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Focus Formula 1: Verstappen e Hamilton sono magistrali in Malesia, Antonelli ristabilisce l'ordine

Max Verstappen e Lewis Hamilton
Max Verstappen e Lewis HamiltonJames Moy / Alamy / Profimedia

Quali sono state le storie più importanti dell'ultimo weekend di gara? E quali sviluppi fuori pista stanno facendo discutere? Il Focus Formula 1 di Flashscore, rubrica regolare dedicata alla F1, analizza questo e molto altro.

Quando ho saputo che il Gran Premio del Bahrain di questa stagione sarebbe stato trasferito in Malesia, non avrei potuto essere più felice.

Nei miei primi vent'anni circa da appassionato di Formula 1, il Gran Premio di Malesia è diventato una delle mie gare preferite, capace di regalare spesso momenti altamente drammatici: la vittoria mozzafiato di Fernando Alonso nel 2012; il celebre litigio tra i compagni di squadra alla Red Bull Sebastian Vettel e Mark Webber un anno più tardi; l'edizione del 2016, nella quale un guasto al motore di Lewis Hamilton consegnò di fatto il titolo a Nico Rosberg; e Daniel Ricciardo che resistette a Max Verstappen conquistando la vittoria.

Da quasi un decennio desideravo il suo ritorno, ma domenica ho dovuto aspettare quasi altre due ore: bizzarri problemi software hanno spento diverse power unit e ritardato la partenza. Era la prima volta che i nuovi motori della F1 venivano utilizzati sul bagnato. Il fatto che siano andati in crisi per un po' di pioggia non è certo un bel biglietto da visita.

Mi concentrerò comunque sugli aspetti positivi del ritorno a Sepang, perché ce ne sono stati davvero molti.

Verstappen e Hamilton mostrano tutta la loro grandezza

Quando una pista passa dal bagnato all'asciutto, si capisce davvero chi sono i piloti migliori. I fuoriclasse trovano d'istinto e con la loro esperienza le zone del circuito con più aderenza, capiscono esattamente fin dove possono spingersi e hanno la capacità di farlo.

Con la pioggia intensa caduta prima del via, la gara di domenica presentava proprio queste condizioni. È stato evidente che, in termini di talento puro, Max Verstappen e Lewis Hamilton restano i migliori del lotto.

Dopo essersi qualificati primo e secondo, Verstappen si è ritrovato a duellare con i due piloti della Mercedes, mentre la Ferrari aveva montato a Hamilton la gomma sbagliata. In realtà, però, non è mai stata una vera battaglia. Il pilota olandese è stato superato al via da Kimi Antonelli e George Russell, ma poi li ha ripresi, superati e distanziati con facilità.

Hamilton, invece, è risalito dal fondo della griglia fino al podio grazie a una gestione perfetta degli pneumatici, a un ritmo eccellente e a una vera lezione di sorpassi. Se il suo team non gli avesse montato una gomma da asciutto su una pista bagnata, avrebbe sicuramente chiuso almeno secondo e si sarebbe giocato la vittoria con Verstappen.

Per tutta la gara è stato chiaro perché questi siano i due piloti in griglia con più titoli all'attivo. La F1 e tutti coloro che la seguono sono incredibilmente fortunati ad avere due fuoriclasse di ogni epoca in pista contemporaneamente.

Questo ha già dato vita a una delle più belle lotte per il titolo di sempre, e resta la speranza che possano regalarcene un'altra, se avranno a disposizione le vetture giuste. Non c'è il minimo dubbio che Verstappen sia il migliore in F1. In questa stagione Hamilton ha dimostrato che, pur non avendo la stessa costanza, nelle sue giornate migliori resta il rivale più vicino all'olandese.

Antonelli spegne subito le ambizioni di Russell

Verstappen e Hamilton sono due dei quattro campioni del mondo presenti sulla griglia di Formula 1, e in Malesia Antonelli ha ristabilito l'ordine, restando ormai a un passo dal diventare il quinto.

Con il weekend dominante di Baku, Russell aveva mostrato segnali di rimonta e sembrava poter mettere sotto pressione l'italiano. Appena una settimana più tardi, però, Antonelli ha spazzato via con autorità ogni possibilità che ciò accadesse.

Il 20enne aveva una sola occasione per far segnare un tempo nell'ultima sessione di qualifiche, eppure è stato più veloce di oltre due decimi rispetto al compagno di squadra. Il giorno seguente è rimasto il pilota più rapido della Mercedes in gara, superando Russell e lasciandolo alle spalle dopo che quest'ultimo era stato colto di sorpresa alla ripartenza della Safety Car.

È vero, il vantaggio di 84 punti di Antonelli in classifica è dovuto al problema al motore che ha costretto Russell al ritiro nelle fasi finali della gara. Ma anche se avesse tagliato il traguardo al terzo posto, la lotta per il titolo sarebbe sembrata altrettanto chiusa, tanto era il divario tra le due Frecce d'Argento a Sepang.

Russell aveva finalmente trovato un po' di slancio. Aveva finalmente messo pressione. E la facilità con cui Antonelli ha stroncato sul nascere il suo tentativo è davvero impressionante.

Sarà il campione del mondo 2026 e sarà un campione più che degno.

Riportiamo il Gran Premio di Malesia in calendario

Potrei essere un po' di parte, visto che, come ho detto all'inizio di questa rubrica, sono sempre stato un appassionato del Gran Premio di Malesia. Ma non credo davvero che il ritorno di Sepang in F1 abbia lasciato dubbi sul fatto che meriti un posto in calendario.

Quando si parla di gare spettacolari, il circuito è su un altro livello rispetto a molti di quelli che attualmente occupano un posto in calendario. Monaco e Singapore sono giustamente esentati per la loro iconicità e per l'enorme sfida che rappresentano, ma per quanto riguarda i duelli ruota a ruota, i circuiti di Miami, Madrid e soprattutto del Medio Oriente offrono molto meno di quello che può offrire la Malesia.

Poi c'è il clima del Paese, che rende imprevedibile ogni weekend, può spesso trasformarlo in un vero caos e garantisce una sfida autentica per i piloti. Anche quando la pioggia non arriva a metterli alla prova — cosa che accade di solito — ci pensano il caldo e l'umidità, a dimostrazione del motivo per cui sono tra i migliori atleti del mondo.

Purtroppo, considerando che la F1 dovrebbe semmai ridurre le dimensioni del calendario e sceglie le gare soprattutto in base a ciò che possono offrire dal punto di vista finanziario, è improbabile che un vero Gran Premio di Malesia torni presto, a meno che l'instabilità in Medio Oriente non prosegua fino al 2027.

In un mondo giusto, dovrebbe prendere comunque il posto dell'Arabia Saudita, del Qatar o di Abu Dhabi.

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