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Europa League, Amorim boccia il Milan e si prende le colpe: "Non siamo pronti mentalmente"

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Ruben Amorim
Ruben AmorimMARCO BERTORELLO / AFP

Dopo il 2-0 incassato a San Siro contro il Ferencváros, il tecnico rossonero critica l'atteggiamento della squadra, respinge le obiezioni sul turnover e promette di continuare a lottare in Europa League, nonostante il terzo ko in quattro gare.

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Nessuna giustificazione per il turnover, né per gli errori commessi in campo. Ruben Amorim è durissimo al termine della sconfitta per 2-0 contro il Ferencváros, la terza nelle prime quattro giornate di Europa League. Il tecnico del Milan si assume le proprie responsabilità, ma punta soprattutto il dito contro l'atteggiamento della squadra, incapace di dare continuità alla vittoria nel derby.

"Non siamo pronti mentalmente. Non c'entra nulla l'aspetto tecnico. Non c'entra il turnover. Non potete venirmi a raccontare che la formazione titolare non era all'altezza per vincere la partita", ha dichiarato in conferenza stampa.

Le statistiche
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Amorim torna poi sulle difficoltà mostrate dai rossoneri, soprattutto nella prima frazione: "Tutte le occasioni concesse, specialmente all'inizio, ce le siamo regalate da soli. Mi assumo la responsabilità in primis io, perché la squadra è una mia responsabilità, ma non possiamo permetterci di fare una cosa del genere, soprattutto nel primo tempo, davanti ai nostri tifosi, a casa nostra. Non possiamo farlo, dobbiamo migliorare, altrimenti finisce qui".

Amorim non cerca alibi: "Stasera non abbiamo scuse"

L'allenatore portoghese non nasconde la delusione per una prestazione ben lontana dalle aspettative, soprattutto considerando l'importanza della partita: "Se giochi con la maglia del Milan hai una responsabilità, non puoi andare in campo così. Non siamo pronti per competere su due fronti in A ed Europa, dobbiamo lavorare sul modo in cui affrontiamo le partite".

Poi ammette di non avere spiegazioni per quanto visto a San Siro: "Stasera non c’è nulla che io possa dire, dovevamo vincere, era una partita importante. Non posso dire nulla per difendere la squadra, dobbiamo capire che cosa è successo".

Amorim riflette anche sul lavoro svolto nei giorni precedenti alla sfida: "Forse ho fatto qualcosa di sbagliato negli ultimi giorni. Lo scorso anno la squadra ha avuto problemi analoghi e oggi non siamo stati pronti, non abbiamo avuto l’atteggiamento di provare a rimontare a tutti i costi se in svantaggio".

Il momentum
Il momentumDiretta

Il tecnico insiste sulle occasioni mancate e su una prestazione che avrebbe richiesto ben altro approccio: "Stasera non abbiamo scuse. Chi era in campo avrebbe potuto vincere questa partita. Dobbiamo risolvere questi alti e bassi, avremmo dovuto fare molte cose molto meglio, anche solo sulle seconde palle: sarebbe bastato questo per far andare le cose diversamente".

A pesare è soprattutto la difficoltà nel passare da un impegno all'altro mantenendo la stessa concentrazione: "Soprattutto il primo tempo è stato brutto, si tratta di ambizione, atteggiamento, concentrazione. Non siamo stati pronti a passare dal derby a un’altra competizione".

Amorim non vuole rinunciare all'Europa League

Nonostante la situazione complicata nella classifica europea, l'allenatore ribadisce di voler continuare a competere anche in Europa League, senza rinunciare alle rotazioni necessarie per gestire gli impegni ravvicinati.

"Vogliamo fare bene anche in Europa League, dobbiamo fare rotazioni e vincere anche così", spiega Amorim, che non intende abbandonare gli obiettivi della squadra nella competizione.

"Ora non siamo pronti a giocare ogni tre giorni ma certamente non mollerò in Europa League. Finché non sarà finita, lotteremo", assicura il tecnico, con il Milan fermo a tre punti dopo quattro giornate e chiamato a recuperare terreno nelle prossime partite.

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