su Google