Roma, Sinner ci riprova dopo la grande paura: chiudere la pratica Medvedev per tornare in finale

I due semifinalisti
I due semifinalistiREUTERS/Ciro De Luca

La semifinale interrotta per pioggia ha permesso al numero 1 del mondo di riposare, dopo una battaglia che ha messo in crisi il tennista azzurro, nonostante sia arrivato ad un passo dalla vittoria.

Jannik Sinner, prima di riprendere la sfida con Daniil Medvedev interrotta ieri sera al terzo set per pioggia, si è ripresentato sul campo 5 del Foro Italico per una breve sessione di allenamento.

Entrato in campo dandosi il cambio proprio con il russo, che si stava allenando prima di lui, il numero uno al mondo è apparso in forma e senza nessuna fasciatura alla coscia destra, quella trattata dal fisioterapista durante il medical time out nella sfida di ieri sera.

Sinner non si reggeva in piedi
Sinner non si reggeva in piediREUTERS/Ciro De Luca

In campo dopo il doppio

Sinner, che si è allenato ancora con Alessandro Ingarao e ha chiesto aggiornamenti sul risultato del doppio Bolelli-Vavassori impegnati nella semifinale sul Centrale, ha quindi testato la propria condizione - ricevendo il solito calore dal pubblico - e provando diverse fasi di gioco in vista della sfida con Medvedev che potrebbe regalare al numero uno la finale degli Internazionali d'Italia. 

Stanchezza e vomito

Di certo ieri il tennista azzurro se l'è vista brutta: dopo un primo set di tennis celestiale, al quale il russo non ha saputo opporre resistenza, l'altoatesino è evidentemente calato nel secondo accusando parecchia fatica, merito dell'avversario che ha saputo alzare i ritmi da fondo campo incalzandolo senza concedergli momenti per rifiatare.

Sinner, non nuovo a blackout causati da guai fisici e condizioni climatiche estreme, forse ha patito anche ben altro: boccheggiante in alcuni frangenti, aggrappato alla racchetta in altri, il tennista di Sesto avrebbe anche vomitato in un angolo per liberarsi di un possibile malessere che gli ha impedito di tenere testa al rivale e conquistare il secondo set.

Una scena non nuova per il leader delle classifiche mondiali, già in passato protagonista di momenti di (legittima) sofferenza impossibili da nascondere sul campo da gioco durante alcune battaglie sportive.

Finale in discesa?

Il rinvio per pioggia, quando l'inerzia del match era comunque tornata a favore del numero 1 del mondo, è stata comunque un toccasana visto che con una notte di riposo in più l'azzurro oggi tornerà in campo con rinnovate energie, e un prezioso break di vantaggio da gestire a suo favore.

È anche vero che la linea del traguardo era ormai vicina: la palla del 5-2 annullata dal russo ha evitato un altro epilogo, visto che Sinner avrebbe potuto già chiudere nella serata di venerdì prima ancora del violento acquazzone che si è abbattuto sul Foro Italico. Stringendo i denti, forse Sinner avrebbe preferito comunque terminare il match per archiviarlo in fretta, nonostante fosse stremato.