Gauff – Svitolina 4-6, 7-6(3), 2-6
La finale dell’ultimo WTA 1000 su terra battuta della stagione a Roma è iniziata meglio per la favorita Gauff. L’americana, finalista anche lo scorso anno, è stata la prima a strappare il servizio, sfruttando la terza palla break già nel game d’apertura e togliendo subito la battuta a Svitolina. Ha poi confermato il break a zero. L’ucraina però ha reagito prontamente, riuscendo a pareggiare sul 2-2 in pochi minuti. La numero quattro del mondo, nel quinto game, ha giocato ancora molto bene in risposta, tornando avanti di due giochi. Da quel momento, però, è completamente calata.
Svitolina dal settimo game ha ripreso l’atteggiamento aggressivo mostrato nella semifinale contro Iga Swiatek, iniziando a dominare nettamente l’americana. Ha vinto quattro giochi consecutivi, si è aggiudicata il primo set e si è avvicinata al prestigioso titolo.
L’inizio del secondo set è stato favorevole all’ucraina, che ha tenuto il servizio e poi si è procurata una palla break. L’americana, però, l’ha annullata con una splendida discesa a rete, aiutandosi anche con un ottimo drop shot che le ha dato il vantaggio. Nel lungo game, Svitolina ha piazzato un rovescio vincente. Alla fine, però, Gauff è riuscita a pareggiare.
La numero quattro del mondo, sotto 1-2, ha annullato tre palle break e, soprattutto grazie alla sua grinta, ha mantenuto il servizio. Svitolina, invece, ha tenuto i suoi turni di battuta senza particolari problemi e, dopo un altro dritto vincente, è salita sul 3-2. Anche nel sesto game, da 15-40, è riuscita a portarsi in vantaggio e, nel terzo game consecutivo in risposta, si è procurata una palla break. Anche questa volta, però, non è riuscita a concretizzare.
Gauff ha avuto la sua prima palla break solo nel nono game, aiutata anche da un dritto vincente, ma non l’ha sfruttata. Svitolina ha saputo unire aggressività e grande sensibilità, mantenendo ancora il servizio. Il match è rimasto in bilico. L’americana, avanti 30-0 al servizio, si è fatta rimontare e l’ucraina si è trovata a due punti dal trionfo, ma non è riuscita a raggiungere il match point.
Gauff ha superato un momento delicato e ha reso il finale ancora più emozionante. Nell’undicesimo game si è procurata due palle break consecutive, sfruttando la seconda con una volée vincente a rete e diventando la prima a strappare il servizio nel secondo set. Tuttavia, non è riuscita a chiudere il set al servizio, anche a causa di errori non forzati, e l’ucraina, con un passante vincente, si è garantita il tie-break.
Nel tie-break Svitolina ha iniziato con una splendida discesa a rete. Dopo uno scambio spettacolare sull’1-2, ha aggiunto un’altra volée vincente e poi un altro ottimo attacco. Ma nemmeno questo è bastato contro un’americana quasi perfetta. Gauff, dal 2-3, ha conquistato quattro punti di fila e si è procurata tre set point. Ha sfruttato subito il primo, dopo un errore di dritto dell’avversaria, portando la finale al terzo set.
Il terzo set è iniziato con Gauff che ha annullato una palla break e poi si è procurata una chance sul servizio di Svitolina nel quarto game. L’ucraina, però, ha risposto con un dritto vincente e poco dopo ha pareggiato 2-2. Nel game successivo, l’americana ha messo a segno una bella schiacciata, ma non è riuscita a conquistare altri punti e la numero dieci del mondo, anche grazie a due errori non forzati della favorita, è passata avanti di un break. Sul 4-2 si è procurata altre due palle break con un ottimo rovescio vincente. Non le ha sfruttate, ma alla terza occasione ha centrato il break decisivo e ha servito per il match.

L’ucraina si è complicata il finale, concedendo tre palle break a Gauff anche a causa di alcuni errori. Tuttavia, è riuscita ad annullarle e si è procurata due match point, sprecandoli entrambi. Ha chiuso solo alla terza occasione: dopo una volée vincente ha lanciato la racchetta e, dopo quasi tre ore, ha festeggiato uno dei titoli più importanti della sua carriera.
Svitolina ha conquistato il torneo nella capitale italiana per la terza volta e ha raggiunto il ventesimo titolo in carriera. Si tratta anche del successo più prestigioso dopo la nascita della figlia nel 2022. Contro l’americana, che ha perso la finale per il secondo anno consecutivo, ha vinto per la terza volta di fila e per la quarta volta in sei confronti diretti.
