Un filo del destino spinge Nicolò Tresoldi a camminare lungo un sottile confine geografico e d'affetto, sospeso tra il richiamo romantico dell'Italia e la concretezza della Germania. Un dualismo che il giovane attaccante classe 2004 non nasconde più: interrogato sul proprio futuro internazionale, ha ammesso senza filtri di essere ancora del tutto combattuto, parlando di un "50 e 50" che lascia ogni scenario aperto.
Nell'attesa che la matassa si sbrogli, è l'Under 21 tedesca a godersi l'impatto del giovane talento. Nel rotondo 4-0 con cui la selezione teutonica ha travolto la Lettonia, il classe 2004 ha messo la propria firma con un gol pesante, impreziosito da un dettaglio dal fortissimo valore simbolico: per la prima volta lo ha fatto con la fascia da capitano. Un segnale chiaro e inequivocabile con cui la federazione ha voluto blindarne l'importanza nel proprio organico.

Un’investitura arrivata quasi a sorpresa per lo stesso attaccante, ereditata al momento del cambio programmato di Tom Bischof al 59'. "L'ho saputo soltanto a fine primo tempo" ha rivelato il nativo di Cagliari ai microfoni di Sat.1, senza nascondere l'emozione per il momento. "È stato un bellissimo gesto e ne sono davvero orgoglioso. Per me era la prima volta in assoluto con la fascia da capitano al braccio".
A confermare la centralità del giovane attaccante ci ha pensato il commissario tecnico Antonio Di Salvo, spendendo parole di profonda stima nel post-partita: "Si è guadagnato sul campo la mia considerazione come opzione ideale per sostituire Bischof. È semplicemente un giocatore di livello superiore, fa parte del nostro percorso da molto tempo e continua a garantire un apporto di reti costante. Oggi è stato il nostro capitano: un ruolo che potrebbe ricoprire stabilmente anche in futuro".
Adesso, dopo quest'ulteriore investitura, bisognerà attendere l'Europeo di categoria. In un'intervista rilasciata nel dicembre scorso proprio a Diretta/Flashscore Italia, l'attaccante aveva già ammesso di voler chiudere il suo ciclo con l'Under 21 tedesca. "Ho ancora un torneo da disputare, l’Euro under 21 del 2027, quindi sto bene così", aveva detto testualmente. Per quell'epoca, però, magari lo avrà già contattato Jurgen Klopp. O Roberto Mancini. Ma, alla fine, la decisione spetterà a lui.
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