Mikel Arteta — alla guida del club da quasi sei anni e mezzo — ha costruito una squadra combattiva che ha conquistato il titolo grazie a resilienza, forza di volontà, una difesa incredibile e una straordinaria efficacia nei calci piazzati. Non sempre il gioco è stato spettacolare, ma alla fine conta solo il risultato.
L'Arsenal ha navigato in acque agitate superando molti ostacoli, e alcune vittorie hanno avuto un peso specifico maggiore rispetto ad altre.
Quali sono stati i risultati più importanti nel cammino verso il titolo della Premier League?
Manchester United 0-1 Arsenal (1a giornata)
Tutti gli occhi erano puntati sull'Old Trafford per il debutto stagionale di entrambe le squadre, e l'Arsenal ha subito dato un chiaro segnale di ciò che sarebbe stata la sua campagna.
L'unico gol del match è arrivato presto e da una delle fonti più prolifiche dei Gunners: un calcio d'angolo. Riccardo Calafiori ha insaccato di testa da distanza ravvicinata, dopo che Altay Bayindir era rimasto schiacciato dalla pressione avversaria.
In seguito lo United ha dominato gran parte della gara, collezionando 22 tiri contro i nove dell'Arsenal. La squadra di Arteta è sembrata però sempre sicura di portare a casa il risultato, con David Raya magnifico tra i pali e una difesa solida, caratteristiche costanti per tutta la stagione.
Il prototipo della prestazione e del risultato dell'Arsenal. In questa Premier League i Gunners hanno vinto ben otto partite per 1-0; solo nel 1998/99 ne avevano totalizzate di più (9). Inoltre, hanno segnato su calcio piazzato in 19 delle 37 sfide di campionato, esclusi i rigori.
Chi ben comincia è a metà dell'opera.
Newcastle 1-2 Arsenal (6a giornata)
Dopo il pareggio per 1-1 in casa del Manchester City, che era costato ad Arteta diverse critiche per un atteggiamento giudicato troppo prudente e conservativo, l'Arsenal ha affrontato un'insidiosa trasferta a Newcastle, un campo storicamente ostico.
Arteta ha schierato Declan Rice, Mikel Merino e Martin Zubimendi in un centrocampo robusto ma privo di inventiva, inserendo però Eberechi Eze - acquistato per 60 milioni di sterline - alla ricerca del colpo di genio.
L'Arsenal ha offerto una prestazione fantastica, esprimendo un calcio d'attacco e fluido nonostante lo svantaggio iniziale firmato dopo mezz'ora da Nick Woltemade.
Per tutto il secondo tempo i Gunners hanno assediato la porta avversaria, registrando il 73% di possesso palla e 11 tiri a 4.
La rimonta si è concretizzata nel finale grazie a due calci piazzati: prima Merino ha deviato intelligentemente di testa un cross di Rice, poi al 96' Gabriel Magalhaes è svettato su tutti firmando il gol della vittoria al St James' Park.
È stato il primo vero snodo della stagione, utile a placare le polemiche esterne.
Arsenal 4-1 Aston Villa (19a giornata)
Poche settimane dopo aver subito una brutale sconfitta all'ultimo respiro in casa dell'Aston Villa, l'Arsenal ha aperto il nuovo anno da capolista ospitando i Villans, a loro volta nelle zone alte della classifica, all'Emirates Stadium.
Si trattava di una rara occasione in cui i Gunners dovevano fare a meno del perno di centrocampo Rice, sollevando non poche preoccupazioni su come la squadra avrebbe affrontato un avversario così in forma.
Dopo un primo tempo bloccato e teso, i padroni di casa si sono scatenati nella ripresa, complice anche l'uscita per infortunio di Amadou Onana. Gabriel ha segnato dall'ennesimo corner, prima che i gol di Zubimendi, Leandro Trossard e Gabriel Jesus travolgessero definitivamente il Villa in un secondo tempo a senso unico.

Leeds 0-4 Arsenal (24a giornata)
Dopo i pareggi contro Liverpool e Nottingham Forest, uniti alla sconfitta interna con il Manchester United, avevano fatto salire la pressione intorno all'Arsenal. Tra i critici tornava a circolare l'etichetta di squadra che "si scioglie sul più bello", e molti prevedevano già il crollo definitivo.
La trasferta a Elland Road contro un Leeds United in ripresa si preannunciava come un esame complicatissimo per una squadra in evidente difficoltà.
