L’Atalanta volta pagina sul fronte dirigenziale e ufficializza la separazione da Tony D’Amico. Dopo quattro anni alla guida dell’area sportiva, il club bergamasco saluta il proprio direttore sportivo e si prepara ad accogliere Cristiano Giuntoli, già presente a Bergamo nelle ultime ore.
Questo il comunicato diffuso dalla società nerazzurra: “Grazie Tony D’Amico! Club e direttore si salutano con reciproca gratitudine. Dopo quattro intense stagioni vissute insieme, le strade di Atalanta Bergamasca Calcio e del Direttore Sportivo Tony D’Amico si dividono professionalmente. La famiglia Percassi, la famiglia Pagliuca e tutta l'Atalanta BC ringraziano sentitamente Tony D’Amico e gli augurano il meglio per il futuro”.
Per D’Amico, ora, potrebbe aprirsi la strada verso la Roma, alla ricerca del profilo giusto per il futuro della direzione sportiva. Nonostante Massara sia ancora formalmente in carica, attorno alla sua posizione continuano a circolare indiscrezioni su un possibile addio. Decisivo potrebbe essere il rapporto costruito negli anni con Gian Piero Gasperini proprio a Bergamo. In passato, il nome di D’Amico era stato accostato anche al Milan.
Ritorno al passato
Gasperini e D'Amico hanno condiviso un triennio (2022-2025) alla guida dell'Atalanta, periodo in cui hanno reso la squadra ancora più competitiva rispetto al passato, culminato con la vittoria dell'Europa League nel 2024. D'Amico arrivò a Bergamo portando con sé dal Verona due collaboratori fidati: il medico Riccardo Del Vescovo (già alla Roma tra il 2012 e il 2019) e il responsabile della comunicazione Andrea Anselmi. Entrambi trovarono subito un'intesa con Gasperini, contribuendo a creare un ambiente virtuoso all'interno del club. Del Vescovo, tra l'altro, è prossimo a fare ritorno nella capitale.
Con il tempo, D'Amico ha saputo guadagnarsi la fiducia di Gasperini, così come il direttore sportivo ha imparato a stimare l'allenatore. Soprattutto, D'Amico ha imparato a interpretare i suoi stati d'animo e a gestire il rapporto. Non sono mancati momenti di tensione, fisiologici nel mondo del calcio, ma senza mai superare i limiti che si erano verificati con il precedente ds Sartori o come accade ora a Roma con Massara. Insomma, tra D'Amico e Gasperini c'è stata subito chimica, anche perché il ds ha spesso assecondato le richieste del tecnico, comprando giocatori come Ederson, Lookman e Hien, mentre tra le cessioni più remunerative ci sono quelle di Hojlund, Retegui, Koopmeiners e Romero.
