Ci voleva un'impresa, per il Bologna, in casa di una squadra che in Premier League lotta per la terza posizione. Ma così non è stato. Anche perché la differenza tra le due squadre in campo è stata evidente dopo appena un quarto d'ora. Quello che è bastato all'Aston Villa per sbloccare un incontro nel quale all'inizio l'undici di Vincenzo Italiano era apparso motivato e propositivo.
Ma oltre un tiro di Bernardeschi da lontano, controllato in due tempi da Emiliano Martinez, i rossoblu hanno fatto il solletico agli uomini di Unai Emery, uno che in Europa League ha trionfato quattro volte - record assoluto - tra Siviglia e Villarreal. Poi, c'è la qualità dei suoi uomini, che con la palla al piede e negli spazi hanno dimostrato di essere di un'altra categoria.
Spacco
E lo hanno fatto in meno di mezz'ora totale, visto che il gol di Watkins che apriva le marcature era il suggello di una splendida azione corale. Il Bologna faticava a reagire: Bernardeschi provava a rendersi pericoloso con un tiro da fuori, ma il portiere respingeva senza problemi.
I padroni di casa continuavano a spingere, costringendo il Bologna a difendersi con affanno. Ravaglia si metteva in evidenza con una grande parata su Rogers e, poco dopo, diventava protagonista assoluto parando anche un calcio di rigore allo stesso attaccante. Sembrava un possibile punto di svolta, ma durava poco.

Valanga
Infatti, su una distrazione difensiva clamorosa, Buendia approfittava di una rimessa laterale e segnava il raddoppio indisturbato. Il Bologna accusava il colpo e non riusciva più a riorganizzarsi. Nonostante qualche tentativo, come un bel cross di Rowe che Castro sfiorava senza riuscire a deviare, la squadra continuava a soffrire.
Nel finale del primo tempo arrivava anche il terzo gol: Rogers, servito da McGinn, calciava sul primo palo e batteva il portiere, chiudendo praticamente la partita. La squadra di Italiano crollava e andava negli spogliatoi sotto di tre gol, dopo un primo tempo dominato completamente da quella di un estasiato Emery.
Inerzia
L'inserimento di Orsolini per Bernardeschi portava un po' più di brio ai felsinei, che avevano un'ottima palla proprio con il loro numero 7, il quale però sprecava da pochi passi dopo una bella iniziativa di un indomito Castro. Poco dopo, Dibu si prendeva anche qualche rischio con un pallonetto in disimpegno sul centravanti argentino. Il Bologna provava a costruire, con Orsolini che cercava un filtrante per Castro, ma Digne recuperava in extremis.
L'incontro, però, volava via per inerzia. Vincente quella dei Villans, mogia quella dei bolognesi, che ci provavano con l'orgoglio. La rovesciata poco coordinata di Castro su palla di Ferguson era simbolica dell'impotenza generale dei rossoblu, che non trovavano mai varchi fino all'84esimo, quando Orsolini, servito da Sohm, si vedeva ribattere la conclusione vincente da Digne sulla linea di porta.

Ma non era finita, perché allo scadere Konsa siglava il quarto centro per gli inglesi. La debacle era assoluta, e andava ben al di là del 4-0 subito. Ora per Italiano resta solo un campionato senza praticamente obiettivi. E l'uscita dall'Europa è stata davvero poco gratificante. Una lezione di calcio e di pragmaticità quella subita nelle due partite contro la squadra di Emery, che ora punta alla vittoria del titolo.