Zubimendi, Noni Madueke, Viktor Gyokeres e Jesus hanno firmato una vittoria schiacciante che ha ridato stabilità all'Arsenal, rimettendolo in carreggiata. Il match ha segnato anche il primo gol in Premier League con la maglia dei Gunners per Madueke, arrivato direttamente da calcio d'angolo (ovviamente).
Tottenham 1-4 Arsenal (27a giornata)
In un cruciale derby del nord di Londra al Tottenham Hotspur Stadium, gli Spurs sentivano l'odore del sangue. L'Arsenal aveva appena gettato via un vantaggio di due gol per poi pareggiare contro il Wolves, che era in fondo alla classifica, e il Manchester City stava esercitando una reale pressione sui Gunners.
Guidati da un super Eze, già autore di una tripletta nel match d'andata all'Emirates, i Gunners hanno invece travolto i rivali storici. L'esterno inglese ha messo a segno una doppietta nello stadio della squadra che era stato vicino a vestire in estate, mentre l'attaccante Gyökeres, finito nel mirino della critica, si è sbloccato firmando a sua volta due reti.
Un'impresa che ha rilanciato il morale e l'inerzia dell'Arsenal, blindando la supremazia cittadina con un punteggio aggregato stagionale di 8-2 contro gli Spurs.
Arsenal 2-0 Everton (30a giornata)
Sfruttando il passo falso del Manchester City contro il Nottingham Forest, l'Arsenal si era guadagnato un prezioso margine in vetta alla classifica. Diventava fondamentale non rallentare. All'Emirates arrivava l'Everton, una squadra particolarmente solida in trasferta e potenziale buccia di banana sul cammino dei Gunners.
L'Arsenal ha giocato bene per gran parte della partita, ma non è riuscito a trovare un varco nella solida difesa dell'Everton. A quel punto Arteta ha deciso di lanciare nella mischia il sedicenne Max Dowman, un talento speciale stimato da tutto l'ambiente, mostrando grande coraggio.
La mossa ha pagato: Dowman ha dato nuova vivacità all'attacco e, a due minuti dal novantesimo, ha scodellato un cross che il portiere Jordan Pickford ha mancato, permettendo a Gyökeres di insaccare a porta vuota.
In pieno recupero lo stesso Dowman ha coronato la sua giornata da favola: ha recuperato palla nella propria metà campo e si è involato verso la porta sguarnita (con Pickford salito in area per l'ultimo corner), depositando in rete il gol del 2-0. È diventato così il più giovane marcatore nella storia della Premier League (16 anni e 73 giorni), scrivendo un'altra pagina straordinaria della stagione dei Gunners.
Arsenal 1-0 Newcastle (partita 34)
A seguito della sconfitta all'Etihad contro il Manchester City, l'Arsenal si è ritrovato al secondo posto per la prima volta dopo mesi. Il City era avanti per la differenza reti e l'aspetto psicologico della corsa al titolo si era improvvisamente capovolto. I Gunners dovevano dimostrare di saper incassare il colpo e avevano un solo risultato a disposizione contro il Newcastle.
Il gol partita è arrivato già al nono minuto grazie a Eze, autore di una perla dalla distanza sugli sviluppi di un corner corto battuto con astuzia. Per l'Arsenal e i suoi tifosi sono stati novanta minuti di pura sofferenza, tutt'altro che spettacolari.
Ma non importava: la squadra ha mostrato la resilienza e lo spirito di sacrificio che l'hanno contraddistinta per tutto l'anno, blindando l'ennesimo clean sheet e portando a casa un altro pesante 1-0. Contavano solo i tre punti per continuare a sperare.
West Ham 0-1 Arsenal (36a giornata)
Alla vigilia, questo derby londinese si presentava come una sfida cruciale per entrambe le estremità della classifica. L'Arsenal aveva appena controrisposto nella corsa al titolo, mentre il West Ham lottava per non retrocedere. La tensione al London Stadium si tagliava con il coltello e aumentava con il passare dei minuti.
Nel corso della partita, il centrocampista degli Hammers Matheus Fernandes ha avuto la grande occasione per sbloccare la partita, ma Raya si è superato con un intervento decisivo.
All'83' è arrivato il guizzo dell'Arsenal: Trossard ha mantenuto la calma superando il portiere dopo un'ottima sponda di Martin Odegaard.
Il West Ham ha accarezzato il pareggio nel finale con una zampata di Callum Wilson, ma la rete è stata annullata dopo un lungo e teso controllo del VAR per un fallo precedente su Raya.
Con ogni probabilità, si è trattato della decisione del VAR più pesante dell'intera Premier League. Un altro 1-0 per l'Arsenal, e forse il vero momento decisivo per la conquista del titolo.

