Ritorno al 2012, il Messi dei Mondiali è nuovamente un finalizzatore implacabile

Lionel Messi dopo il secondo gol all'Austria
Lionel Messi dopo il secondo gol all'AustriaREUTERS/Kai Pfaffenbach

I cinque gol segnati nelle prime due partite dei Mondiali attualmente in corso non sono solo la conferma dell'efficacia del numero 10 dal punto di vista realizzativo. Ma anche una sorta di ritorno al passato per quanto riguarda le responsabilità da terminale offensivo

Di record in record. E sempre superando tedeschi. Perché se il 22 giugno 2026 la vittima è stata Miroslav Klose, 14 anni fa toccò a Gerd Muller. Con un pallottoliere alla mano, Lionel Messi festeggia i 39 anni di vita aggiungendo un gol all'altro. Dei 18 gol in 28 partite dei Mondiali ben 10 sono arrivati nelle ultime sei, a cavallo tra il Mondiale 2022 di Qatar e quello attuale. Nonostante non sia nato centravanti, nessuno come lui è decisivo nelle zone pericolose del campo. 

La sua percezione del gioco gli permette di trovare la miglior posizione a seconda dell'azione, anche se spesso preferisce partire da destra per accentrarsi. Se, però, nello scorso torneo iridato era partito in alcune occasioni da esterno destro di un tridente offensivo, come nella finale contro la Francia, adesso è sempre più un attaccante ombra in un 4-4-2 dove si associa con la punta. Lionel Scaloni ha capito benissimo che all'età che ha deve essere dosato dove più fa male, ossia la trequarti.

La Heat Map contro l'Austria
La Heat Map contro l'AustriaIMAGN IMAGES via Reuters/Troy Taormina / Stats Perform

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Come nel 2012

L'anno solare 2012 fu un autentico sogno per l'allora attaccante e simbolo del Barcellona. Dopo che negli anni anteriori Samuel Eto'o e Zlatan Ibrahimovic gli avevano occupato la verticale che portava alla porta avversaria, gli fu data totale libertà di movimento. E da gennaio a dicembre arrivò a mettere a referto 91 gol totali, di cui 79 con il club blaugrana e 12 con la nazionale. Con ai suoi lati giocatori come David Villa e Pedro Rodriguez, e un Alexis Sanchez che in blaugrana non trovò il miglior contesto tattico per prosperare, fu lui l'alfa e l'omega del gioco dei catalani.

50 anni dopo il record di Gerd Müller, che aveva messo a segno 85 gol nell'anno solare 1972, fu scritta una nuova pagina di statistiche. Alla quale si aggiunsero 24 assist in totale.  Inoltre, già in quel periodo, complice anche l'addio di un tecnico ossessionato dall'ordine tattico come Pep Guardiola, l'argentino iniziò a sentirsi più libero da compiti di copertura, vivendo così più vicino alla porta avversaria, diventando un ibrido riuscitissimo tra 10 e 9. Molte delle sue reti, infatti, erano veri e propri inserimenti sotto porta, qualcosa che poi si sarebbe rivisto con meno frequenza dopo l'arrivo, nell'estate del 2014, di un centravanti come Luis Suarez

Finalizzatore

Nonostante nell'edizione 2022 abbia segnato sette reti, a 39 anni compiuti la Pulga sembra vivere il suo miglior momento realizzativo con la maglia della Selección. Cinque reti in due incontri, con un rigore sbagliato, danno la prova di quanto la sua centralità in zona gol sia fondamentale per la sua nazionale. Lautaro Martinez si sta infatti facendo notare più per le sponde e per aprirgli spazi, nonché per attirare difensori avversari in posizione centrale. Julián Alvarez, invece, è reduce da un infortunio e ancora non sembra ficcante come in primavera, quando con l'Atletico Madrid sfiorava la finale di Champions League.

Al suo sesto Mondiale Messi è la pietra filosofale dell'Argentina, mai come adesso. Perché ora il suo lavoro in mezzo al campo può essere meno stancante, visti i galloni di Enzo Fernandez e Alexis Mac Allister, e sugli esterni la corsa di Rodrigo De Paul e l'estro di Thiago Almada gli garantiscono uscite veloci che danno freschezza alla manovra. La realtà è però una: il livello di gioco del collettivo argentino è talmente armonioso che il rosarino può usare la maggior parte delle sue energie negli ultimi 30 metri. 

I numeri di Messi ai Mondiali
I numeri di Messi ai MondialiIMAGN IMAGES via Reuters/Maria Lysaker / Stats Perform

I suoi gol in questo Mondiale sono arrivati praticamente tutti da posizione centrale, più o meno vicino alla porta. E l'ultimo contro l'Austria ricorda proprio quelli che realizzava quando era il centravanti di movimento del Barcellona targato Tito Vilanova. Caparbietà e anche un po' di fortuna nei rimpalli, oltre che un'enorme voglia di segnare, come un ragazzino al parco. Perché se c'è qualcosa che a 39 anni Messi ha conservato è l'entusiasmo del fanciullo. Adesso, rispetto a quando a 25 anni rompeva ogni record, però, la sua Argentina è una squadra vera. E a far la differenza sono dei compagni straordinari.

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