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Fuochi d'artificio al Lioran: Pogacar trionfa in solitaria e rafforza il primato al Tour de France

Tadej Pogacar
Tadej PogacarREUTERS/Gonzalo Fuentes

La festa nazionale francese resta senza un vincitore di casa: Tadej Pogacar manda all'aria i sogni dei fuggitivi, attacca sul Col de Pertus e conquista in solitaria una tappa spettacolare. Lo sloveno guadagna ancora su Vingegaard e rafforza il primato nella classifica generale.

Vincere al Tour il 14 luglio è il sogno di ogni ciclista francese. L’ultimo a riuscirci è stato Warren Barguil, nel 2017. Sono già passati anni! Questa tappa tra Aurillac e Le Lioran aveva la conformazione ideale per un attaccante transalpino. Il problema? Tadej Pogacar aveva una gran voglia di aggiungere un altro successo alla sua collezione, tanto che ogni tentativo di fuga era destinato a fallire. 

Ma dopo la Côte de Pailherols (3ª categoria, 3,1 km al 6,8% di media), era ormai chiaro che il finale sarebbe stato una sfida tra i big, anche se mancavano ancora poco meno di... 100 chilometri all’arrivo. La grande fuga mattutina si era divisa in due, con Harold Tejada (XDS-Astana) e Javier Romo (Movistar) partiti in stile Baracchi, lasciando inseguitori disorganizzati all’approccio del Col de la Griffoul (2ª categoria, 6 km al 6,7% di media), con il gruppo a meno di 1'30. 

Sulle prime rampe, Romo è andato via da solo in un’avventura tanto bella quanto disperata. In cima, lo spagnolo aveva solo un minuto di vantaggio sui favoriti della generale. Anche se era solo una salita di 3ª categoria, il Col de Prat de Bouc (3,1 km al 6% di media) che seguiva sembrava già la fine del viaggio. Lo spagnolo ha resistito e ha persino scollinato per primo sul Col de Murat (3ª categoria, 5,2 km al 5% di media). 

Ai piedi del Puy Mary-Pas de Peyrol (1ª categoria, 7,7 km al 5,9% di media), Romo, ormai esausto, ha alzato bandiera bianca, ripreso dal treno degli XRG-UAE Team Emirates del leader in giallo. Con le mani basse sul manubrio, Richard Carapaz (EF Education-Easy Post) ha piazzato una bella accelerazione già ai piedi della salita. 

L’ecuadoriano ha scollinato con una ventina di secondi di vantaggio, ma la cosa più importante era qualche metro più in basso: i compagni di Paul Seixas (Décathlon-CGA CGM) aumentavano il ritmo in testa, mentre Pogacar aveva ancora Brandon McNultyAdam Yates e Isaac del Toro con sé, ma Jonas Vingegaard (Visma-Lease a bike) aveva appena perso Matteo Jorgenson e Sepp Kuss e aveva ormai solo Davide Piganzoli al suo fianco. In discesa, Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5) ha rischiato grosso dopo aver urtato un’auto in curva. Jorgenson, che stava cercando di rientrare, è caduto anche lui. 

Ottimo discesista, Carapaz ha triplicato il suo vantaggio mentre il breve ma temibile Col de Pertus (1ª categoria, 4,4 km all’8,5% di media) stava per decidere le sorti della tappa, e forse anche della generale. Nicolas Prodhomme ha forzato il ritmo... forse troppo, perché si è ritrovato da solo. L’andatura del gruppo Maglia Gialla è calata, a vantaggio di Carapaz che manteneva un minuto di margine. 

Piganzoli ha aumentato il ritmo per preparare un attacco di Vingegaard a 1,5 km dalla vetta. Invano. Pogacar si è alzato sui pedali e se n’è andato da solo. In pochi metri, il Pac-man sloveno ha raggiunto e superato Carapaz a 200 metri dalla cima, mentre Vingegaard si è ritrovato da solo a inseguire, a 20 secondi da Pogi. In realtà, quel gruppo non tirava tanto per riprendere il leader indiscusso, quanto per staccare il più possibile del Toro, visto che il messicano, candidato al podio e alla Maglia Bianca, era stato distanziato. 

La vittoria di tappa non era ancora certa. Pogacar si è spesso voltato indietro, forte di una quindicina di secondi di vantaggio mentre si avvicinava l’ultima difficoltà segnalata, il Col de Font de Cère (3ª categoria, 3,5 km al 5,5% di media). Del Toro era ormai a 30 secondi dagli inseguitori che, grazie anche al lavoro del suo compagno Florian Lipowitz (RedBull-Bora hansgrohe), hanno perso Remco Evenepoel, cotto, ma che è riuscito a rientrare in discesa. 

Per la terza volta in carriera, Pogacar ha vinto il 14 luglio dopo il 2021 e il 2024. Ha aumentato ancora il distacco sui rivali, ormai semplici comparse. Una bella rivincita dopo la “sconfitta” contro Vingegaard al Lioran due anni fa. E allo sprint è stato... Evenepoel a prendersi il secondo posto, davanti a Seixas che ora è quinto in classifica generale. Negli ultimi metri, Vingegaard ha perso le ruote, chiudendo con 44 secondi di ritardo da Pogacar. Del Toro, arrivato 1'31 dopo il suo capitano, perde la Maglia Bianca a favore di Juan Ayuso (Lidl-Trek).