Il Lecce spaventa il Napoli, che reagisce nel secondo tempo e vince di misura

Politano esulta dopo la rete del 2-1
Politano esulta dopo la rete del 2-1REUTERS/Ciro De Luca

Allo stadio 'Maradona' gli azzurri sono stati sorpresi dopo due minuti dalla capocciata di Siebert. A inizio ripresa Hojlund segnava la rete del pari sotto misura, risvegliando la squadra di casa. Che poi trovava il gol del vantaggio definitivo con Politano

Un inizio scioccante, quello del Napoli in casa col Lecce. Davanti al proprio pubblico la squadra di Antonio Conte è stata sorpresa da quella di Eusebio di Francesco. Nei primi due minuti del match i salentini hanno preso il comando delle operazioni con un colpo di testa di Siebert su corner dalla destra guadagnato dopo un forcing costante.

Meritatamente avanti, gli ospiti hanno poi tenuto bene il campo tra palleggio e disposizione tattica, mentre tra i padroni di casa il rientrante Anguissa appariva moscio e lezioso. La verve giallorossa si manifestava poi in contropiede alla fine del quale Banda, il cui tiro veniva deviato, sfiorava il raddoppio. Ma era sul corner susseguente che Tiago Gabriel anticipava Meret col terzo tempo ma di testa mancava il bersaglio.

Azzurri senza idee

Frastornato, l'undici locale si affidava ad Alisson Santos, la cui volata sulla sinistra trovava in mezzo Gilmour, il cui impatto col pallone da buona posizione era però maldestro. Il primo tempo scivolava via vedendo un Lecce intenso, voglioso e dinamico con e senza palla. Il Napoli era invece inceppato e non aveva molte idee. Gli sfoghi per Alisson e Politano erano le uniche iniziative, sempre sterili. Prima dell'intervallo ci provava Politano con un tiro a rientrare sul primo palo che dava l'illusione ottica del gol. 

Con McTominay e De Bruyne in campo fin da inizio ripresa, i partenopei partivano con un altro piglio. E, complice una disattenzione tattica leccese, arrivavano subito al pari. Hojlund colpiva sotto porta dopo un cross di Politano ben innescato da Gilmour, che aveva avuto tantissimo spazio per la verticalizzazione. Riportato il match in equilibro, la squadra di casa di affidava ai neo entrati per portarsi avanti.

E dopo una bella incursione di McTominay resa innocua da una deviazione, era un'imbeccata del belga a ispirare Alisson, il cui sinistro veniva però ribattuto dal piede di Falcone. Lo scatto arrivava al 67esimo: su un corner da sinista una spizzata favoriva la coordinazione di Politano, che infilava la porta con un tiro secco, rompendo un digiuno di gol che durava da 43 partite.

Col passare dei minuti si faceva notare De Bruyne, che al 74esimo creava con un passaggio illuminante uno spazio inesistente per Alisson. Il brasiliano si accentrava e colpiva sul primo palo ma non infilava di poco. Il possesso di palla azzurro non era molto fluido, nonostante la presenza del belga, mentre Hojlud perdeva molti duelli con Siebert. 

Intorno al 90esimo, lo stadio intero si zittiva quando N'Dri si accasciava a terra per un malore al petto. Dopo un paio di minuti di fiato sospeso, l'ivoriano si riprendeva e veniva portato fuori dai sanitari salentini tra gli applausi del pubblico. Poi, non succedeva più nulla, e gli azzurri portavano a casa tre punti sudati ma fondamentali in ottica Champions.

Le statistiche del match
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