Argentina dominante all’esordio Mondiale: così Messi e compagni hanno travolto l'Algeria

Lionel Messi dell'Argentina esulta dopo aver segnato contro l'Algeria
Lionel Messi dell'Argentina esulta dopo aver segnato contro l'Algeria Alexandra Fechete / Zuma Press / Profimedia

È Lionel Messi a trascinare l’Argentina alla vittoria sull’Algeria, decidendo una partita equilibrata solo nei numeri ma dominata nei momenti decisivi dall’Albiceleste. Con una prestazione da leader assoluto, il capitano rompe l’equilibrio, indirizza il match con due gol e certifica il successo argentino nella gara d’esordio del torneo.

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Lionel Messi, con la fascia da capitano della Albiceleste come di consueto, non solo festeggiava la sua 200ª presenza in tutte le competizioni con la nazionale, ma iniziando la partita è diventato il primo giocatore nella storia a disputare sei diversi Mondiali (Germania 2006, Sudafrica 2010, Brasile 2014, Russia 2018, Qatar 2022, USA/Messico/Canada 2026).

Entrambe le squadre in grande forma

Le due squadre si erano affrontate solo una volta in precedenza, nel giugno 2007, quando l'Argentina vinse una sfida spettacolare per 4-3.

L'Algeria arrivava alla partita in ottima forma, senza subire gol da 393 minuti, ma avrebbe dovuto dare il massimo per fermare Messi e compagni, visto che l'Argentina aveva vinto tutte le sei partite precedenti all'inizio del torneo, segnando 20 gol e subendone solo uno.

Argentina v Algeria - Formazioni iniziali
Argentina v Algeria - Formazioni inizialiFlashscore

In quella che probabilmente sarà anche l'ultima apparizione di Messi in un Mondiale, era chiaro già prima del fischio d'inizio che la squadra di Lionel Scaloni puntava seriamente a diventare solo la terza nazionale capace di difendere il titolo da campione del mondo.

L'inizio della partita è stato spettacolare, con due gol annullati nei primi otto minuti: sia Fares Chaibi che Messi sono stati fermati dalla bandierina dell'assistente.

Messi sblocca il risultato

Nonostante un’Algeria ordinata nella gestione del possesso, con Aïssa Mandi impeccabile nei passaggi (100 completati su 105 tentati, 95,2%), è l’Argentina a sbloccare il match per prima grazie a un destro potentissimo di Messi sotto l’incrocio.

Il 14° gol mondiale della Pulga lo porta a sole due reti dal record assoluto di Miroslav Klose, in una serata in cui il numero 10 è anche il più pericoloso con quattro conclusioni nello specchio, più di qualsiasi altro in campo.

Nel complesso, l’Albiceleste controlla il gioco con il 68% di possesso dopo mezz’ora, mentre Rayan Aït-Nouri è tra i più attivi nel tentativo di contenere la pressione avversaria.

Nonostante la sconfitta, il laterale del Manchester City si distingue anche in fase offensiva con 11 dribbling tentati (6 riusciti), dato più alto del match.

Zidane e la papera 

Purtroppo per l’Algeria, i compagni del reparto offensivo non riescono a replicare la stessa incisività e, nonostante altre due occasioni per Chaïbi prima dell’intervallo, la squadra non trova mai lo specchio della porta nei primi 45 minuti.

Con Enzo Fernández, Rodrigo De Paul e Alexis Mac Allister protagonisti di 19 recuperi complessivi, la pressione alta dell’Argentina continua a fare la differenza: proprio al 60’, il tiro potente di Mac Allister viene respinto male da Luca Zidane e Messi è il più rapido a ribadire in rete per il raddoppio.

Un gol arrivato in uno dei suoi quattro tocchi in area avversaria (record condiviso), decisivo per indirizzare definitivamente la partita.

I tentativi di reazione dell’Algeria, anche dopo un triplo cambio, non sortiscono effetti: la solidità e l’aggressività dell’Argentina, con diversi protagonisti già oltre i due contrasti vinti, mantiene il controllo fino alla fine.

Argentina v Algeria - Voti ai giocatori
Argentina v Algeria - Voti ai giocatoriFlashscore

Messi raggiunge Klose

Negli ultimi 15 minuti il terzo gol di Messi ha coronato una prestazione da migliore in campo, prima della sostituzione tra gli applausi e l’ovazione del pubblico.

Con questa tripletta, oltre ad aver eguagliato il record di Klose, l’argentino diventa anche il giocatore più anziano nella storia dei Mondiali (38 anni e 358 giorni) a realizzare tre gol in una singola partita del torneo.

Con Nicolás Otamendi subentrato nel ruolo di capitano, l’Argentina gestisce senza affanni il finale, mentre la punizione di Riyad Mahrez respinta dalla barriera fotografa le difficoltà dell’Algeria, mai realmente pericolosa e chiusa senza tiri nello specchio per la prima volta in un Mondiale da decenni.

L'Argentina decisiva nei momenti chiave

La prestazione collettiva dell’Albiceleste lancia un messaggio chiaro al resto del torneo: l’Argentina fa sul serio e, con Messi in questo stato di forma, tutto può davvero accadere.

I numeri raccontano un equilibrio solo apparente: possesso leggermente favorevole all’Algeria (52,1% contro 47,9%), più passaggi completati (608 a 563) e superiorità anche nei dribbling (24 a 9), oltre a una maggiore precisione nel palleggio (91,9% contro 89,5%).

Ma la differenza la fanno i momenti chiave e la qualità individuale: l’Argentina colpisce quando conta, con i suoi uomini migliori capaci di indirizzare la partita nei frangenti decisivi.

Argentina v Algeria - Momento chiave
Argentina v Algeria - Momento chiaveOpta by Stats Perform

Kylian Mbappé ed Erling Haaland, entrambi protagonisti con una doppietta rispettivamente per Francia e Norvegia nella stessa giornata, alzano l’asticella della corsa al gol in questo Mondiale.

Ma con Messi in questa forma, non è affatto da escludere che l’argentino possa aggiungere un altro capitolo alla sua già leggendaria carriera.

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