Jannik Sinner si giocava molto più di un quarto di finale agli Internazionali d'Italia. Contro Andrey Rublev, l’azzurro inseguiva un posto tra i migliori quattro del Foro Italico ma non solo.
Grazie alla vittoria di oggi, infatti, il numero uno al mondo ha conquistato il 32° successo consecutivo nei Masters 1000, un traguardo mai raggiunto, oltre alla 27ª vittoria di fila complessiva, che rappresenta la striscia più lunga della sua carriera.
Jannik si giocava, inoltre, la possibilità di disputare la 18ª semifinale in carriera a livello Masters 1000 e la seconda consecutiva a Roma, dove fin qui ha mostrato solidità assoluta non concedendo nemmeno un set agli avversari. Ed è andata così anche questa volta.
D'altronde, i due tennisti sono arrivati all’undicesimo duello nel circuito con un bilancio che sorrideva nettamente all’italiano, avanti, prima del match di oggi, 7-3.

Sinner parte fortissimo
L’avvio dell'incontro è subito di marca azzurra. Sinner aggredisce in risposta nel primo game, approfitta di due errori di Rublev e chiude il break con un diritto chirurgico sulla riga. Consolidato il vantaggio, l’italiano sale rapidamente 2-0, grazie a un turno di servizio perfetto e a uno scambio di altissima intensità che lo porta già in pieno controllo del set.
Rublev prova a rientrare nel match nel terzo game, ma alterna buone accelerazioni a errori pesanti che lo tengono sempre in difficoltà nei turni di battuta. Il momento più delicato arriva nel quarto game, quando Sinner va sotto 0-30 e si ritrova a fronteggiare due palle break: il primo vero passaggio a vuoto viene però cancellato con una reazione di livello assoluto, tra rovescio lungolinea e ace nei momenti chiave.
Da lì l’azzurro riprende pieno comando, strappa di nuovo il servizio nel settimo game e chiude 6-2 in meno di quaranta minuti, confermando un dominio totale da fondo campo e al servizio.
Rullo compressore
Nel secondo set l’inerzia del match non cambia. L’azzurro parte ancora fortissimo, strappando subito il servizio nel primo game grazie a un errore iniziale di Rublev e a una risposta che gli regala la palla break, subito convertita con grande lucidità. Il break indirizza immediatamente il parziale e consente a Sinner di prendere il controllo anche sul piano mentale.
Consolidato il vantaggio, Jannik conferma il servizio nel secondo game e mantiene alta l’intensità negli scambi, mentre Rublev continua a commettere errori gratuiti nei momenti chiave. Il russo prova a reagire nel terzo game, ma alterna fiammate improvvise a passaggi a vuoto che non gli permettono di invertire la tendenza.
Sinner, invece, resta solido, preciso e aggressivo, tenendo i propri turni con continuità e colpendo con grande profondità da fondo campo. Il momento decisivo arriva nel quinto game, quando l’azzurro piazza un altro break, quello decisivo, dopo aver annullato una palla del possibile rientro di Rublev e approfittando di due errori consecutivi del russo ai vantaggi.
Decisivo perché, nel sesto game del secondo parziale, arriva il primo servizio perso da Sinner. L'azzurro, però, riparte subito e, nonostante la reazione dell'avversario, chiude senza esitazioni, imponendosi in due set con il risultato di 6-2 6-4 e conquistando, così, la semifinale dove affronterà il vincente della sfida tra Daniil Medvedev e Martín Landaluce che si disputerà sul Centrale del Foro Italico a partire dalle 19.
