Burnley- Bournemouth 0-0
Burnley e il Bournemouth in questa stagione hanno registrato, in media, il secondo maggior numero di gol a partita dietro al Manchester United, quindi era difficile immaginare un incontro noioso.
Come previsto, le due squadre si sono subito scambiate colpi nei primi cinque minuti: Jaidon Anthony ha tirato fuori, poi i Cherries si sono portati dall’altra parte del campo ed Evanilson ha visto il suo tiro respinto sulla linea da Bashir Humphreys, dopo aver superato Martin Dúbravka.
La ripresa è iniziata in modo diverso, con gli uomini di Andoni Iraola all’attacco: al decimo minuto Marcus Tavernier ha sfondato sulla destra e ha calciato di sinistro, colpendo l’esterno del palo. Le occasioni però sono diventate più rare dopo l’intervallo e una serie di interruzioni ha spezzato il ritmo della partita.
La partita si è spenta negli ultimi minuti, senza che nessuna delle due squadre prendesse davvero l’iniziativa per cercare i tre punti. Con il pareggio il Bournemouth ha perso l’occasione di avvicinarsi alle posizioni europee. Il Burnley ha scritto una pagina di storia poco felice e si avvicina sempre di più alla Championship.

Sunderland-Brighton 0-1
Il Brighton ha iniziato forte con Jack Hinshelwood che ci ha provato a sei metri dalla porta, ma Melker Ellborg è riuscito a negare il gol con un intervento istintivo. I Black Cats non sono riusciti però a far di meglio, con Bart Verbruggen che ha dovuto compiere solo interventi di routine su tiri di Omar Alderete e Lutsharel Geertruida, mentre Chris Rigg ha tentato una rovesciata finita fuori.
La situazione è sembrata cambiare al terzo minuto della ripresa, quando Rigg ha deviato il pallone oltre Verbruggen, ma il VAR ha annullato il gol per fuorigioco di Alderete, autore del colpo di testa.
Dopo una prima frazione senza pericoli, il Brighton è passato in vantaggio poco prima dell’ora di gioco: il corner battuto da Minteh è stato respinto e tornato a lui, che, arrivato sulla linea di fondo, ha tentato un cross che, in qualche modo, ha superato Ellborg e si è infilato sul primo palo.
La squadra di Régis Le Bris nel finale ha bombardato l’area degli ospiti con ottimi cross, ma non è riuscita a creare l’occasione giusta per pareggiare. La vittoria porta il Brighton sopra il Sunderland per differenza reti, con entrambe le squadre che hanno collezionato 10 vittorie, 10 pareggi e 10 sconfitte nelle 30 partite di questa stagione.

Chelsea-Newcastle 0-1
La prima occasione, seppur non particolarmente pericolosa, è arrivata per i padroni di casa grazie a un buon cross sul secondo palo di Alejandro Garnacho. Tuttavia, il giovane del Chelsea, Lewis Hall, è riuscito a liberare l’area prima che l’ispirato João Pedro potesse approfittarne per segnare.
I blues hanno continuato a spingere, con Garnacho e Cole Palmer che hanno sprecato buone occasioni nei primi 15 minuti. Il gol, però, è arrivato. Joe Willock ha sfruttato una difesa disordinata per scappare e servire Anthony Gordon, che ha dovuto solo spingere il pallone in rete.
Liam Rosenior ha inserito Liam Delap dopo l’intervallo, e quest’ultimo ha sfiorato subito il gol, costringendo Aaron Ramsdale a una bella parata. Ma la partita è presto tornata su binari già visti, con gli ospiti solidi in difesa e pericolosi in contropiede.
Un passaggio sbagliato di Robert Sánchez ha rischiato di costare caro ai padroni di casa, ma Fofana ha parzialmente rimediato al suo errore precedente con un intervento decisivo su Gordon.
Delap è andato vicino al pareggio a cinque minuti dalla fine con un colpo di testa fuori bersaglio, e nei minuti di recupero una punizione di James ha colpito il palo, ma gli ospiti hanno resistito e si sono portati a casa la vittoria.
Il Chelsea perde l’occasione di raggiungere Aston Villa e Manchester United in classifica, mentre la squadra di Eddie Howe sale al nono posto e si porta a sei punti dai padroni di casa. Il Newcastle arriva al Camp Nou con grande fiducia per la gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions, in programma mercoledì dopo l’1-1 dell’andata.

