Vai al contenuto principale

Vuelta, Pogacar è il gran favorito: lo sloveno vuole completare il trittico dei Grandi Tour

Tadej Pogacar
Tadej Pogacar REUTERS/Gonzalo Fuentes

Lo sloveno punta alla maglia rossa, l'unica che gli manca. Il via da Monaco, l'arrivo è a Granada. Non ci saranno Vingegaard, Del Toro, Evenepoel e Seixas.

Parte dal Principato di Monaco l'81esima edizione della Vuelta di Spagna, impreziosita dalla presenza di Tadej Pogacar che vi torna dopo un'assenza di sette anni.

Obiettivo del fuoriclasse sloveno, che naturalmente è il favorito numero uno, completare il trittico dei Grandi Giri. Ventuno tappe, 3.308 chilometri, arrivo non a Madrid ma a Granada, il 13 settembre.

Sulla carta, più che mai Pogacar dovrebbe essere l'unico avversario di se stesso, vista l'assenza dei suoi principali rivali. "Ho coltivato questo sogno di vincere i tre grandi giri per diversi anni, e la Vuelta è un obiettivo fondamentale per me. Ci tenevo molto, soprattutto per la partenza qui a Monaco" ha detto lo sloveno.

Quattro assenze pesanti

Infortunatosi dopo la caduta nella 15esima tappa del Tour de France, il suo acerrimo rivale, il danese Jonas Vingegaard, ha concluso la stagione lunedì, mentre Isaac Del Toro, Remco Evenepoel e Paul Seixas sono concentrati sulla preparazione per il Mondiale di Montreal a fine settembre.

Lo sloveno, due volte campione del mondo in carica, non ha rinunciato al sogno di una tripletta di maglie iridate, ma ha deciso di tornare sulle strade spagnole.

Fu proprio in occasione della Vuelta del 2019 che si fece conoscere, vincendo tre tappe di montagna e arrivando terzo nella generale, dietro al connazionale Primoz Roglic ed al veterano Alejandro Valverde.

Come sempre sarà spalleggiato dall'ottimo Team UAE, con il portoghese Joao Almeida - secondo alla Vuelta dello scorso anno dietro a Jonas Vingegaard - come suo braccio destro d'élite.

Obiettivo doppietta

'Pogi' punta alla doppietta Tour-Vuelta, un'impresa realizzata solo da tre campioni: Jacques Anquetil (1963), Bernard Hinault (1978) e Christopher Froome (2017).

La corsa si aprirà con una cronometro individuale di 9,4 km tra le vie di Monaco, con arrivo sul Boulevard Albert Ier. La terza tappa si concluderà sui Pirenei francesi a Font-Romeu.

Dopo Monaco, Francia e Andorra, la Vuelta entrerà in Spagna nella quinta tappa e si dirigerà verso il traguardo finale a Granada, in Andalusia, seguendo la costa del Mediterraneo.

Il percorso è molto impegnativo. Solo la 17esima tappa, tra Dos Hermanas e Siviglia, sarà veramente pianeggiante. Ecco perché i migliori velocisti del mondo, a cominciare da Filippo Ganna, non ci saranno, con grande gioia degli specialisti delle classiche di primavera Wout Van Aert e Mads Pedersen, che si preannunciano protagonisti.

Gli altri possibili protagonisti

Dietro Pogacar, il corridore più qualificato per il podio sembra essere l'austriaco Felix Gall, secondo al Giro di quest'anno. Richard Carapaz e Mattias Skjelmose partono come outsider, mentre Primoz Roglic, quattro volte vincitore, arriva con poche certezze dopo essere stato investito da un'auto a fine luglio.

Se Pogacar dovesse vincere questa Vuelta, andrebbe ai Mondiali di fine settembre con la possibilità di realizzare l'inedita tripletta Tour-Vuelta-Mondiali. Inimmaginabile, tranne che per lui.