Dopo il suo successo a Jerez, il più giovane dei Márquez vuole continuare a sfruttare il suo ottimo stato di forma. E il suo feeling con la Ducati lo ha portato a un nuovo trionfo, in attesa della gara di domenica. E questo nonostante Pedro Acosta abbia difeso la sua pole position nelle prime curve dagli attacchi suoi e di uno sorprendente Zarco.
Morbidelli, che partiva secondo, è subito scivolato nelle retrovie, in una zona centrale dove Binder e Joan Mir sono finiti a terra già nelle prime fasi dopo un contatto con Di Giannantonio, che invece ne è uscito indenne.
Proprio lì, sull’asfalto, ma al termine del terzo giro, è finita anche la gara di Jorge Martín, che ha perso il controllo della sua moto da solo ed è stato costretto al ritiro quando era il leader virtuale del Mondiale.
Pochi istanti dopo, Márquez è riuscito a superare lo Squalo di Mazarrón e a prendere il comando della sprint. Un sorpasso che non è piaciuto ad Acosta, superato anche da Raúl Fernández. Con questo terzetto spagnolo in testa si è arrivati a metà gara.
Álex Márquez ha poi imposto un ritmo che gli ha permesso di guadagnare mezzo secondo di vantaggio, sufficiente per mantenere la sua posizione privilegiata senza correre troppi rischi. Gli ha dato una mano anche la lotta tra i suoi connazionali per la seconda posizione, che Acosta ha riconquistato a quattro giri dalla fine. E a due dal termine, Di Giannantonio ha avuto la meglio su Fernández, evitando così il podio tutto spagnolo.
È la prima vittoria in una sprint per Márquez da Valencia '25.
