F1, Antonelli brucia ogni record: a Monaco il capolavoro del predestinato che sogna il titolo

Kimi Antonelli
Kimi AntonelliREUTERS/Jakub Porzycki TPX IMAGES OF THE DAY

A neanche vent’anni, Andrea Kimi Antonelli continua a riscrivere la storia: dopo essere diventato il più giovane poleman di sempre, conquista anche il GP di Monaco e allunga in testa al Mondiale. Talento, maturità e velocità fuori dal comune stanno trasformando il gioiello della Mercedes nel volto del presente e del futuro della F1.

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Lo scorso 14 marzo, sull'impegnativo circuito di Shanghai, Andrea Kimi Antonelli era diventato il più giovane poleman della storia della F1. Ieri il fenomeno bolognese, non ancora 20 anni, ha stabilito un altro primato come il più precoce vincitore del GP di Monaco.

Il circuito cittadino per eccellenza era una sorta di esame di laurea. Con il quinto successo consecutivo l'ha superato a pieni voti. Appena alla seconda stagione nel Circus delle ruote scoperte, Antonelli ha ora un vantaggio nel Mondiale piloti - anche questo un record dopo appena sei gran premi - di 66 punti sul secondo, Lewis Hamilton.

Viso incorniciato dai riccioli, sorriso sempre pronto (finché non abbassa la visiera del casco), appassionato di calcio e tifoso di Messi, ha ereditato da papà Marco, a sua volta pilota di auto sportive, la passione per la velocità. Di lui colpiscono maturità e capacità di trovare immediatamente il limite della vettura, dote mostrata fin dalle categorie inferiori, che si traduce in una marcia in più nelle qualifiche. E poi la rapidità con cui assimila informazioni tecniche e corregge gli errori, mostrando una rara sensibilità di guida.

Inoltre, si sta facendo apprezzare per il controllo molto raffinato del bilanciamento, soprattutto in ingresso curva. Questo gli permette di essere veloce senza dover guidare in modo troppo aggressivo, a tutto vantaggio degli pneumatici.

Un talento luccicante

Il primo ad intuirne il potenziale è stato Gwen Lagrue, responsabile del programma giovani piloti (Mercedes Junior Driver Programme) del team di F1, nel quale Antonelli entra ad aprile 2019, quando corre con i kart. Ben presto il talent scout lo segnala al team principal, Toto Wolff. Al manager austriaco basta qualche filmato per decidere di scommettere sulla crescita di Kimi.

Sembrava un investimento a lungo termine, invece sta pagando i dividendi molto prima del previsto. Tanto da costringere Wolff a tenere a bada gli entusiasmi: "Dicevano che era troppo giovane, ma ora piedi per terra. Non fate troppo casino in Italia...".

Facile a dirsi, dato che Kimi è già nel cuore degli appassionati, mentre oggi l'Aci gli ha reso omaggio con un'intera pagina sui quotidiani sportivi. Nel 2024 Antonelli passa direttamente dalla Formula Regional, che vince, alla Formula 2, saltando la F3. Il ragazzo ha bisogno di sfide più impegnative. In F2 Kimi conquista due vittorie - la Sprint sotto il diluvio di Silverstone ed il GP d'Ungheria - diventando il più giovane vincitore di più gare in F2. Ma affronta anche tante battaglie non di vertice, al volante della vettura del team Prema. Antonelli raccoglie comunque 38 punti in più rispetto al compagno Oliver Bearman.

Per Mercedes è abbastanza e, poco dopo il 18esimo compleanno, al GP d'Italia, arriva l'annuncio: nel 2025 sarà il sostituto di Lewis Hamilton. Incredibile la sua maturazione in F1, supportata da una W17 che sa interpretare al meglio, quanto risulta indigesta al compagno di scuderia, il ben più esperto George Russell: nel primo anno Antonelli è salito tre volte sul podio ed ha raccolto 150 punti. Oggi è già a quota 156. Se fino all'inizio di questa stagione Antonelli aveva l'imprinting del predestinato, ormai si propone come protagonista per i prossimi dieci anni. E gara dopo gara i bookmakers abbassano le quote sulla conquista del titolo.