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Juventus, Spalletti chiama a raccolta lo Stadium dopo la vittoria: "Dobbiamo tenerci per mano"

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus
Luciano Spalletti, allenatore della JuventusREUTERS/Matteo Ciambelli

Il tecnico bianconero elogia la reazione della squadra dopo un periodo complicato e sottolinea l'importanza del lavoro svolto dai suoi collaboratori. Spazio anche al discorso di Carnevali, alle sostituzioni obbligate e al sostegno del pubblico dell'Allianz Stadium.

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La Juventus ritrova la vittoria nel giorno del suo 129° compleanno, superando 2-0 il Napoli all'Allianz Stadium grazie alle reti di Alajbegovic e Boga. Un successo importante per Luciano Spalletti, che nel postpartita ha voluto riconoscere soprattutto i meriti della squadra, protagonista di una reazione dopo le difficoltà delle ultime settimane.

"Siamo felicissimi, la squadra di testa è forte, oggi avevo paura di arrivare qui con presunzione, un po' sazi, invece abbiamo fatto bene nella prima mezz'ora", ha spiegato il tecnico, soddisfatto anche della gestione della ripresa: "Stasera i meriti vanno alla squadra, è riuscita a prendersi quella volontà di fare il primo passo e di guadagnare metri anche immaginandoseli. Poi nel secondo tempo, aggiustando qualcosa, ci sono riusciti. Si sono meritati la vittoria e la stima che meritano".

Il momentum
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Il discorso di Carnevali e la reazione della Juventus

Spalletti ha poi sottolineato l'importanza del lavoro svolto dallo staff e dell'intervento di Giovanni Carnevali nei giorni precedenti alla partita: "I miei collaboratori soffrono con me, lavorano dalla mattina alla sera. Io sono il primo ad arrivare e l'ultimo ad andar via, ma loro sono quasi tutta la giornata lì".

Sul discorso del dirigente, l'allenatore ha aggiunto: "Il discorso più importante lo ha fatto Carnevali, non sono abituati a sentire la sua voce. Ti crea attenzione ed il fatto di dover assorbire le sue parole. È la prima volta che lo fa".

Tornando alla partita, Spalletti ha riconosciuto le difficoltà incontrate inizialmente contro gli azzurri: "Il Napoli era partito meglio, noi siamo rimasti in partita ed abbiamo risposto". Il tecnico ha poi apprezzato anche l'atteggiamento dei giocatori entrati dalla panchina: "Sono entrati benissimo anche quelli che sono subentrati. Oggi i meriti sono solo dei calciatori".

Le sostituzioni obbligate e il messaggio ai tifosi

Nel corso dell'incontro, Spalletti ha dovuto fare i conti anche con alcune difficoltà nella gestione dei cambi: "Stasera ho dovuto togliere McKennie, Sarr aveva la febbre, le sostituzioni erano tutte obbligate. Si gioca giovedì... Bisogna tener botta".

Il tecnico ha quindi rivolto un pensiero al pubblico dell'Allianz Stadium, sottolineando l'importanza del sostegno ricevuto durante la ripresa: "Ora noi dobbiamo fare quadrato, insieme ad uno stadio che lotta accanto alla squadra come nel secondo tempo. Poi dopo vanno bene le critiche, ora c'è da stare compatti ed uniti. Il nostro stadio deve tornare ad essere il fortino, abbiamo bisogno del nostro pubblico".

In chiusura, Spalletti ha ribadito quale debba essere l'atteggiamento della Juventus per dare continuità al successo: "Dobbiamo tenerci per mano ed avere la faccia tosta, provando a guadagnare metri che non esistono sulla carta. Vittoria meritata grazie alla squadra, alla squadra va fatto un applauso".

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