Serie A, il pagellone di fine anno: Inter da 8,5, i peggiori sono Milan, Juve, Fiorentina e Lazio

L'Inter festeggia il 21esimo titolo
L'Inter festeggia il 21esimo titoloREUTERS/Stringer

Roma e Como volano in Champions League e si meritano un 8, promosse a pieni voti anche il Sassuolo e l'Udinese.

Chivu vendica Inzaghi e l'Inter stravince lo scudetto da protagonista regolando un Napoli falcidiato dagli infortuni. La Serie A va in archivio con molte luci e ombre: disastro di Milan e Juventus, fuori dalla Champions a cui accedono le rampanti Roma e Como, al di sopra delle previsioni.

Bene il Sassuolo, l'unica neopromossa a salvarsi, e l'Udinese. Modesto il cammino di Atalanta e Bologna, molto negativo quello di Lazio e Fiorentina, che si salva dopo avere tanto penato. Dopo nove anni retrocede il Verona.

Inter 8.5

Ottima la prima per Chivu con un'annata trionfale con due trofei ma con l'uscita precoce dalla Champions. I gol di Lautaro, gli assist di Dimarco, la qualità di Calhanoglu, l'inserimento di Akanji confezionano uno scudetto strameritato che solo, a tratti, il Milan ha cercato di insidiare. Merito di una rosa ringiovanita e rafforzata.

Napoli 6.5

Dopo uno splendido scudetto, una stagionetravagliata. Conte chiude col secondo posto e se ne va. Irimpianti riguardano gli infortuni a grappoli che hannofalcidiato la rosa. McTominay, Hojlund e Alisson e Politano imigliori per rendimento. Pessimo il percorso Champions.

La classifica finale
La classifica finaleFlashscore

Roma 8

Fa grande festa Gasperini dopo un'annata di passione. Tante sconfitte e tante vittorie, super difesa e pochi gol nell'andata. Poi l'arrivo di Malen cambia i connotati, c'è una rimonta poderosa col cambio di marcia dopo l'addio di Ranieri. Gasp è il fuoriclasse, svettano Svilar, Ndicka, Mancini, Wesley e Konè. Alla fine la differenza la fa, quando torna dall'infortunio, anche Dybala.

Como 8

Stagione da incorniciare con una prodigiosa promozione in Champions grazie ai milioni indonesiani, al grande lavoro di Fabregas, al genio di Nico Paz, ai 14 gol di Douvikas, all'apporto di Ramon, Da Cunha e Perrone. Tante le perle, spiccano i due successi sulla Juve.

Milan 4.5

Un harakiri clamoroso. Parte male, 24 gare daimbattuta, sembra poter contendere lo scudetto all'Inter, poicinque ko in tre mesi: gravi quelli con Parma e Udinese,deleterio quello finale in casa col Cagliari che cancella laChampions. A parte la stagione super di Modric e Leao tanticrolli, soprattutto tutto l'attacco, e alla fine cede anche ladifesa. È un fallimento anche per Allegri.

Juventus 4.5

Annata storta, col solito mercato fallimentare (David, Openda e Zhegrova), l'infelice conferma di Tudor. Spalletti dà un gioco, ma alla fine la Champions sfuma.

Successi di prestigio con Inter e Napoli, ko con Lazio eAtalanta, due col Como. Deleterio quello con la Fiorentina. BeneYildiz, Locatelli, Bremer e Conceicao, ma non basta.

Atalanta 5

Il dopo Gasp comincia con lo choc Juric, Palladino raddrizza la situazione solo per un po'. Manca intensità, continuità, vari infortuni completano l'opera. Dopo anni di Champions restano le briciole della Conference.

Bologna 5

Annata modesta che si conclude senza l'Europa. È il rendimento interno che penalizza gli emiliani che si esaltanoeliminando la Roma in Europa League, non vincono le sfide con legrandi salvo svegliarsi troppo tardi (successi con Napoli eAtalanta).

Lazio 4.5

Prima lo stop al mercato, poi la guerra con itifosi. Ci sono anche varie cessioni e Sarri qua e là ottienequalche risultato ma la finale di Coppa è un monologo interistae pesano i due derby persi con la Roma. Si profila unarifondazione con Lotito che tiene duro, ma intorno c'è ildeserto.

Udinese 6.5

Torneo spigliato con rendimento apprezzabile esalvezza mai in discussione grazie al solido tecnico Runjaic, alrilancio di Zaniolo e all'esplosione di Solet, Atta e Davis,destinati a ricche plusvalenze.

Sassuolo 7

Inizio blando, poi rilancio grazie a trioBerardi-Laurientè-Pinamonti, alla valorizzazione di Muharemovice Konè, all'esperto Matic. Ottimo lavoro di Grosso, destinato asalire di categoria.

Torino 5

Fluttua nel solito limbo senza mai spiccare il volo. Bene Simeone (11 gol), Vlasic completa la maturazione ma la difesa frana (è terzultima, prende 11 gol solo dal Como). Dopo il flop di Baroni, non brilla neanche D'Aversa.

Parma 6

Squadra e tecnico giovani (Cuesta) che cresconogradatamente fino alla salvezza. Spiccano le parate di Suzuki,la regia di Nicolussi Caviglia, le finezze di Strefezza e i goldi Pellegrino. Prende 4 punti al Milan.

Genoa 6

Dopo l'inizio choc di Vieira, De Rossi raddrizza la barca genoana portandola in salvo con buon gioco e personalità. Bene Ostigard, Vitinha, Vazquez e Colombo.

Fiorentina 4.5

Un'annata da cancellare in cui affonda erischia la retrocessione con un inizio da incubo (prima vittoriaalla 16esima), poi il dolore per la morte del presidente Commisso.

Esonerato Pioli, Vanoli registra una cauta ripresa che portaalla salvezza con la perla del 2-0 che toglie la Champions allaJuve. Serve una rifondazione.

Cagliari 6

Anche in tempi grami il club non ha avuto dubbisul giovane tecnico Pisacane che la salvezza l'ha portata a casagrazie alle parate di Caprile, al difensore Mina, ai gol di Esposito e alle scorribande di Palestra.

Lecce 6

Una salvezza batticuore costruita soprattutto fuori, con le vittorie in trasferta con Fiorentina, Cagliari, Pisa e Sassuolo e il pari con la Juve. Ma a pesare è stato il 2-1 con la Cremonese. Di Francesco resta in A dopo i ko con Frosinone e Venezia. Pesano le parate di Falcone.

Cremonese 5

Un inizio boom con 20 punti in 14 gare e isuccessi in casa Milan e Bologna illudono i lombardi, poi inlento ma inesorabile declino. Via Nicola, anche Giampaolo stentae non evita la retrocessione nonostante i 9 gol di Bonazzoli e i7 di Vardy.

Verona 5

Dopo otto anni torna in serie B con un torneo modesto affidato prima a Zanetti e poi a Sammarco. La cessione a gennaio di Giovane, che formava un'ottima coppia con Orban, ha accelerato la resa nonostante il buon apporto finale di Bowie e l'impegno di Serdar, Belghali e Bernede.

Pisa 5

Toccata e fuga per i toscani allenati prima daGilardino e poi da Hiljemark col minor numero di vittorie e lapeggiore difesa della serie A. Si distinguono Semper, Moreo eAebischer. 

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