Arsenal-Everton 2-0
I Gunners hanno iniziato con grande determinazione, con diversi tiri già nei primi quindici minuti: Idrissa Gueye ha bloccato un tentativo di Riccardo Calafiori e Martin Zubimendi. I padroni di casa hanno rischiato anche in difesa, con un intervento improvvisato di Calafiori che ha negato a Dwight McNeil il gol da distanza ravvicinata, e lo stesso McNeil ha poi colpito il palo con un tiro a giro.
La partita si è trasformata rapidamente in una sfida molto combattuta: Eze ha colpito Zubimendi con un tiro dalla distanza, prima che il potente tentativo di Kiernan Dewsbury-Hall da fuori area venisse respinto da David Raya. Nonostante quella parata, l'Arsenal ha dovuto fare i conti con la sfortuna: Jurrien Timber è uscito per infortunio al 38° minuto e Iliman Ndiaye ha negato a Saka un'occasione prima dell'intervallo.
L'Everton ha continuato a essere pericoloso dopo la ripresa, con Beto fermato dal piede proteso di Raya, mentre Saka e Calafiori hanno visto i loro tentativi bloccati da Michael Keane, mostrando solidità anche in difesa. Pickford ha poi respinto un altro tiro di Saka, mentre l'Arsenal continuava a cercare il gol del vantaggio, con Mikel Arteta che ha inserito Viktor Gyokeres e Gabriel Martinelli poco dopo il 60° minuto.
I padroni di casa hanno provato a colpire dalla distanza, con Eze che ha impegnato Pickford più di tutti, prima che Dowman calciasse alto e fuori senza pericolo. L'Arsenal ha finalmente sbloccato la partita all'89°, quando Pickford ha mancato il cross di Dowman e il pallone, rimbalzando su Piero Hincapie, è finito sui piedi di Gyökeres che ha insaccato.
Dopo aver servito l'assist per il primo gol, Dowman ha vissuto un momento tutto suo: il 16enne si è lanciato in avanti e, con Pickford fuori posizione dopo essersi portato in attacco per un corner, è diventato il più giovane marcatore nella storia della Premier League. La vittoria garantisce ai Gunners il quarto successo consecutivo in Premier League, portandoli a +10 sul Manchester City in attesa della partita contro il West Ham.

West Ham-Manchester City 1-1
Il London Stadium si è trasformato in un teatro di emozioni contrastanti per la 30ª giornata di Premier League. Davanti a oltre sessantamila spettatori, il West Ham ha fermato sull'1-1 un Manchester City determinato a dare la caccia all'Arsenal in vetta alla classifica, in una partita che ha regalato il meglio di sé già nei suoi primi, frenetici 35 minuti.
Nel primo tempo, la squadra di Guardiola cercava di imporre il proprio gioco, ma si trovava davanti un West Ham ordinato e combattivo. E proprio quando il City sembrava poter sbloccare la partita in qualsiasi momento, ecco il lampo. Al 31° minuto, la giocata che profuma di genio: Bernardo Silva riceve palla al limite, inventa un tocco sotto che scavalca il portiere e si infila dolcemente in rete. Un silenzio quasi surreale cala sugli Hammers, rotto solo dall'esultanza dei tifosi ospiti. Un gol da cineteca, di quelli che decidono le partite.
O così sembrava. Perché il West Ham ha una fibra diversa quest'anno, e la reazione è stata immediata e furiosa. Passano appena quattro minuti e al 35' il difensore greco Konstantinos Mavropanos si trasforma nell'eroe di serata. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, la palla rimbalza in area dopo una prima respinta del portiere; Mavropanos è il più lesto di tutti, si avventa sulla sfera e con un colpo di testa preciso la infila alle spalle di Ederson. Il London Stadium esplode in un boato che sembra voler spingere fisicamente il pallone in rete. È il pareggio, è la rivalsa immediata.
Il secondo tempo non ha mantenuto le stesse promesse di fuoco. Le squadre sono sembrate accontentarsi del risultato, con il City che provava a gestire il pallone senza trovare varchi e il West Ham che si difendeva con ordine, pensando forse più a preservare il punto che a rischiare il tutto per tutto per vincerla. E così è finita, con la squadra di Guardiola che ora dista nove punti dalla vetta.

