Mondiali, prezzi dei biglietti alle stelle: la FIFA promette un cambio di rotta per l'edizione 2030

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Gianni Infantino, presidente della FIFA, e Mattias Grafström, segretario generale.
Gianni Infantino, presidente della FIFA, e Mattias Grafström, segretario generale.MANAN VATSYAYANA / AFP

Polemiche sui prezzi dei biglietti per i Mondiali 2026: tra rincari e accuse di abuso di posizione dominante, la FIFA promette una revisione della propria strategia in vista dell'edizione del 2030.

Dopo le forti polemiche scaturite dai prezzi dei biglietti per l'edizione 2026, la FIFA ha annunciato che rivedrà la propria strategia in vista del Mondiale 2030.

A comunicarlo è stato un funzionario dell'organo di governo del calcio mondiale, a seguito delle critiche ricevute per i costi ritenuti esorbitanti del torneo che si terrà quest'estate negli Stati Uniti, in Messico e in Canada.

Il Lincoln Financial Field (Philadelphia)
Il Lincoln Financial Field (Philadelphia)ANGELA WEISS / AFP

Le posizioni della FIFA

A margine del congresso tenutosi a Vancouver, il segretario generale della FIFA, Mattias Grafström, ha risposto ai cronisti in merito alla gestione dei tagliandi: "Stiamo ascoltando, stiamo prendendo in considerazione i feedback e, naturalmente, come per ogni Coppa del Mondo, analizzeremo la situazione e vedremo come procedere per la prossima edizione". Grafström ha poi aggiunto: "Gli alti prezzi dei biglietti per i Mondiali del 2026 riflettevano la realtà del mercato in Nord America. Ascolterò sempre i tifosi e le loro opinioni, ma credo che ci sia un'ampia gamma di prezzi dei biglietti; alcuni sono economici, altri di più".

Anche il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha voluto giustificare il tariffario, attribuendo il fenomeno alla spinta del mercato: "In particolare negli Stati Uniti, esiste quello che viene definito prezzo dinamico, il che significa che i prezzi aumentano o diminuiscono a seconda della partita", ha sottolineato.

Le accuse dei consumatori e i numeri record

Nonostante le polemiche, il torneo si avvia a segnare un nuovo primato storico, superando i 3,5 milioni di biglietti venduti, record che apparteneva all'edizione del 1994. Tuttavia, la gestione dei costi ha scatenato la reazione della European Supporters' Federation (Esf) e di Euroconsumers, che hanno presentato un reclamo formale alla Commissione Europea contro la FIFA per abuso di posizione dominante, chiedendo di abbandonare pratiche di acquisto definite "opache e sleali".

La tensione è alimentata dai numeri circolati sui siti di rivendita: secondo i media, quattro biglietti per la finale al MetLife Stadium di New York del 19 luglio sono stati offerti questa settimana sul portale ufficiale della FIFA a 2 milioni di dollari ciascuno, mentre altre piattaforme propongono regolarmente ingressi a decine di migliaia di dollari. Infine, in merito alla gestione delle risorse, Mattias Grafström ha assicurato che i ricavi complessivi del 2026, potenzialmente stimati in 13 miliardi di dollari, saranno reinvestiti nel calcio.

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